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contraffazioneBARI. «Il giro di affari dell' industria del falso in Italia vale 7 miliardi euro e 110mila posti di lavoro persi». Lo ha detto ieri il generale della Guardia di finanza, Gennaro Vecchione, inaugurando, nella Legione allievi della Guardia di finanza, la sede del Siac, il nuovo "Sistema informativo anticontraffazione" della Gdf.

Si tratta di una piattaforma informatica visibile via web, con centro operativo a Bari. Digitando l' indirizzo www.siac.gdf.it si configureranno 4 applicativi dedicati: ai cittadini per l' informazione; alle aziende per la tutela del proprio marchio; alla Gdf per le attività di analisi operativa e strategica per il monitoraggio del mercato del falso; agli altri attori istituzionali per lo sviluppo di obiettivi condivisi. Il sito web consente agli imprenditori di interagire con la Gdf su un canale preferenziale e, per ora, sono già 42 le aziende accreditate. In pratica, conterrà un vademecum informativo, rivolto a cittadini e imprese, per difendersi dai falsi e una parte accessibile solo con password (per aziende, forze dell' ordine e ministeri) in cui i produttori potranno inserire dati, foto e caratteristiche tecniche dei prodotti tutelati dal diritto d' autore. Ogni volta che sarà effettuato un sequestro sarà possibile per le forze dell' ordine un confronto immediato tra la merce in custodia e l' originale, con la possibilità di chiedere subito alle aziende produttrici perizie tecniche sull' originalità della merce sequestrata. Ma il Siac sarà anche un "network di dialogo" tra operatori, forze dell' ordine, ministeri e autorità doganali europee. «Una piattaforma - ha aggiunto il generale Vecchione - che rappresenta un polo di raccordo nazionale della Gdf per la lotta alla contraffazione». Il Siac (realizzato con l' impiego dei fondi europei e dei Pon sicurezza) si occuperà anche dei prodotti contraffatti e veicolati sul web, meccanismo che viene combattuto attraverso il frequente oscuramento dei mercati del falso (proprio ieri la Gdf ha oscurato 38 siti web collocati su server di Paesi esteri che vendevano abiti griffati falsi in esecuzione di un provvedimento del gip di Roma, Rosalba Liso). Solo la Gdf nel 2013 ha sequestrato 130 milioni di euro di prodotti contraffatti (+25% sul 2012) con falsa denominazione d' origine o realizzati senza rispettare gli standard di sicurezza delle norme Ue. Mentre 9.445 sono state le persone denunciate in 11.409 interventi. Tra i denunciati 252 persone presunte affiliate a organizzazioni criminali dedite a produzione e vendita di prodotti contraffatti. Tra i prodotti sequestrati: 22 milioni di capi di abbigliamento, 13 milioni di giocattoli, 42 milioni di oggetti di elettronica, 53 milioni di beni al consumo tra cui cosmetici, ricambi per auto e prodotti per l' igiene.

Il Sole 24 Ore