A ciò si aggiungono le allarmanti prospettive per il 2012 sul fronte degli aumenti dei prezzi e delle tariffe (soprattutto quelle energetiche), nonché alla luce degli effetti delle manovre economiche varate quest’anno: la stangata stimata secondo i nostri calcoli sarà di ben +2201 Euro a famiglia.
Tutto questo determina pesantissime ricadute non solo sullo stile di vita delle famiglie, costrette a ridurre il budget destinato a molte attività, ma anche e sull’intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi.
A tale proposito l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha realizzato uno studio sul cambiamento delle abitudini della famiglie dal 2002 ad oggi:
Lo studio dell’Osservatorio Federconsumatori è elaborato sulla famiglia tipo, che guadagna 1900 € al mese, composta da 2 genitori ed 1 figlio. Le famiglie che rientrano in questa tipologia sono 11,5 milioni. Non dimentichiamo, infatti, che il 50% delle famiglie vive con meno di 1900 € ed il 14,6% non arriva a fine mese. I dati si riferiscono ai cambiamenti delle abitudini a partire dal 2002 sino al 2012.
prima oggi var. %
ristorante o pizzeria 3 volte al mese 1,5 volta al mese - 50%
cinema 3 volte al mese 2,2 volte al mese - 27%
teatro 1 volta l’anno 0, 7 volte l’anno - 30%
concerti 1 volta l’anno 0,8 volta l’anno - 20%
musei 2 volte l’anno 1,5 volte l’anno - 25%
pasto pausa pranzo 5 volte a settimana 2 volte a settimana - 60%
parchi divertimento 2 volte l’anno 1 volta l’anno - 50%
trattamenti di bellezza 2,5 volte a settimana 0,8 volta a settimana - 68%
spesa in tabacchi 5 pacchetti a settimana 3 pacchetti a settimana - 40%
utilizzo automobile 5 volte a settimana 4 volte a settimana - 20%
Dati che riguardano i cambiamenti nelle abitudini dell’intera popolazione (sempre dal 2002).
vacanze - 21% (in valore assoluto) e il 45% ne riducono la durata
prodotti alimentari - 11%
L’unico settore che non conosce crisi è quello del gioco (i cui incassi ammontano ad oltre 90 miliardi di Euro annui), consumo puramente “consolatorio”, tra l’altro sponsorizzato all’inverosimile, e a nostro parere in maniera irresponsabile, per rimpinguare le casse dello Stato facendo leva sulla crisi degli italiani e sulla loro voglia di rivincita.
Ciò è quanto accaduto in assenza di misure a sostegno delle famiglie.Per questo è indispensabile intervenire al più presto per rilanciare il potere di acquisto delle famiglie e per avviare la necessaria ripresa economica del Paese:
- avviando maggiori controlli sulle filiere, per contrastare speculazioni sui prezzi (soprattutto alimentari ed energetici);
- calmierando la tassazione sui carburanti anche attraverso il meccanismo dell’accisa mobile;
- portando avanti con determinazione misure di rilancio dell’economia.
- annullare il nuovo aumento dell’IVA al 23%, oltre che qualsiasi ipotesi di aumento ulteriore della tassazione, a partire dalle accise sui carburanti.
ww.federconsumatori.it
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