Il Commissario europeo per la Politica regionale Johannes Hahn ha presentato una proposta di riforma del Fondo di solidarietà dell’Unione europea. I piani adottati dalla Commissione europea miglioreranno la capacità di risposta del Fondo e ne semplificheranno l'utilizzo, grazie alla definizione di criteri più chiari rispetto ai suoi beneficiari. Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea è stato istituito per sostenere gli Stati membri dell’UE e i paesi candidati all’adesione, offrendo sostegno finanziario a seguito di gravi catastrofi naturali.
A partire dal 2002, data della sua istituzione, il Fondo di solidarietà è intervenuto in occasione di 52 eventi catastrofici verificatisi in Europa quali terremoti, incendi boschivi, siccità, tempeste e alluvioni. Sono 23 i paesi che hanno beneficiato del suo aiuto per un importo pari ad oltre 3,2 miliardi di euro. Nel caso in cui le proposte siano approvate dal Parlamento europeo e dagli Stati membri dell’UE i paesi e le regioni colpiti da catastrofi possono attendersi miglioramenti significativi delle modalità di intervento del Fondo di solidarietà.
La nuova proposta legislativa semplifica la normativa vigente di modo che gli aiuti possano essere erogati più rapidamente di quanto non avvenga ora. I piani introducono inoltre per la prima volta la possibilità di erogare anticipi e precisano con maggior chiarezza i criteri di ammissibilità per beneficiari e spese, in particolare in caso di catastrofi regionali. La riforma incoraggia peraltro gli Stati membri ad accordare priorità alle strategie di prevenzione delle catastrofi e di gestione dei rischi. I principi del Fondo restano invariati, così come le sue fonti di finanziamento, che non sono attinte al normale bilancio dell'UE.
Commenta il Commissario Hahn: "Dobbiamo dare prova di maggiore prontezza nell'aiutare i paesi nelle attività per la ricostruzione e la ripresa dopo una catastrofe. La proposta della Commissione europea è una chiara espressione di solidarietà nei confronti delle regioni o dei paesi europei nei momenti di maggior necessità. I cambiamenti concordati renderanno il Fondo di solidarietà più rapido, più chiaro e più facile da utilizzare. Esso incoraggerà inoltre i paesi a intensificare innanzitutto l'impegno nel prevenire e nel gestire le catastrofi. Vorrei ora invitare il Parlamento europeo e gli Stati membri ad approvare tali piani per procedere rapidamente all'istituzione di un Fondo di solidarietà più efficiente ed efficace."
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