Grazie alle proposte per diffondere i carburanti alternativi, gli automobilisti potranno di fare il pieno o ricaricare il motore in tutta l'UE. Se aumentasse il numero degli automobilisti che guidano veicoli elettrici o alimentati a idrogeno e metano invece che a benzina e diesel, l'UE dipenderebbe meno dalle importazioni di petrolio e ridurrebbe le emissioni di gas a effetto serra.La diffusione dei carburanti alternativi è però frenata da tre fattori: il costo elevato dei veicoli, lo scarso livello di accettazione da parte dei consumatori e la mancanza di stazioni di ricarica e rifornimento. Per eliminare questi ostacoli, la Commissione intende fissare obiettivi vincolanti e standard comuni.
Le proposte principali riguardano:
- l'elettricità – un numero minimo di stazioni di ricarica in ogni paese e un connettore universale per ricaricare l'auto in tutta l'UE
- l'idrogeno – standard comuni per i tubi di rifornimento e gli altri componenti nelle stazioni di servizio di 14 paesi UE
- il gas naturale liquefatto – stazioni di servizio per i mezzi pesanti ogni 400 km lungo la prevista rete centrale transeuropea di trasporto ; saranno necessarie anche stazioni di rifornimento per le navi in tutti i 139 porti marittimi e interni presenti lungo la rete
- il gas naturale compresso – entro il 2020 stazioni di rifornimento con standard comuni accessibili al pubblico in tutta Europa, almeno ogni 150 km.
I paesi dell'UE potrebbero favorire questi cambiamenti adattanto la legislazione e la fiscalità nazionale per incoraggiare gli investimenti dei privati. I finanziamenti dell'UE necessari sono già disponibili.
Le proposte non riguardano altri carburanti alternativi che utilizzano infrastrutture esistenti (biocarburanti e carburanti sintetici) o che dispongono già degli impianti necessari (gas di petrolio liquefatto).
-Sviluppare una rete moderna
L'84% del petrolio utilizzato da tutti i modi di trasporto è importato: nel 2011 queste importazioni costavano circa 1 miliardo di euro al giorno. La maggior parte del petrolio proviene da regioni instabili, con l'incertezza che ne deriva in termini di approvvigionamento.
-Passare a carburanti più puliti è la mossa più ovvia per rendere l'economia europea più indipendente sul piano energetico.
Questa strategia è in sintonia con la tabella di marcia per i trasporti con cui la Commissione ha definito gli obiettivi per favorire la mobilità e integrare ulteriormente le reti di trasporto dell'UE entro il 2050, riducendo al tempo stesso le emissioni di gas a effetto serra.
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