L'economia digitale, che conta sulle giovani generazioni cresciute con la tecnologia, può rappresentare un fattore importante per far uscire l'Europa dalla crisi. I progressi ci sono, e sono fotografati dalla Relazione della Commissione europea sulla competitività digitale: oggi il 56% degli europei usa regolarmente internet, l'80% attraverso un collegamento ad alta velocità. Più della metà delle famiglie e oltre l'80% delle aziende si collegano attraverso la banda larga.
Proprio lo sviluppo dell'economia digitale è, secondo la Commissione, fondamentale per riprendersi dalla crisi economica. I giovani europei sono la punta più avanzata nell'uso della Rete, specialmente quelli fra i 16 e i 24 anni: il 73% usa regolarmente servizi avanzati per creare e condividere contenuti online, il doppio della media della popolazione dell'Ue (35%). Il 66% degli europei di meno di 24 anni usa Internet ogni giorno, rispetto alla media dell'Ue del 43%. Non mancano i punti deboli: un terzo dei cittadini dell'Unione non ha mai usato internet e solo il 7% dei consumatori ha fatto acquisti online in un altro Stato europeo. L'Europa è inoltre indietro, rispetto a Stati Uniti e Giappone, per investimenti in ricerca e sviluppo nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
E l'Italia? Si distingue per essere uno dei paesi meno attivi sul web. "Solo una minoranza di italiani - si legge nel documento - usa internet su basi regolari e frequenti e la metà della popolazione non ha ancora mai usato internet". L'Italia, rileva il rapporto, mostra un buon punteggio per quanto riguarda la disponibilità di servizi eGovernment ma rimane ancora indietro nell'eCommerce e nell'uso di internet da casa da parte delle famiglie. In Italia la banda larga è aumentata nel corso del 2008 ma è ancora inferiore di circa quattro punti rispetto alla media dell'Europa a 27. La velocità di connessione alla banda larga raggiunge in maggioranza i 2 MB/sec ma "la percentuale di famiglie connesse a internet rimane una delle più basse in Europa. Nonostante la cifra sia raddoppiata in due anni - si legge nel rapporto - meno di una famiglia su tre ha una connessione a banda larga".
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