Nei giorni scorsi la Commissione europea ha adottato una comunicazione sul sistema bancario ombra e proposto nuove regole sui fondi comuni monetari (FCM). Il sistema bancario ombra è il sistema di intermediazione creditizia costituito da entità e attività operanti al di fuori del normale sistema bancario. Seppur non regolamentate alla stregua delle banche, le banche del sistema ombra si dedicano ad attività di natura bancaria.
Una stima approssimativa del Consiglio per la stabilità quantifica in circa 51 000 miliardi di euro il volume del sistema bancario ombra nel 2011, pari al 25-30% dell’intero sistema finanziario e alla metà delle attività bancarie: il settore ha quindi importanza sistemica nella finanza europea. I fondi comuni monetari sono invece un’importante fonte di finanziamenti a breve termine per gli enti finanziari, le società e le amministrazioni pubbliche: basti considerare che detengono in Europa circa il 22% dei titoli di debito a breve termine emessi da amministrazioni o società e il 38% di quelli emessi dal settore bancario.
La comunicazione della Commissione europea riepiloga le iniziative finora attuate e prospetta le ulteriori azioni possibili. La prima azione presentata è la proposta di nuova regolamentazione dei fondi comuni monetari, volta ad assicurare, rafforzandone il profilo di liquidità e la stabilità, che questi siano in grado di resistere meglio alle sollecitazioni al riscatto in situazioni di mercati sotto pressione. Ha detto Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno e i servizi: "Dopo aver realizzato la regolamentazione globale delle banche e dei mercati, dobbiamo ora affrontare la questione dei rischi insiti nel sistema bancario ombra. Il sistema svolge una funzione importante nel finanziamento dell'economia reale e dobbiamo avere cura a che sia trasparente e impedire che i benefici ottenuti rafforzando alcuni soggetti e mercati finanziari siano sminuiti perché i rischi sono trasferiti verso settori meno regolamentati."
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