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consumatoriPiù garanzie sul consenso all'acquisto, più trasparenza e tutela nei contratti a distanza, in particolare nelle vendite online e al telefono, un diritto di ripensamento che passa da 10 a 14 giorni e divieto di applicare al consumatore aumenti di costi per acquisti effettuati con carte di credito o bancomat: da oggi entra in vigore la direttiva europea 83/2011 sui diritti dei consumatori. L'attività di vigilanza sull'applicazione delle norme e sulle sanzioni per le pratiche scorrette è affidata all'Antitrust.

Le nuove norme prevedono più garanzie sul consenso all'acquisto: nei contratti via telefono, ad esempio, il consumatore sarà vincolato solo dopo aver firmato l'offerta e averla accettata per iscritto. Il settore che più trarrà beneficio dall'aumento delle tutele sarà sicuramente quello dei contratti a distanza, delle vendite online e per telefono, di quelle negoziate al di fuori dei locali commerciali, come le vendite porta a porta e a domicilio.

Tra le principali novità si segnala il diritto di ripensamento che il consumatore può esercitare entro un termine più ampio dagli attuali 10 giorni a 14 giorni. Nel caso in cui poi il consumatore non sia stato preventivamente informato sul diritto al ripensamento, il recesso viene esteso dagli attuali 60 e 90 giorni – rispettivamente dalla conclusione del contratto o dalla consegna del bene – a ben dodici mesi. In caso di recesso, il venditore ha meno giorni (dagli attuali 30 a 14 giorni) per restituire le somme versate dal consumatore. Quest'ultimo disporrà di più tempo – 14 giorni invece che 10 – per restituire il bene.

Altra importante novità riguarda il divieto di applicare al consumatore aumenti di costi per acquisti effettuati con carte di credito o bancomat. Un analogo divieto è previsto per la tariffa telefonica su linee dedicate e messe a disposizione del consumatore da parte del venditore, in caso di vendite dirette o a distanza. Qualsiasi pagamento supplementare previsto dovrà inoltre essere espressamente autorizzato dal consumatore.