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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza inviato alla Commissione Europea.

3 Maggio 2021
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Recovery Plan italiano, è stato approvato il 29 aprile in Consiglio dei ministri ed è stato inviato alla Commissione Europea.   [continua]

Nuove regole Ue su diritti passeggeri ferroviari.

3 Maggio 2021
Tra le novità maggiore tutela in caso di ritardi e cancellazioni. Più itinerari alternativi in caso di ritardi o cancellazioni, migliore assistenza alle persone a mobilità ridotta, più spazio per le biciclette. Queste le principali novità della revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri ferroviari approvata dal Parlamento europeo in via... [continua]

Cittadini, Istituzioni e Aziende insieme per una nuova mobilità

27 Aprile 2021
Per raggiungere il traguardo di una organizzazione ottimale dei trasporti e della mobilità serve una collaborazione forte e duratura tra tutte le parti sociali e una condivisione di obiettivi e strategie. Se ne è discusso oggi nel corso del web event dal titolo “Cittadini, Istituzioni e Aziende insieme per una nuova mobilità” organizzato da... [continua]

Conferenza sulla revisione della direttiva sulle rendicontazioni non finanziarie.

19 Aprile 2021
La Direttiva sulla rendicontazione non finanziaria (NFRD) impone ad alcune grandi aziende di riferire su questioni sociali, dipendenti e ambientali, diritti umani e tangenti e corruzione. Tuttavia, le informazioni attualmente riportate non soddisfano le esigenze degli utenti. La Commissione europea sta riesaminando la NFRD al fine di rimediare a... [continua]

energiafuturoGermania invece rimane stabile, con 23% totale emissioni Ue.  L'Unione europea fra 2014 e 2015 ha visto un aumento dello 0,7% delle emissioni di CO2 prodotte per consumi energetici, con la combustione di combustibili fossili. Lo riferisce Eurostat, secondo cui l'Italia su questo fronte ha segnato una crescita del 3,5% di queste emissioni di CO2, con una quota di CO2 del 10,6% rispetto al totale dell'Ue, piazzandosi al terzo posto dopo Germania e Gran Bretagna. Secondo i dati preliminari di Eurostat, le emissioni CO2 per l'uso di energia sono aumentate nella maggioranza dei Paesi Ue.

In controtendenza la Germania che è rimasta stabile, con una quota del 23% del totale delle emissioni CO2 Ue, e la Gran Bretagna, che è scesa del 2,9% (con una quota del 12,5%). La Francia invece è salita dell'1,7% (con una quota del 9,9%) e la Polonia dll'1,6% (con una quota del 9,2%). La maggiore crescita delle emissioni di CO2 per via del consumo di combustibili fossili l'hanno segnata Slovacchia (+9,5%), Portogallo (+8,6%) e Ungheria (+6,7%), seguiti da Belgio (+4,7%) e Bulgaria (+4,6%).

Solo otto Paesi Ue hanno diminuito le loro emissioni di CO2 per usi energetici, in particolare Malta (-26,9%), Estonia (-16%), Danimarca (-9,9%), Finlandia (-7,4%) e Grecia (-5%).

www.ansa.it 

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