Ormai per acquistare i biglietti per concerti o eventi sportivi non si può prescindere da Internet: sono tantissimi i siti che vendono ticket di tutti i tipi e a tutti i prezzi. Questi siti, però, non si sono rivelati particolarmente corretti né trasparenti: alcuni hanno venduto biglietti per eventi inesistenti, altri non hanno fornito tutte le informazioni all'utente (ad esempio su cosa fare in caso di eventuale rimborso o di cancellazione dell'evento).
Attraverso un'operazione di "pulizia" coordinata a livello europeo, partita a settembre 2010, le autorità nazionali di tutti gli Stati membri hanno condotto indagini sulla maggior parte dei siti ed hanno riscontrato una serie di criticità: informazioni incomplete o fuorvianti sul prezzo dei biglietti, clausole inique, informazioni incomplete o fuorvianti sul venditore.
L'operazione ha condotto a risultati più che positivi: oggi il rischio di cadere in qualche trappola e pentirsi amaramente di questo tipo di acquisti è molto ridotto. L'88% dei 414 siti analizzati tra quelli che vendono biglietti per eventi sportivi o culturali è risultato in regola con le norme UE di tutela dei consumatori, mentre nel 2010 erano solo il 40%.
Per quanto riguarda le informazioni sui costi totali, oggi il 94% è in regola e fornisce informazioni chiare e precise anche su eventuali spese di spedizione e costi aggiuntivi (nel 2010 lo faceva solo il 55%). Rispetto alle clausole inique, dalla mancata garanzia di consegna in tempo del biglietto all'omissione di informazioni sul rimborso in caso di annullamento dell'evento, il 92% dei siti controllati pratica ora condizioni eque, contro il 57% nel 2010. Infine, il 93% dei siti controllati oggi fornisce le dovute informazioni sul venditore (nome, indirizzo, e-mail) contro il 72% nel 2010.
E si prevedono ulteriori miglioramenti conseguenti alle sentenze pronunciate dai tribunali. Le autorità nazionali continueranno ad occuparsi dei casi non ancora risolti; per quelli transfrontalieri, sono in contatto con le rispettive controparti di altri paesi. Le indagini condotte in tutta l'UE continueranno, una nuova operazione "pulizia" è in preparazione e ulteriori azioni congiunte sono previste per il 2012. I siti si sono messi in regola con la normativa, in genere volontariamente, ma in alcuni casi sono state inflitte sanzioni.
News