Multa dell'Antitrust, conferma del Tar, reazioni dei pastai, perquisizioni della Finanza, proteste dei consumatori. La vicenda dei rincari della pasta, che nei mesi scorsi si è dispiegata attraverso continue tappe, continua a tenere banco e proprio oggi i produttori di pasta sono stati convocati dal Garante per la sorveglianza dei prezzi Roberto Sambuco, che ha annunciato l'avvio di un'indagine sulla filiera della pasta.
"Abbiamo iniziato un'indagine su tutta la filiera della pasta: siamo all'inizio del confronto, - ha detto Mr Prezzi - abbiamo chiesto dati sull'andamento dei prezzi della pasta e continueremo a chiederli". In particolare, nell'incontro è stato sottolineato che rispetto a novembre 2008 i prezzi della pasta al consumo sono diminuiti del 5,7% mentre il calo all'origine è stato del 22,7%.
"Sulla base dell'indice Istat dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale, la dinamica su base annua sul prezzo al consumo della pasta di semola di grano duro è in flessione - si legge in una nota del Garante per la sorveglianza dei prezzi - a partire dal mese di luglio 2009, è divenuta inferiore a quella dei beni alimentari e delle bevande analcoliche. Inoltre, a partire dallo stesso mese si registra una riduzione su base annua dei prezzi al consumo di questo prodotto".
A dicembre del 2009, il prezzo della pasta scende rispetto all'anno precedente del 5%, mentre i prezzi dei beni alimentari salgono dello 0,4%. Secondo dati Ismea e Istat, un chilo di pasta ha registrato un ribasso a novembre 2009 del 5,7% su base annua, a fronte però di una diminuzione del frumento duro del 22,7% e della semola di grano duro del 18,9%. "L'analisi dei prezzi medi in alcune città capoluogo - spiega Mr Prezzi - evidenzia che la fine dello shock delle materie prime ha determinato una sensibile riduzione del prezzo medio della pasta semola di grano duro tra il 2008 ed il 2009. I livelli attuali sono però fermi intorno a valori sensibilmente superiori a quelli del 2007 e del 2006".
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