Consob, Abi, Aifi, Assirevi, Assogestioni, Assosim, Borsa Italiana, Confindustria, Fondo Italiano d’Investimento e Fondo Strategico Italiano hanno dato vita oggi al progetto “PiùBorsa” tramite la sottoscrizione di un memorandum d’intesa contenente impegni e misure volte a promuovere una comune linea d’azione per lo sviluppo del mercato mobiliare nazionale. Il progetto potrà rappresentare un utile punto di riferimento per tutte le imprese interessate.Il memorandum è il primo risultato del gruppo di lavoro "Ammissione alla quotazione delle PMI: interventi di incentivazione, ruolo dei mercati e degli operatori", costituitosi il 7 marzo 2012, su proposta di diversi partecipanti al mercato e sotto il coordinamento della Consob. L’obiettivo era quello di redigere proposte intese, da un lato, ad assistere le Pmi in un percorso di apertura al mercato del capitale di rischio e, dall’altro, ad incrementare l’interesse degli investitori istituzionali nei confronti di questa categoria di imprese. Hanno partecipato alle attività del gruppo di lavoro anche l’Università Bocconi e la Fondazione ResPublica.
L’iniziativa è nata dalla constatazione del sottodimensionamento della Borsa italiana, che la crisi finanziaria degli ultimi anni ha reso ancora più grave. Nel corso del 2012 il numero di società quotate sul MTA è sceso da 263 a 255, mentre la capitalizzazione di Borsa, a fine 2012 pari a 364,1 miliardi di euro, rappresenta una quota modesta del Pil nazionale (circa il 22%), molto distante da quella registrata in altri Paesi comunitari (oltre il 110% in UK1 e circa il 56% in Francia2). In questo contesto si conferma una consolidata avversione delle Pmi italiane verso il mercato del capitali: le Pmi, che costituiscono la parte preponderante del tessuto produttivo del nostro Paese (oltre il 77,5%), continuano a rappresentare, infatti, solo una percentuale ridotta (appena il 16,4%) delle società quotate, risultando fortemente sottorappresentate in Borsa rispetto al loro ruolo nell’economia.
L’attività di ricerca a monte del memorandum ha evidenziato come il sottodimensionamento sia riconducibile all’esistenza di diversi fattori frenanti sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta di equity investment. Tra i primi, in particolare, il gruppo di lavoro ha rilevato come l’assenza di un’adeguata domanda da parte di investitori istituzionali possa tradursi in un evidente disincentivo alla quotazione a causa sia di un inefficiente funzionamento dei meccanismi di pricing in fase di IPO sia del limitato supporto alla liquidità dei titoli nella successiva fase di negoziazione.
Contenuti del Memorandum d’Intesa
Come più approfonditamente illustrato nell’allegato Documento Tecnico Programmatico, le iniziative previste nel memorandum afferiscono ai seguenti ambiti:
1.
Attività di education e scouting
Gli operatori del sistema finanziario, ed in particolar modo Borsa Italiana, sono da tempo attivi nello scouting di società quotabili e nella promozione della cultura dell’equity presso le Pmi italiane.
Per dare ulteriore impulso all’attività, il memorandum prevede, tra le altre misure, l’impegno della Consob: i) nella partecipazione all’attività formativa del progetto Elite di Borsa Italiana; ii) nella definizione di linee guida per agevolare la redazione dei prospetti e, in coordinamento con Borsa Italiana, di una guida contenente l’elenco degli adempimenti post-IPO;
Confindustria si impegna inoltre ad organizzare incontri tra i partecipanti al progetto “PiùBorsa” e selezionate platee di società quotabili. Abi, Assosim, Aifi, Assirevi, Confindustria e Borsa definiranno partnership finalizzate all’attività di scouting delle Pmi che abbiano i requisiti per accedere al programma.
2.
