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Antitrust: rimuovere gli ostacoli allo sviluppo della banda ultra-larga. Segnalazione a Parlamento, Governo, Agcom e Anci

9 Luglio 2020
Nell’adunanza del 1° luglio 2020, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha ritenuto di indirizzare una segnalazione ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo Economico, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e all’Associazione... [continua]

AGCOM: Relazione Annuale 2020.

7 Luglio 2020
  AGCOM: PUBBLICATA LA RELAZIONE ANNUALE 2020 SULL’ATTIVITA’ SVOLTA E SUI PROGRAMMI DI LAVORO. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato oggi sul proprio sito istituzionale la Relazione Annuale 2020 sulle attività svolte e i programmi di lavoro. Un allegato è appositamente dedicato all’emergenza... [continua]

Prodotti pericolosi in Europa: Tanti giocattoli, ma ora ci sono anche mascherine e gel disinfettanti

7 Luglio 2020
  Il “Sistema di allerta rapido” della Commissione europea scova sempre più oggetti rischiosi, che vengono eliminati dal mercato. I prodotti pericolosi continuano a girare per l’Europa, soprattutto si tratta di giocattoli, ma vengono sempre più spesso scoperti e tolti dalla circolazione. La Commissione europea ha pubblicato oggi... [continua]

Investire sul trasporto pubblico per la ripresa economica e la vita quotidiana di milioni di persone: lo chiedono l’Associazione Trasporti ASSTRA e Consumers' Forum

26 Giugno 2020
Si è tenuto oggi un webinar organizzato dall’Associazione Trasporti ASSTRA e Consumers’ Forum sul tema “Il trasporto pubblico locale nello stato di emergenza sanitaria: questioni aperte e prospettive future. Dialogo tra imprese ed utenti” al quale sono intervenuti i rappresentanti del mondo delle imprese del trasporto pubblico locale ed i... [continua]

Avviato procedimento nei confronti di Flixbus per la vendita di viaggi cancellati causa Coronavirus

25 Giugno 2020
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sulla base di numerose segnalazioni di consumatori, ha avviato un procedimento istruttorio ed un sub-procedimento cautelare nei confronti di Flixbus Italia Srl, società attiva nei servizi low cost di trasporto extraurbano su autobus. Oggetto del procedimento è la vendita on line di... [continua]

La Commissione annuncia l'avvio di un'indagine per capire come i dati personali vengono raccolti, usati e commercializzati dai due giganti del Web. La Commissione Europea ha avviato indagini preliminari sulle modalità di raccolta e di uso dei dati da parte di Google e Facebook. La procedura è partita con l’invio di questionari, precisa un portavoce dell’esecutivo Ue, e ha l’obiettivo di verificare «il modo in cui i dati vengono elaborati, usati e monetizzati», inclusa la commercializzazione a fine pubblicitari. L’annuncio non sorprende, e non tanto perché l’avvio dell’indagine era stato anticipato dal Financial Times, ma perché già tre anni fa la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager aveva annunciato che avrebbe «sorvegliato da vicino» le imprese che raccolgono e utilizzano dati personali. Vestager non solo è stata riconfermata come responsabile della Concorrenza, ma nella nuova Commissione Ue ha anche il ruolo di vicepresidente. E infatti diversi osservatori vedono nell’annuncio dell’avvio dell’indagine una chiara indicazione degli intenti della Commissione e in particolare della titolare della Concorrenza, che ha intrapreso proprio ieri il suo secondo mandato, che include nuove competenze per lo sviluppo della digitalizzazione.

I questionari sono stati inviati anche ai partner e ai concorrenti dei due giganti del web, proprio per permettere all’Antitrust Ue di capire quali sono le implicazioni economiche dell’utilizzo dell’enorme mole di dati di cui Google e Facebook possono disporre. L’indagine cercherà di capire anche se il vantaggio di cui Google e Facebook godono può tradursi in concreti ostacoli alla capacità dei concorrenti di accedere a pari condizioni ai mercati online. Le direttrici dell’iniziativa non sembrano troppo diverse da quelle di due analoghe indagini annunciate a settembre negli Stati Uniti: le procure di alcuni stati infatti si sono coordinate annunciando indagini a carico dei due colossi del web per violazione delle norme sulla concorrenza. Una sorta di “rete di procuratori” con l’obiettivo dichiarato di capire se le politiche commerciali di Google e Facebook mettono a rischio i dati degli utenti, limitano le scelte dei consumatori o fanno lievitare il prezzo della pubblicità.

Al momento non ci sono commenti ufficiali sull’avvio dell’indagine da parte delle due società sotto inchiesta. Tuttavia in un incontro Nick Clegg, ex vicepremier britannico e dall’inizio di quest’anno portavoce di Facebook, ha osservato che il gruppo è oggetto di inchieste «in tutto il mondo» e che «i dati sono infinitamente divisibili e condivisibili», e che pertanto si possono nello stesso tempo «custodire e condividere». Mentre un portavoce di Google ha dichiarato all’agenzia di stampa francese Afp: «Noi utilizziamo i dati per rendere i nostri servizi più utili e per essere in grado di inviare degli avvisi pubblicitari che possano essere d’interesse». «Diamo alla gente la possibilità di gestire, cancellare o trasferire i propri dati», prosegue il portavoce, assicurando la piena disponibilità «a continuare a partecipare a questa importante discussione con la Commissione Europea».

www.repubblica.it 

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