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Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo che riforma la disciplina della mediazione finalizzata alla conciliazione di tutte le controversie in materia civile e commerciale. Il provvedimento, che passa alle Commissioni competenti per l'esame, sarà approvato definitivamente - come ha detto lo stesso Guardasigilli nel corso della conferenza stampa - entro 90 giorni.

Attraverso la mediazione le parti tra le quali è sorta una controversia cercheranno tramite l'operato di un mediatore - un soggetto terzo e qualificato (presso il Ministero della Giustizia sarà istituito un registro dei Mediatori) - di giungere ad un accordo condiviso. L'obiettivo del nuovo istituto, che sarà veloce ed economico, è la deflazione del sistema giudiziario.

La mediazione potrà essere di tue tipi: facilitativa, nel caso in cui le parti siano aiutate a raggiungere un accordo anche amichevole sul loro rapporto in funzione dei rispettivi interessi; aggiudicativa, quando viene proposta una risoluzione delle controversie distribuendo torti o ragioni.

Sarà poi suddivisa in tre modelli: mediazione obbligatoria, facoltativa e demandata dal giudice. Nel primo caso, la mediazione sarà condizione necessaria per poter avviare un processo e riguarderà un catalogo di situazioni in cui sono comprese le liti di condominio, locazione, responsabilità da colpa medica, i contratti bancari e assicurativi.

Nella mediazione facoltativa, invece, le parti scelgono liberamente la via della composizione stragiudiziale della lite, mentre in quella demandata dal giudice, quest'ultimo può invitare le parti a risolvere il loro conflitto davanti agli organismi di conciliazione, quando la natura dalla causa e le risultanze dell'istruttoria lo suggeriscano.

Nei giorni scorsi Consumers' Forum aveva presentato un emendamento al decreto legislativo, accolto con parere favorevole dal Ministero dello Sviluppo economico. Oggi l'associazione esprime soddisfazione per il recepimento di parti sostanziali dell'emendamento sul riconoscimento della conciliazione paritetica.

"E' un risultato che dimostra l'importanza del lavoro congiunto di associazioni del consumatori e delle aziende di cui beneficeranno i cittadini e la giustizia ordinaria, che non verrà aggravata da ulteriori processi - ha sottolineato Sergio Veroli, presidente di Consumers' Forum - E' un segnale importante per un provvedimento che potrà essere certamente migliorato". Per questo ora Consumers' Forum, con una delegazione di associazioni di consumatori e di imprese, chiederà di essere ascoltata presso le commissioni giustizia di Camera e Senato.

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