News

 

europa3Si aprirà domani a Roma la prima Giornata universitaria dedicata alle materie prime, prima di una serie di giornate dedicate alle opportunità professionali in questo settore dell’economia. L’iniziativa, con la partecipazione del Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria, Antonio Tajani, si svolgerà all'Università la Sapienza a Roma.

L'evento avrà inizio alle ore 10 presso la Sala del Chiostro della Facoltà di Ingegneria civile e industriale in Via Eudossiana 18. L'iniziativa è promossa dalla Commissione europea nel quadro del Partenariato Ue per l'Innovazione sulle materie prime che punta a rafforzare la competitività e l'occupazione sfruttando l'enorme potenziale del settore.

L'obiettivo della giornata è quello di far conoscere le opportunità di lavoro legate allo studio e all'esplorazione delle materie prime ai giovani laureandi e laureati. Per questo è stato organizzato un gruppo di lavoro con le aziende del settore e un video sulle materie prime. La Commissione Europea ha adottato nel 2008, e poi rivisto nel 2011, un documento strategico basato su tre pilastri che stabiliva alcune misure mirate ad assicurare e a migliorare l'accesso alle materie prime a livello di Unione Europea, tramite: l'approvvigionamento equo e sostenibile di materie prime dai mercati mondiali, l'approvvigionamento sostenibile all'interno dell'Unione Europea, la maggior efficienza sotto il profilo delle risorse e la promozione del riciclaggio.

Parlando a Bruxelles alla conferenza annuale del partenariato europeo per l'innovazione sulle materie, Tajani oggi ha dichiarato: "L'innovazione su tutta la catena di valore nel settore delle materie prime – esplorazione, estrazione, trasformazione, riciclaggio e sostituzione – rappresenta una grande opportunità di crescita e nuova occupazione ed è alla base della competitività della nostra industria. Senza un accesso adeguato e sostenibile alle materie prime strategiche, rischiamo di indebolire ulteriormente la nostra base industriale, creando le premesse per una desertificazione produttiva. Per questo l'Europa deve costruire una vera politica sulle materie prime che nessun Stato da solo è in grado di portare avanti in modo effettivo. Abbiamo bisogno di giovani in grado di raccogliere la sfida e di creare le condizioni necessarie a un approvvigionamento ed un utilizzo sostenibile delle materie prime”.