Secondo un occasional paper di Bankitalia Nel 2010 in Italia 300mila famiglie erano strozzate dai debiti. "Nel 2010 - si legge nello studio era sovra-indebitato il 5,5% delle famiglie indebitate, pari all’1,2% di quelle totali". Per queste 300mila famiglie si verifica un ritardo di oltre 90 giorni nella restituzione di un prestito: una "oggettiva incapacità" di adempiere ai propri obblighi.
La quota di famiglie in ritardo da oltre 90 giorni nel rimborso di un prestito e con un perdurante squilibrio tra obbligazioni assunte e patrimonio liquidabile è pari al 3 per cento delle famiglie indebitate, lo 0,6 per cento di quelle totali (circa 159.000 famiglie).
La gran parte di queste famiglie, circa il 70%, si trova nella condizione di sovra-indebitamento per aver contratto un credito al consumo oppure un mutuo e un credito al consumo.
Inoltre, in quattro anni, tra il 2006 e il 2010, si registra un "incremento considerevole" tra i nuclei con capofamiglia giovani (under 35) della percentuale di "scoraggiati" che avevano preso in considerazione l’idea di chiedere un prestito ma hanno deciso in seguito di non farlo pensando che la loro richiesta non sarebbe stata accolta.
Una prima stima per il 2011 conferma lo stesso andamento.
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