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Autorità Regolazione Trasporti: Relazione 2020.

24 Luglio 2020
Rapporto annuale 2020. Con questo documento l’Autorità presenta al Parlamento il suo settimo rapporto annuale e riferisce sui risultati delle attività svolte, illustra le prospettive della regolazione del settore e indica gli interventi necessari a rimuovere gli ostacoli che si frappongono al miglior funzionamento dei mercati e dei servizi... [continua]

Banca d'Italia in relazione all'emergenza Covid-19.

23 Luglio 2020
Questa sezione raccoglie i contributi della Banca d’Italia, le comunicazioni per il pubblico, per gli intermediari e per gli operatori, le misure e i provvedimenti adottati, gli studi e le analisi, gli interventi della BCE in relazione all’emergenza da Covid-19. [continua]

Investire sul trasporto pubblico per la ripresa economica e la vita quotidiana di milioni di persone: lo chiedono l’Associazione Trasporti ASSTRA e Consumers' Forum

26 Giugno 2020
Si è tenuto oggi un webinar organizzato dall’Associazione Trasporti ASSTRA e Consumers’ Forum sul tema “Il trasporto pubblico locale nello stato di emergenza sanitaria: questioni aperte e prospettive future. Dialogo tra imprese ed utenti” al quale sono intervenuti i rappresentanti del mondo delle imprese del trasporto pubblico locale ed i... [continua]

naviL'Italia è finita nel mirino dell'Ue per i ritardi accumulati sul fronte della sicurezza marittima. La Commissione europea ha inviato un secondo avvertimento per sollecitare l'Italia, insieme a Irlanda e Romania, a recepire le norme sull'equipaggiamento marittimo previste da una direttiva del 2014 il cui obiettivo è migliorare la sicurezza in mare e allo stesso tempo prevenire l'inquinamento. L'Italia non ha ancora notificato a Bruxelles le misure di attuazione della direttiva nell'ordinamento nazionale.

Questa, che riguarda l'equipaggiamento marittimo installato a bordo delle navi europee e che ne garantisce anche la libera circolazione all'interno dell'Ue, doveva essere attuata al più tardi entro il 18 settembre 2016. Di conseguenza la Commissione ha deciso di inviare un parere motivato, seconda tappa della procedura di infrazione, in base a cui l'Italia ha ora due mesi di tempo per notificare le misure necessarie o rischia il deferimento alla Corte di giustizia Ue.

www.ansa.it 

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