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consobMilano, maggio 2012.Estratto del discorso del Presidente VEGAS:

... La Consob intende finalizzare l’autonomia, che l’ordinamento le ha conferito, per rendere più efficace l’azione di tutela del risparmio e di salvaguardia del sistema finanziario. Tale autonomia, principio consolidato a livello internazionale e imposto dalla normativa comunitaria, assume oggi rilevanza sempre maggiore, al fine di garantire quella parità di trattamento tra tutti gli attori economici che è condizione necessaria per attrarre capitali in un mercato aperto e favorire la crescita e lo sviluppo del Paese.
 
 
....Stiamo vivendo un annus horribilis. A partire dal mese di luglio 2011 si è manifestato in tutta la sua gravità l’evolversi della crisi, che affonda le sue radici nel dissesto finanziario internazionale del 2007-2008. Gli squilibri della finanza pubblica, accentuati in alcuni paesi dal salvataggio degli istituti finanziari in difficoltà, e il rallentamento della crescita globale hanno segnato il passaggio a una nuova fase della crisi, quella del debito sovrano. Essa ha avuto epicentro nei paesi periferici dell’area euro (Portogallo, Irlanda e Grecia). Nel corso del 2011 si è poi estesa ad altri paesi, tra i quali Spagna e Italia....
 
...Siamo a un bivio. Le politiche sin qui adottate si sono rivelate inefficaci. È giunto il momento di affiancare alle manovre di risanamento scelte che possano garantire una crescita stabile. Per ottenere questo risultato è però indispensabile che gli Stati europei adottino soluzioni comuni, di lungo periodo e al servizio di tutti. La mutualizzazione del debito pubblico nell’area euro avrebbe, ad esempio, conseguenze positive sulla spesa aggregata per interessi, agevolando la ripresa economica dell’intera zona...
 
...Negli ultimi anni il sistema finanziario ha in parte derogato alla fondamentale funzione di canalizzare il risparmio verso l’economia reale e lo sviluppo. Le dinamiche di mercato degli ultimi quindici anni, caratterizzate da bolle speculative e scandali finanziari nei principali paesi, hanno condizionato in maniera crescente l’andamento dei prezzi rispetto alle dinamiche reali sottostanti....
 
...L’innovazione finanziaria può essere positiva, ma legislatori e autorità hanno il dovere di evitare che si trasformi in un meccanismo che brucia i risparmi delle famiglie. Legislatori e autorità devono chiedersi se alcuni tipi di innovazione rappresentino per i risparmiatori un bene o un male. Ove verificassero che si tratta del secondo caso, non devono avere remore intellettuali a opporre semplicemente divieti alla diffusione di prodotti e pratiche nocive, anche per evitare ricadute sistemiche....
 
...Viviamo in un mercato strettamente interconnesso a livello mondiale. Tuttavia, le istituzioni politiche ed economiche spesso agiscono come se i confini territoriali mettessero ancora al riparo dagli effetti indesiderati dell’integrazione globale. Essa, invece, grazie alla mobilità dei capitali, che si spostano liberamente e velocemente, consente di trasferire le transazioni verso giurisdizioni più permissive. I singoli paesi, lasciati soli, non hanno gli strumenti per poter competere. Ciò nonostante alcuni legislatori nazionali continuano a ritenere che iniziative autonome possano, comunque, essere efficaci. Ne è un esempio il recente dibattito sull’imposta sulle transazioni finanziarie, proposta anche dalla Commissione europea, che ha registrato la posizione di alcuni paesi membri disposti ad agire anche in assenza di coordinamento internazionale. Se si vogliono invece affrontare le sfide del mercato globale con ragionevole possibilità di successo, occorre disporre di una regolamentazione finanziaria armonizzata quanto meno a livello europeo. È quindi necessario favorire l’utilizzo dello strumento normativo del regolamento comunitario, direttamente applicabile negli ordinamenti degli Stati membri, 11 Incontro annuale con il mercato finanziario analogamente a quanto sta già avvenendo nel processo di revisione delle direttive europee....
 
..In un contesto finanziario caratterizzato dall’emergere e dal consolidarsi di poche e grandi aree di influenza economicopolitica, è auspicabile che l’Europa si ponga come un interlocutore coeso, anche sul piano delle prassi di vigilanza e della gestione delle situazioni di emergenza...
 
