Dopo che ogni Stato membro condividerà con la Commissione le informazioni sugli accordi firmati con i paesi al di fuori dell'EU, l'Unione europea riuscirà a seguire una politica energetica più coerente. Aspettando questo momento il Parlamento vota una proposta giovedì 13 gennaio sull'efficienza energetica.
Le risorse energetiche sono assicurate principalmente da accordi bilaterali e l'UE manca di coerenza rispetto e organizzazione rispetto ai paesi non-UE fornitori di energia. Nonostante ciò, esistono delle regole comuni che devono assicurare ai cittadini e alle imprese energia sicura e ad un prezzo ragionevole.
Aspettando una mossa da parte degli Stati membri, il deputato di centro destra Krišjānis Kariņš è responsabile dell'accordo votato giovedì sulla fornitura di energia in paesi terzi. "Questa legislazione aumenterà la trasparenza sugli accordi assicurando che aderiscano alle regole dell'UE".
Una questione di privacy. "Se un governo indica che certe informazioni devono rimanere confidenziali, la Commissioni rispetterà questa richiesta e non distribuirà le informazioni agli altri Stati membri" ha aggiunto Krišjānis Kariņš.
Le critiche. Non tutti i deputati sono d'accordo con questo compromesso. Il deputato di centro sinistra Peter Skinner ha indiciato: "Per il gruppo S&D è essenziale conoscere l'opinione della Commissione prima di firmare gli accordi, per poter capire se l'accordo è davvero compatibile con la legislazione esistente".
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