Tre strade per fermare la violenza sulle donne
di Barbara Stefanelli

«Pandemia ombra»: è stata chiamata così. Eppure vederla alla luce è facilissimo: da marzo a maggio-giugno 2020, mentre si appiattisce la curva della mobilità perché in Italia le persone sono in lockdown, a impennarsi è la curva delle minacce e delle violenze sulle donne.

Le telefonate al numero verde 1522 aumentano del 120 per cento.

Che cosa sta succedendo dietro le porte sbarrate al virus? Che gli uomini — mariti, compagni, a volte fratelli — riversano il disorientamento e la furia dell’insicurezza economica, sociale e psicologica innescata dal confinamento sulle loro mogli, compagne, sorelle. Di ogni età, dalle ragazze alle anziane delle quali spesso ci dimentichiamo. Nel 96% delle richieste di aiuto, chi subisce attacchi è una donna. Nel 77% siamo tra le mura di casa. È per questo che, in tutte le lingue e culture, si parla di «violenza domestica». Da domus che, secondo il vocabolario Treccani, rimanda alla sede della famiglia, al focolare per antonomasia e persino ai Lari protettori dell’abitazione romana.

Il nuovo libro di Christopher Wylie e la politica al tempo degli algoritmi.  Un ponderoso studio della società di ricerca KP16 dimostra che la politica sta separandosi da Twitter. Forse aveva ragione l’ex premier conservatore David Cameron qualche anno fa a rispondere ai suoi più giovani contendenti che “il Regno Unito e Twitter non sono la stessa cosa”. Christopher Wylie, il talento pentito che ha elaborato i dispositivi di ricerca di Cambridge Analytica, ha scritto un lucidissimo e documentatissimo libro intitolato Il mercato del consenso (Longanesi) per spiegare che la politica e la rete sono oggi inevitabilmente la stessa cosa. Il testo è molto sfaccettato e composito, tutto e sempre attraversato dal tormento del giovane sociologo informatico che s’è trovato, come dice lui stesso, ad attraversare l’inferno. Lo dice uno che, nonostante la sua ancora giovane età, neanche trent’anni, ne ha viste e fatte di tutti i colori, come i suoi capelli che passano dal rosa shocking al pervinca. Nasce nel paradiso canadese dell’isola di Vancouver, della British Columbia: a sei anni bullizzato, a dodici cacciato da tutte le scuole del regno, fa outing a quattordici dichiarandosi gay, a ventuno, ammesso alla London School of Economics per chiari meriti. Una vita senza zone grigie, come si comprende meglio proprio negli ultimi capitoli del libro dove si lascia andare a una a volte persino commovente confessione delle contorsioni di un giovane gay, nel vortice del successo, che s’accorge di “essere cresciuto in un armadio”.

Voto favorevole delle commissioni Bilancio e Politiche Ue sia al cloud nazionale sia alla realizzazione del Polo strategico nazionale della pubblica amministrazione. Intervista a Fabio Bassan (Univ. Roma Tre), che da tempo sostiene questa tesi. Nella relazione sulle linee guida del governo, ieri le commissioni Bilancio e Politiche Ue hanno raccomandato “di dare impulso a un grande partenariato pubblico-privato per la realizzazione dell’infrastruttura fisica per un cloud nazionale su cui basare servizi e piattaforme del settore pubblico e privato, attraverso una duplice iniziativa: la realizzazione del Polo strategico nazionale della pubblica amministrazione e l’impulso ad un grande partenariato pubblico-privato per la realizzazione del cloud pubblico italiano a cui partecipino le aziende italiane pubbliche e private con dimostrata competenza nel settore”. Le commissioni precisano che “anche la realizzazione della Strategia per l’intelligenza artificiale si può basare solo sull’esistenza del cloud nazionale per essere artefici e non meri consumatori di intelligenza artificiale”.

Discorso sullo stato dell'Unione della Presidente von der Leyen: tracciare la rotta per uscire dalla crisi del coronavirus e puntare al futuro.
La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è impegnata a far sì che la Commissione europea diventi il motore della ripresa sostenibile e trasformativa che fornirà all'Europa una piattaforma globale per assumere un ruolo guida a livello economico, ambientale e geopolitico.

"Privacy 2030": un manifesto per il nostro futuro. Il manifesto del pensiero di Giovanni Buttarelli pubblicato dal Garante italiano insieme a IAPP
"Privacy 2030. Una nuova visione per l'Europa" raccoglie le riflessioni e gli appunti di Giovanni Buttarelli, già segretario generale dell'autorità italiana, poi Garante europeo della protezione dei dati, prematuramente scomparso poco più di un anno fa.

Si è tenuto oggi un webinar organizzato dall’Associazione Trasporti ASSTRA e Consumers’ Forum sul tema “Il trasporto pubblico locale nello stato di emergenza sanitaria: questioni aperte e prospettive future. Dialogo tra imprese ed utenti” al quale sono intervenuti i rappresentanti del mondo delle imprese del trasporto pubblico locale ed i rappresentanti delle associazioni dei consumatori.

Le priorità della Commissione UE per la prossima Agenda europea dei consumatori. Su voucher, rimborsi e compagnie aeree, l’esecutivo non esiterà a prendere “le misure necessarie per tutelare i diritti dei viaggiatori”. Proteggere i consumatori che sono stati colpiti in maniera sproporzionata dalla pandemia da Coronavirus. La formulazione da parte della Commissione UE di una nuova ‘agenda europea dei consumatori’ – la strategia per tutelare la sicurezza dei cittadini dentro il Mercato unico europeo – diventa ancora più urgente in un mondo post-pandemia, alla luce di una proliferazione massiccia di pubblicità fuorvianti, frodi e altre pratiche commerciali illegali.

Covid19, Visco: "Crisi senza precedenti. Il mondo sarà diverso, debito elevato e più disuguaglianze" Previsto nel 2020 un calo del Pil fino a -13%. Dopo la pandemia, livelli del debito pubblico e privato molto più alti. "Cuneo fiscale elevato" sottolinea il governatore di Bankitalia, secondo cui "serve un nuovo rapporto tra governo, imprese e società civile".


A cura della Professoressa Maddalena Rabitti*. L’emergenza attuale induce a interrogarsi sull’opportunità di creare un sistema ad hoc di ADR (Alternative dispute Resolution) per gestire gli squilibri negoziali sopravvenuti in sede esecutiva che derivano e deriveranno da COVID-19. Ma perché creare organismi di soluzione delle controversie?

In allegato il commento sintetico a cura del Professor Fabio Bassan* alla sentenza della Corte Costituzionale tedesca del 5 maggio e alle conseguenze che può avere sia nel rapporto tra le istituzioni europee e nazionali sia sull'impegno della BCE nell'acquistare titoli del debito pubblico degli Stati dell'Area Euro.

DIALOGO APERTO
LA NEWSLETTER
Archivio