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AGCOM: AVVIATA CONSULTAZIONE PUBBLICA SU NUOVE DISPOSIZIONI IN TEMA DI BLOCCHI DI CHIAMATA E TRASPARENZA DELLA FATTURAZIONE (BOLLETTA TELEFONICA)

5 Agosto 2019
Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, relatore il Commissario Antonio Nicita, ha pubblicato uno schema di provvedimento da sottoporre a consultazione pubblica con il quale si modifica ed aggiorna la disciplina dei blocchi di chiamata e della trasparenza del documento di fatturazione (la bolletta... [continua]

Garante privacy: no spam ai possessori di carte fedeltà.

5 Agosto 2019
L'Autorità impone a una catena commerciale misure a tutela dei consumatori.  Non è lecito l'invio di comunicazioni commerciali ai possessori di tessere fedeltà che non abbiano espresso uno specifico e libero consenso all'uso dei propri dati a fini di marketing. E' quanto ribadito dal Garante Privacy in un provvedimento con cui ha imposto a... [continua]

Rifiuti: al via le consultazioni ARERA sul primo metodo tariffario.

5 Agosto 2019
Con obblighi trasparenza più tutele e informazioni agli utenti. Incentivi agli investimenti per i miglioramenti alla gestione ed alla qualità del servizio. Tavolo permanente con le regioni e le autonomie locali. Al via le consultazioni sugli orientamenti dell'Autorità nel settore rifiuti relativi al primo metodo tariffario e agli obblighi di... [continua]

L’AUTORITÀ LANCIA UNA CONSULTAZIONE PUBBLICA SUI NUOVI “MODELLI DI REGOLAZIONE DEI DIRITTI AEROPORTUALI”

5 Agosto 2019
 Gestioni aeroportuali più efficienti e migliore correlazione delle tariffe ai costi e agli investimenti realizzati Nuovo criterio di «hybrid till» per il trattamento dei margini da attività commerciali Definizione di principi e criteri applicabili a reti aeroportuali e sistemi aeroportuali Meccanismi per premiare la qualità dei servizi e la... [continua]

Edison e 15 associazioni di consumatori alleati per la sostenibilità consumeristica.

23 Luglio 2019
Firmato il protocollo d’intesa per promuovere progetti di collaborazione e realizzare esperienze educative a favore dei consumatori, scuole e famiglie.  Adiconsum, Adoc, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del... [continua]

L'Autorità impone a una catena commerciale misure a tutela dei consumatori.  Non è lecito l'invio di comunicazioni commerciali ai possessori di tessere fedeltà che non abbiano espresso uno specifico e libero consenso all'uso dei propri dati a fini di marketing. E' quanto ribadito dal Garante Privacy in un provvedimento con cui ha imposto a un'importante catena di negozi una serie di misure per garantire il rispetto delle misure poste a tutela della privacy dei consumatori. 

Il provvedimento è stato adottato in seguito alle violazioni segnalate da alcuni clienti e confermate da un'ispezione svolta dall'Autorità con l'ausilio del Nucleo speciale privacy della Guardia di Finanza, prima dell'applicazione del nuovo Regolamento UE sulla protezione dei dati personali (Gdpr), al termine della quale la stessa Guardia di Finanzia aveva provveduto a contestare direttamente in loco una sanzione amministrativa.

I clienti si erano lamentati per la continua e indesiderata ricezione in posta elettronica di offerte commerciali da parte dell'azienda di cui possedevano una carta fedeltà. Gli interessati avevano, peraltro, chiesto più volte alla società, sia telefonicamente, sia tramite procedure automatizzate, di cancellare il proprio indirizzo dalla mailing list pubblicitaria, ma senza ottenere alcun risultato.

Nel corso dell'istruttoria avviata dal Garante, l'impresa si è giustificata affermando di non essere stata in grado di bloccare l'invio di e-mail pubblicitarie per problemi connessi alle sue banche dati – contenenti dati di oltre dieci milioni di clienti - che, in quel periodo, erano in fase di migrazione verso un'unica piattaforma.

Dall'ispezione sono emersi ulteriori problemi relativi alla gestione dei dati personali dei clienti. E' stato in particolare accertato che il consenso al trattamento dei dati per l'invio di comunicazioni commerciali - acquisito attraverso i vecchi moduli di adesione al programma fedeltà - non poteva essere ritenuto valido, poiché i clienti erano costretti a rilasciarlo per poter ottenere iservizi proposti con la carta fedeltà. Inoltre, il sistema informativo della società non era in grado di tracciare e gestire adeguatamente le richieste di esercizio dei diritti degli interessati, in particolare quello di opposizione al trattamento per finalità di marketing, e di interrompere, di conseguenza l'invio di spam.

Nel suo provvedimento, il Garante ha quindi prescritto misure per mettersi in regola con le nuove disposizioni in materia di protezione dei dati personali e, esercitando per la prima volta i nuovi poteri correttivi offerti dal Gdpr, ha “ammonito” la società a non utilizzare più, per finalità di marketing, i dati personali degli interessati, raccolti mediante i moduli relativi alla fidelity card contestata. Ha inoltre vietato l'utilizzo, per gli stessi fini, dei dati di qualunque interessato, in assenza di un comprovato consenso, libero e specifico. Alla società è stato ingiunto, infine, di implementare misure organizzative e tecniche adeguate per garantire la corretta gestione dei diritti degli interessati, assicurando anche il tracciamento puntuale delle richieste ricevute dalla clientela, e così poter comprovare il rispetto (accountability) degli adempimenti privacy.

www.garanteprivacy.it 

 

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