Servizi di consulenza e assistenza nel processo di listing
Al fine di ridurre il grado di incertezza - spesso lamentato dalle imprese interessate alla quotazione - in merito agli oneri diretti e indiretti dell’ammissione a quotazione, il memorandum d’intesa promuove iniziative a cura di Abi, Assosim, e Assirevi con l’obiettivo di assicurare una più agevole individuazione degli operatori che offrono servizi di consulenza associati a nuove quotazioni (studi di fattibilità della quotazione, due diligence, servizi di sponsorship, assistenza da parte di global coordinator, lead manager, underwriter e bookrunner, predisposizione dei documenti finalizzati alla quotazione ecc.) e una maggiore trasparenza dei relativi costi.
3.
Strutturazione di un mercato per le Pmi e servizi connessi alla permanenza nelle negoziazioni
Il disincentivo alla quotazione rappresentato dai costi rileva sia con riferimento al momento dell’ammissione a quotazione sia con riguardo alla fase di permanenza sul listino.
Con riferimento alla fase successiva alla quotazione il memorandum d’intesa promuove, tra l’altro:
− l’avvio da parte di Borsa Italiana di un programma volto alla realizzazione di un’area di mercato dedicata alle Pmi neo-quotate che abbiano conseguito il certificato Elite;
− la definizione da parte di Borsa Italiana e Consob di tariffe e contributi agevolati per gli emittenti aderenti al programma;
− la promozione da parte di Abi, Assosim e Assirevi di offerte di servizi connessi alla permanenza alle negoziazioni (tra cui l’organizzazione di roadshow, la produzione di analisi finanziarie sugli
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emittenti, l’assistenza per l’attività di liquidity-providing ecc.);
l’individuazione da parte di Consob e Borsa Italiana, di un “responsabile di riferimento” (contact point) per richieste di informazioni in merito agli adempimenti di rispettiva competenza a beneficio degli emittenti aderenti al programma;
− nuove iniziative, a cura di Abi, Assosim e Borsa Italiana volte alla promozione dell’attività di equity research sulle Pmi.
4.
Sviluppo dell’asset management dedicato alle Pmi
L’Advisory Board per le Pmi di Borsa Italiana ha sviluppato un progetto di Fondo di Fondi finalizzato alla raccolta di risorse di investitori istituzionali (fondazioni, assicurazioni, investitori previdenziali, iniziative governative e regionali) e al successivo investimento in fondi/veicoli dedicati alle small caps.
In questo ambito, al fine di convogliare le necessarie risorse allo sviluppo e al sostegno delle Pmi, il memorandum d’intesa promuove, anche attraverso l’intervento di Assogestioni:
− il supporto allo sviluppo del Fondo di Fondi in coordinamento con l’Advisory Board di Borsa Italiana, che si impegna a proporre le caratteristiche di asset allocation che i fondi/veicoli devono rispettare per beneficiare dell’intervento del Fondo di Fondi;
− l’investimento da parte degli esistenti fondi comuni, aperti e chiusi, in Pmi quotande o quotate aventi le caratteristiche indicate dal memorandum d’intesa;
− la costituzione di nuovi fondi comuni d’investimento destinati ad investimenti nelle Pmi aderenti al progetto “PiùBorsa”, strutturati secondo modalità che non espongano al rischio di riscatto a breve termine.
Pubblicità e sviluppi successivi
Per rendere agevole l’accesso alle iniziative del progetto “PiùBorsa”, è prevista l’istituzione di una finestra Web, contenente ogni utile informazione sui contenuti del programma, tramite la realizzazione di una sezione dedicata sul sito internet di Borsa Italiana.
Per monitorare l’evoluzione delle attività ed eventualmente rimodularne il contenuto, le successive fasi del progetto ”PiùBorsa” prevedono che il gruppo di lavoro si incontri su base periodica, rendendo pubblici, a seguire, dati di sintesi in merito allo stato di attuazione dei diversi interventi progettati.
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