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contraffazioneIL BILANCIO DEL 2012:
- 105 MILIONI DI PRODOTTI CONTRAFFATTI/PERICOLOSI TOLTI DAL MERCATO;
- 10.572 “FALSARI” DENUNCIATI ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA, DI CUI 248
AFFILIATI AD ORGANIZZAZIONI CRIMINALI DEDITE ALLA CONTRAFFAZIONE;
- POTENZIATA LA LOTTA AL GIOCO ILLEGALE: ESEGUITI 9.151 CONTROLLI DI CUI
3.164 IRREGOLARI (IL 35% DEL TOTALE), OSCURATI 4.297 SITI INTERNET.
 
 
“Combattere la contraffazione vuol dire al tempo stesso proteggere i consumatori ed il
mercato, arginare uno dei canali di alimentazione della criminalità economica, debellare
cospicue sacche di evasione fiscale e di lavoro irregolare e promuovere il made in italy” ha
dichiarato il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Saverio
Capolupo, nel commentare il bilancio dell’attività svolta dalle fiamme gialle nel 2012 nel settore
della contraffazione.
 
Un mercato, quello del falso, che non conosce crisi: oltre 105 milioni di prodotti
contraffatti e pericolosi sono stati sequestrati nel 2012, una cifra pressoché analoga all’anno
precedente.
 
10.572 responsabili denunciati alle Procure della Repubblica e 248 affiliati ad
organizzazioni criminali dedite alla contraffazione ed alla pirateria, sono i numeri
“dell’esercito” che alimenta un sistema produttivo illegale, parallelo, sempre in cerca di profitti
illeciti da riciclare nell’economia legale o per finanziare altre attività delinquenziali.
In oltre 13.000 interventi condotti nel 2012, i finanzieri hanno mediamente apposto i sigilli a
3 fabbriche o depositi clandestini al giorno, sottraendo all’economia criminale un controvalore
stimabile in 2 milioni di euro per ciascuna operazione.
 
I principali poli manifatturieri ed industriali del paese, Toscana, Veneto, Campania, Marche,
Lombardia e Lazio sono le aree preferite dalle imprese del falso per produrre ed assemblare
merci di scarsa qualità, importate senza brand per eludere i controlli doganali e poi
“confezionate” con i marchi contraffatti.
 
Tra le merci sequestrate nel 2012 non solo abbigliamento e moda (oltre 23 milioni), ma beni
di consumo (oltre 38 milioni) come articoli per la casa e per la scuola, cosmetici, farmaci, pezzi
di ricambio, giocattoli (oltre 21,5 milioni) ed hi-tech (quasi 22 milioni), settori, gli ultimi due,
in cui i quantitativi sono più che raddoppiati rispetto all’anno precedente.
 
Nessun prodotto è immune dal rischio di contraffazione: dai biglietti ferroviari alle figurine dei
calciatori, dagli smart phones di ultima generazione alle lampade per la cosmesi, il mercato del
falso offre di tutto e di più. Messi in sicurezza anche milioni di prodotti (il 37% del totale) non
conformi agli standard di sicurezza comunitari.
 
Non solo containers. I falsi viaggiano anche in rete: i negozi virtuali in internet sono sempre più
il veicolo per smerciare prodotti offerti spesso a prezzi vantaggiosi e spacciati come provenienti
da mercati paralleli, truffando clienti inconsapevoli e convinti di aver concluso un buon affare.
Falsi e contenuti digitali clandestini sono a portata di click; nel 2012 la Guardia di Finanza ha
sequestrato e bloccato l’accesso a 45 piattaforme web illecite, utilizzate per il commercio di
farmaci e prodotti contraffatti o per consentire agli utenti il download illegale di software, giochi
e prodotti multimediali.
 
La collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria ed aziende costituisce uno
degli strumenti messi in campo nell’azione di prevenzione e contrasto. Infatti, “uniti nella lotta
alla contraffazione” è lo slogan degli Stati Generali dell’Anticontraffazione che, nel novembre
2012, hanno lanciato il piano nazionale di contrasto al fenomeno, che coinvolge tutti gli
operatori pubblici e privati e vede la Guardia di Finanza al centro dell’azione di enforcement. Un
modello organizzativo ed operativo che anche a livello europeo è stato indicato quale
riferimento per l’azione di contrasto.
 
Interpol, Europol, Ufficio Europeo per la lotta antifrode ed Organizzazione Mondiale delle
Dogane offrono network per l’acquisizione e lo scambio di informazioni operative, integrate
dall’attività degli esperti della Guardia di Finanza dislocati all’estero; nel 2012, i rapporti di
cooperazione relativi a contesti transnazionali sono stati 250.
 
L’azione a tutela del mercato e dei consumatori è stata rafforzata con 19.625 controlli
sulla disciplina dei prezzi che hanno permesso di rilevare 1.951 violazioni. Il 10% degli
esercizi controllati è risultato irregolare, principalmente nel settore del commercio al dettaglio di
prodotti alimentari e nei servizi di ristorazione.
 
Il contrasto al gioco illegale ha portato al sequestro di 2.683 videogiochi ed apparecchi
irregolari ed all’individuazione di 1.555 punti raccolta di scommesse clandestine. A
fronte di 9.151 controlli, individuati 10.117 responsabili per violazioni ed irregolarità di varia
natura (dai reati informatici alle truffe, all’esercizio abusivo di giochi e scommesse sino alla
mancata applicazione del divieto di gioco ai minori).
 
Software ed hardware che alterano la trasmissione telematica dei dati, radiocomandi o
combinazioni di tasti che attivano modalità di gioco illegali sono tra i sistemi di frode utilizzati.
Tutti casi in cui a rimetterci non è soltanto lo Stato, ma soprattutto i giocatori che non hanno
alcuna garanzia sulla regolarità del gioco e sulle possibilità di vincita, a vantaggio esclusivo di
soggetti che, in alcuni casi, le indagini hanno dimostrato essere legati alla criminalità
organizzata.
 
Anche internet non è indenne: 4.297 siti che proponevano giochi non autorizzati sono stati
oscurati in collaborazione con l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.
 
Nel 2012 le fiamme gialle hanno eseguito, altresì, 1.204 attività ispettive sia d’iniziativa che
su delega delle Authorities: della concorrenza e del mercato, di vigilanza sui contratti pubblici
di lavori, servizi e forniture, per l’energia elettrica ed il gas, per la privacy e per le garanzie nelle
comunicazioni, cui hanno fatto seguito gli specifici provvedimenti sanzionatori.
 
L’azione a tutela della sicurezza collettiva ha visto la Guardia di Finanza impegnata anche
nel contrasto all’immigrazione clandestina. 5.349 sono le persone individuate durante i
controlli sia presso valichi di confine, porti ed aeroporti che in mare: 199 trafficanti di uomini
sono stati arrestati, con il sequestro di 110 mezzi navali e terrestri.
 
Inoltre, i finanzieri sono intervenuti a tutela della vita umana sia in mare che in montagna:
2.076 interventi, condotti dalle 26 Stazioni del Soccorso Alpino presenti in tutto il territorio
nazionale, hanno permesso di salvare 2.223 persone in difficoltà, mentre le unità navali del
Corpo, nel corso delle 17.231 missioni svolte per la vigilanza dei confini costieri, hanno
effettuato 197 interventi di soccorso a beneficio di 6.008 persone in pericolo.
 
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