In Italia soltanto il 10% dei farmaci distribuiti è un generico, mentre in Europa la media è del 50% con punte del 70% in Paesi come la Germania. La strada da percorrere nel nostro Paese è quindi ancora lunga; per questo Teva Italia, azienda leader nel settore dei farmaci equivalenti, ha lanciato oggi, in collaborazione con il Movimento Consumatori, la campagna "Equivalente - conosci e scegli i farmaci equivalenti".
Si tratta di un'iniziativa educazionale che punta a fornire le corrette informazioni sui farmaci generici e a dare suggerimenti per la prevenzione delle principali malattie che colpiscono gli italiani.
Scegliere il farmaco equivalente (o generico) significa alleggerire la spesa della famiglia, ma anche quella del Sistema Sanitario Nazionale, che avrà più risorse per favorire l'accesso a terapie costose e innovative. Il progetto, patrocinato da Movimento Consumatori, prevede incontri nelle principali piazze italiane, ma anche in molte farmacie, ASL, Associazioni e ambulatori, dove medici e operatori sanitari daranno consigli per la prevenzione e la gestione delle principali problematiche di salute e la corretta gestione dei farmaci.
"Il concetto di sicurezza degli equivalenti, - spiega Rossella Miracapillo responsabile dell'Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori - ormai dopo dieci anni dalla loro introduzione, ormai è fuori di discussione. Eppure il loro utilizzo è ancora ridotto, con un danno al budget familiare e uno più grande e, meno noto, alle economie delle Regioni. Si pensi, per esempio, che l'addizionale IRPEF, nata per coprire l'extraspesa sanitaria, quest'anno ha riguardato Regioni quali Molise, Lazio, Calabria e Campania. Guarda caso, queste Regioni sono il fanalino di coda nell'utilizzo di farmaci equivalenti. Dunque i cittadini pagano due volte: una volta in farmacia e una volta come tasse."
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