Gli europei considerano i propri diritti di cittadini dell’Unione il risultato più positivo dell'appartenenza alla Ue — quasi sei persone su dieci individuano nella libera circolazione delle persone, dei beni e dei servizi, il risultato più positivo della Ue.
Secondo i risultati dell’ultima indagine Eurobarometro, sei cittadini dell’Unione su dieci si sentono 'europei' e vogliono saperne di più sui propri diritti, ma meno della metà (46%) sanno quali essi siano. I risultati sono stati presentati in occasione dell’anno europeo dei cittadini ed evidenziano inoltre che, nonostante la crisi, coloro che si dicono ottimisti riguardo al futuro della Ue sono, in 19 paesi su 28, più numerosi di coloro che si dichiarano pessimisti, mentre sembra ridimensionarsi il pessimismo riguardo all’impatto della crisi sull’occupazione. Quasi sette europei su dieci (67%), e sono in maggioranza in tutti gli Stati membri, sono convinti che l'Europa sia ascoltata nel mondo. La maggioranza assoluta (51%) degli europei è a favore dell’euro; coloro che vivono nella zona euro sostengono la moneta unica con una maggioranza dei due terzi (62%). Questo favore è al suo punto più alto, o quasi, (tra il 68% e il 77%) in quattro dei cinque paesi che sono entrati per ultimi nella zona euro (Estonia, Malta, Slovenia e Slovacchia).
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