...Nel corso del 2011 la Consob ha improntato la sua azione su tre principali direttrici: effettuare interventi di carattere strutturale sul piano delle semplificazioni normative; affrontare, con un approccio proattivo, l’emergenza dettata dalla crisi dei mercati; consolidare un metodo di vigilanza che privilegi la sostanza rispetto alla forma. Tutto ciò al fine di creare condizioni favorevoli allo sviluppo dei mercati, una volta ripristinato il clima di fiducia....
 
...La principale debolezza della nostra piazza finanziaria è costituita dal modesto sviluppo del mercato domestico dei capitali. Il problema è tanto più serio nell’attuale contingenza, in cui il sistema bancario può avere difficoltà a sostenere, con adeguati livelli di credito, la crescita delle imprese, soprattutto di quelle maggiormente orientate a competere nei mercati esteri...
 
...Inoltre, il listino italiano, che vede la prevalenza del settore finanziario, non è adeguatamente rappresentativo del tessuto produttivo, caratterizzato da una forte presenza del manifatturiero....
 
....Tuttavia, la questione principale è quella di avvicinare le imprese di media dimensione, che costituiscono l’ossatura del nostro tessuto imprenditoriale, ai mercati finanziari, analogamente a quanto avviene negli altri paesi europei. Al 30 marzo di quest’anno le società con capitalizzazione inferiore a 50 milioni di euro rappresentavano solo il 29 per cento delle quotate in Italia, a fronte del 68 per cento in Germania e del 53 per cento in Francia e Regno Unito. Per ampliare il mercato, è indispensabile rimuovere alcuni ostacoli strutturali che incidono sul lato sia dell’offerta sia della domanda....
 
...Per favorire lo sviluppo del mercato azionario delle medie imprese, la Consob si è recentemente attivata istituendo un gruppo di lavoro con l’industria. L’obiettivo è quello di semplificare la regolamentazione in materia di accesso al mercato, 19 Incontro annuale con il mercato finanziario individuare e selezionare le caratteristiche delle imprese quotabili, definire infine i requisiti strutturali e funzionali dei fondi idonei a svolgere il ruolo di una potenziale ‘fabbrica di investitori specializzati’ in small caps. Ciò permetterà di disporre di un percorso agevolato per portare le imprese che lo desiderino ad avvicinarsi al mercato. Le migliori potranno intraprendere la via di una quotazione agevolata, con una serie di obblighi ridotti, per un periodo di tempo limitato e con costi di quotazione calmierati. Più in generale, la quotazione di nuove imprese verrebbe agevolata da un processo di revisione normativa. In tale ottica, è probabilmente giunto il momento di allineare il sistema nazionale a quello dei principali paesi europei, eliminando oneri
che gravano sulle quotate senza garantire in cambio particolari tutele per gli investitori. Un più ampio ricorso all’autodisciplina e all’autonomia statutaria potrebbe facilitare il raggiungimento di
questo obiettivo. Si tratta di un intervento che richiede la revisione sia del Testo unico della finanza, sia del codice civile. Sono passati quasi quindici anni dall’entrata in vigore della legge-quadro di riferimento dei mercati finanziari e quasi dieci dall’ultima riforma organica...
 
Molto dipende dal contesto nel quale il mercato è collocato. Contesto che non è determinato solo da variabili economiche, quali, ad esempio, il livello della tassazione, ma anche, se non a volte prevalentemente, da caratteristiche di altra natura. Tra di esse assumono particolare rilievo l’efficienza della giustizia e della pubblica amministrazione e il livello atteso di rispetto delle regole. Quanto al primo tema, l’istituzione di sezioni specializzate dei tribunali in materia di impresa, con competenza su rapporti societari e class action, non potrà che migliorare la qualità e accelerare i tempi della risposta giudiziaria. L’esperienza del Tribunale di Milano, che tratta il numero più elevato di cause di questo tipo in Europa e che registra una durata dei procedimenti largamente inferiore alla media nazionale, dimostra che questa è la strada da percorrere. Quanto alla questione del rispetto delle regole, recenti episodi di cronaca politica ed economica hanno avuto un impatto assai negativo sull’opinione pubblica. Sta certamente a tutti i pubblici poteri operare perché ciò non abbia a ripetersi. Sta parimenti ai singoli riferirsi, in ogni loro agire, ai principi di quell’etica individuale, mancando la quale risultano compromesse le ragioni del vivere comune....
 

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