Da una recente indagine condotta dalla Commissione Europea congiuntamente alle Autorità garanti dei diritti dei consumatori di 26 Stati membri (più Islanda e Norvegia) è emerso che oltre la metà dei 223 siti di e-commerce controllati potrebbe offrirebbe informazioni sbagliate ai consumatori attraverso recensioni ingannevoli e false.

L'indagine sulle recensioni: i dati
Quasi due terzi dei negozi online, dei marketplace, dei siti web di prenotazione, dei motori di ricerca e dei siti di servizi di confronto analizzati, hanno suscitato dubbi sull'affidabilità delle recensioni: in 144 dei 223 siti web controllati, le Autorità non hanno potuto accertare che i venditori stessero facendo abbastanza per assicurarsi che le recensioni siano autentiche, ovvero che siano state pubblicate da consumatori che hanno effettivamente utilizzato il prodotto o servizio che hanno recensito.

104 dei 223 dei siti esaminati non informano i consumatori sulle modalità di raccolta e trattamento delle recensioni. Solo 84 siti Web rendono tali informazioni accessibili ai consumatori nella pagina di recensione stessa, mentre il resto le menziona in "caratteri piccoli", ad esempio nei termini e condizioni legali.

Le autorità di tutela dei consumatori hanno concluso che almeno il 55% dei siti web controllati viola potenzialmente la direttiva sulle pratiche commerciali scorrette, che richiede che ai consumatori siano presentate informazioni veritiere ai fini di una scelta informata.

Le Autorità nazionali contatteranno i professionisti interessati per rettificare i loro siti web e, se necessario, avviare azioni di contrasto secondo le loro procedure nazionali.

Il commissario per la Giustizia, Didier Reynders, commentando i risultati dell’indagine, ha dichiarato che: “le aziende online devono fornire ai consumatori informazioni chiare e visibili sull'affidabilità di tali recensioni. I risultati di oggi sono un chiaro invito all'azione. Garantiremo il rispetto del diritto dell'UE”.

La Commissione precisa che le Autorità nazionali competenti contatteranno i professionisti interessati per rettificare i loro siti web e, se necessario, avviare azioni di contrasto secondo le loro procedure nazionali.

La direttiva (UE) 2019/2161
In tal senso, è importante rilevare che a partire dal 28 maggio 2022 gli Stati Membri dovranno recepire le disposizioni della Direttiva (UE) 2019/2161 contenente una serie di aggiornamenti e precisazioni in ambito di tutela dei consumatori dalle pratiche commerciali scorrette.

Proprio in materia di recensioni, la Direttiva riconosce che, al momento di effettuare le loro decisioni di acquisto, i consumatori si affidano sempre più spesso alle recensioni e raccomandazioni di altri consumatori. Pertanto, quando i professionisti forniscono l’accesso alle recensioni dei consumatori sui prodotti, dovrebbero informare i consumatori se hanno adottato processi o procedure idonei a garantire che le recensioni pubblicate provengano da consumatori che hanno effettivamente acquistato o utilizzato i prodotti in questione. Se sono operativi, detti processi o procedure dovrebbero precisare quali sono le modalità di svolgimento delle verifiche e fornire ai consumatori informazioni chiare sul modo in cui sono elaborate le recensioni, per esempio se sono pubblicate tutte le recensioni, sia positive che negative, o se le recensioni sono state sponsorizzate o influenzate da un rapporto contrattuale con un professionista. Inoltre, dovrebbe essere considerato una pratica commerciale sleale il fatto di indurre in errore i consumatori dichiarando che le recensioni di un prodotto sono state inviate da consumatori che hanno effettivamente utilizzato o acquistato il prodotto in questione quando non è stata adottata alcuna misura ragionevole e proporzionata per garantire che esse provengano da detti consumatori.

Tra le altre cose, la Direttiva riconosce l’esigenza di uniformare quanto più possibile la modalità con cui vengono comminate le sanzioni, al fine di garantire ai consumatori un grado di tutela maggiormente omogeneo a livello comunitario.

https://ec.europa.eu/info/law/law-topic/consumer-protection-law/consumer-contract-law/consumer-rights-directive_en

Consumers’ Forum organizza per lunedì 16 maggio un convegno pubblico dal titolo “LE CONCILIAZIONI PARITETICHE E IL SISTEMA DELLE ADR NEL CONFRONTO CONSUMATORI E AZIENDE”, in cui farà il punto sulle conciliazioni paritetiche e sulle ADR (Alternative Dispute Resolution).

La conciliazione paritetica rappresenta un’eccellenza e una peculiarità del nostro Paese, permette di risolvere centinaia di migliaia di contenziosi tra consumatori e aziende in maniera rapida, semplice ed economica. I cittadini conoscono questo strumento?

Se ne discuterà con Orietta Maizza Dirigente generale Divisione V – Politiche, normativa e progetti per i consumatori MISE, Roberto Malaman Direttore ad interim Direzione Advocacy Consumatori e Utenti ARERA, Enrico Maria Cotugno Dirigente Direzione Tutela dei Consumatori AGCOM, Giulia Zanchi Responsabile Ufficio contenuti minimi diritti degli utenti ART, Patrizia Alfonsina Modesti Manager Customer Protection TIM, Maria Cristina Lazzarone Responsabile Precontenzioso e Procedimenti ADR Intesa Sanpaolo, Monica Brignoli Responsabile Customer Care Retail Edison Energia, Ovidio Marzaioli Vice Segretario Generale Movimento Consumatori, Mario Finzi Presidente Organo unitario di Garanzia per le controversie nelle telecomunicazioni.

