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europaL’Europa va verso lo stop al roaming. Il Commissario Europeo alle telecomunicazioni Neelie Kroes ha annunciato, in un discorso qualche giorno fa al Parlamento UE, che chiederà la fine dei costi del roaming, cioè delle spese aggiuntive che gli utenti della telefonia mobile pagano quando effettuano o ricevono una telefonata al di là dei confini nazionali, in un altro Paese europeo.

Questi costi sono soggetti a dei tetti che più volte Bruxelles ha imposto, riducendoli; dal 1° luglio 2012 i nuovi limiti sono:   

  • 29 centesimi al minuto, IVA esclusa, per effettuare una chiamata,
  • 8 centesimi al minuto, IVA esclusa, per ricevere una chiamata,
  • 9 centesimi, IVA esclusa, per inviare un messaggio di testo,
  • 70 centesimi al megabyte (MB), IVA esclusa, per scaricare dati o consultare internet all’estero (addebitati per kilobyte utilizzato).

L’abolizione del roaming dovrebbe essere accompagnata da una normativa sulla Net Neutrality (neutralità della rete) che implica, tra le altre cose, che gli operatori telecom non potranno più bloccare sul cellulare l’uso di servizi telefonici via internet, come Skype o Poivy. Si tratta di misure da inserire nell’atteso pacchetto regolamentare Ue sul mercato unico delle tlc.

Fonte: www.helpconsumatori.it