Il turismo è stato uno dei capisaldi dell'economia europea durante la crisi economica e la tendenza positiva continuerà nel 2014 visto che soltanto l'11% dei cittadini europei pensa di non lasciare il proprio luogo di residenza.
Secondo la nuova indagine Eurobarometro pubblicata oggi, nel 2013 il settore è stato un volano della crescita economica domestica determinata dalla domanda ed è aumentato il numero di persone che hanno scelto di fare vacanza al di fuori del proprio paese ma sempre all'interno dell'UE. Nel 2013 il 38% dei cittadini europei ha trascorso parte delle proprie vacanze in un altro paese dell'UE, il che corrisponde a un aumento di 5 punti percentuali rispetto al 2012. Nello stesso tempo soltanto il 42% delle persone ha trascorso le proprie vacanze principali nel proprio paese, con un calo di 5 punti percentuali rispetto alle cifre del 2012. Nel 2013 inoltre soltanto un quinto (19%) dei cittadini ha fatto le proprie vacanze principali in paesi diversi dai 28 Stati membri dell'UE, il che rappresenta un calo del 2% rispetto ai dati del 2012.
Nel 2013 il 70% dei cittadini europei ha fatto almeno un pernottamento fuori del luogo di residenza. Soltanto l'11% dei cittadini prevede di non lasciare le mura domestiche nel 2014 a causa della situazione economica attuale. Quattro cittadini europei su dieci intendono trascorrere le loro vacanze principali nel loro paese (la maggioranza delle persone in Grecia, Croazia, Italia e Bulgaria). Tre su dieci nel 2014 intendono fare le loro vacanze principali nell'UE, e più di quattro su dieci intendono fare almeno uno dei loro viaggi nell'UE. Un quarto prevede di recarsi in un paese non UE (24%), ma soltanto il 16% farà le vacanze principali fuori dell'UE.
Commenta Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l'Industria e l'imprenditoria: " Gli atteggiamenti degli europei nei confronti dei viaggi, come risulta dalla pubblicazione odierna, sono indice di un rendimento affidabile e rimarchevole del settore turistico che continua ad essere il valido volano economico della ripresa dell'UE. Le cifre parlano da sole e le preferenze e i punti di vista espressi nell'indagine fanno pensare che la forte tenuta del settore dovrebbe continuare nel 2014.”
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