Il convegno sarà aperto e moderato dal Presidente di Consumers’ Forum Sergio Veroli.

Partiremo dalle relazioni di Pierfrancesco Bartolomucci Professore associato di Istituzioni di diritto privato Università degli Studi di Napoli “Parthenope” che illustrerà “La disciplina delle procedure stragiudiziale delle controversie nell’ambito della riforma della giustizia”, di Sara Bitetti Segretario generale di Consumers’ Forum che presenterà l’VIII Report sulle ADR e sulle conciliazioni paritetiche e di Chiara Ferrari Direttrice Public Affairs Ipsos, che illustrerà i dati emersi dalla survey svolta in collaborazione con Consumers’ Forum per indagare il grado di conoscenza degli strumenti di ADR e conciliazioni paritetiche da parte dei cittadini italiani.

Questi i temi al centro del convegno che Consumers' Forum organizza in presenza per lunedì 16 maggio presso la Sala del Parlamentino del CNEL. Sarà possibile seguire i lavori anche in diretta streaming in YouTube.

Accrediti obbligatori a eventi@consumersforum,it 
Ufficio stampa Alessandra Piloni +39 388 8592384 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

Il 29 e 30 aprile la sessione plenaria della Conferenza sul futuro dell'Europa si è riunita per l'ultima volta e ha approvato 49 proposte dettagliate riguardanti un'ampia gamma di temi, che spaziano dai cambiamenti climatici alla salute, alla migrazione e all'UE nel mondo. Questo è il risultato di uno straordinario anno di discussioni, deliberazioni e collaborazione tra cittadini di tutta l’Unione sul tipo di Europa in cui vogliono vivere. 

Un quadro di luci e ombre. Il documento redatto da ASviS esamina il Pnrr e la Legge di Bilancio 2022 alla luce dei 17 Obiettivi e dei 169 Target dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con una valutazione volta a comprendere se e come questi provvedimenti contribuiscano a portare l’Italia verso un modello di sviluppo sostenibile, proponendo considerazioni sull’implementazione del Pnrr e sui prossimi impegni del governo, nel contesto europeo e internazionale, segnato dalla guerra in Ucraina e dalla pandemia.

Consumers’ Forum organizza per il 21 aprile una web conference di riflessione sul tema della Salute in relazione all’attuazione degli obiettivi previsti nel PNRR e delle ricadute che avranno sui cittadini i grandi cambiamenti previsti in ambito sanitario e in ambito tecnologico, in era post-pandemica. 
 
I cittadini sono a conoscenza dei grandi cambiamenti in tema di Sanità previsti dalla Missione 6 del PNRR? Cosa sanno dei cambiamenti sul territorio (come ad esempio le case di comunità), dei cambiamenti sulle modalità di fruizione dei servizi sanitari nel digitale (come ad esempio la telemedicina), cosa si aspettano di trovare nella Sanità del prossimo futuro e a cosa non sono disposti a rinunciare rispetto ai servizi attuali?
 

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 29 marzo 2022 il Decreto del Presidente della Repubblica del 27 gennaio 2022, n. 26 (Regolamento), che definisce il funzionamento del Registro pubblico delle opposizioni esteso alle numerazioni non presenti negli elenchi telefonici pubblici, cellulari inclusi, secondo quanto previsto dalla legge n. 5 dell'11 gennaio 2018.

Pacchetto economia circolare, verso obblighi su riciclo.  Indumenti che durano di più al posto della fast-fashion, tessuti con un maggior tenore di fibre riciclate, riparabili in modo economico e con incenerimento e conferimento in discarica ridotti al minimo.

Il movimento dei consumatori segna il 15 marzo con la Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, come un mezzo per aumentare la consapevolezza globale sui diritti e le esigenze dei consumatori. Celebrando questa la giornata, è la giusta occasione per chiedere che i diritti di tutti i consumatori siano rispettati e protetti, e per protestare contro gli abusi di mercato e le ingiustizie sociali, che minano tali diritti.

La Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori è stata ispirata dal presidente John F. Kennedy, il quale inviò un messaggio speciale al Congresso degli Stati Uniti il 15 marzo del 1962, in cui ha affrontato formalmente la questione dei diritti dei consumatori. Kennedy fu il primo leader mondiale a farlo. Il movimento dei consumatori nasce qualche anno dopo, nel 1983, e da allora si celebra questo evento nel mondo.

Mercoledì 23 marzo, 30 marzo e 13 aprile, Debora Rosciani e Mauro Meazza, nella trasmissione di Radio 24 "Due di Denari", intervistano il Professor Fabio Bassan, Ordinario di Diritto dell'Unione Europea all'Università Roma Tre, sui temi alla base della ricerca Consumerism, svolta in collaborazione con Consumers' Forum, dal titolo "Il Pnnr e i consumatori". 

L'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali e l’Autorità Nazionale Anticorruzione hanno siglato un Protocollo che disciplina lo svolgimento dell’attività di vigilanza collaborativa-preventiva, finalizzata a verificare la conformità degli atti di gara alla normativa di settore, nonché all’individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale.

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