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L'UNC ha lanciato oggi, durante il convegno "Quali treni? Quale qualità?" un'azione risarcitoria collettiva nei confronti di Trenitalia per tutti i ritardi subiti dai consumatori. Sono, infatti, i ritardi, l'igiene e la ristorazione, i problemi lamentati maggiormente dai viaggiatori italiani.
 
"Oggi presentiamo un'azione collettiva risarcitoria nei confronti di Trenitalia per i ritardi che si verificano su tutta la rete ferroviaria". E' quanto ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, introducendo il convegno organizzato oggi a Roma. "Dalla nostra indagine emerge che è proprio il tema dei ritardi quello su cui il consumatore non riesce a darsi ragione, sebbene le rassicurazioni di Trenitalia arrivino quasi quotidianamente. Abbiamo anche guardato alla qualità intrinseca del servizio - ha aggiunto Dona - i prezzi salgono, ma cosa viene offerto a fronte di questi prezzi? Materiale rotabile in condizioni sempre più indecorose e servizi di ristorazione che non rispondono alle aspettative dei cittadini. E' evidente che non è possibile pretendere di trovare un ristorante a bordo, ma forse un menù meno altisonante ma di qualità è ciò che ci si può attendere se si pagano quasi 90 euro per andare da Roma a Milano".

Dalla video inchiesta condotta dall'UNC tra ottobre e dicembre 2009, su un campione di 300 cittadini intervistati in stazione, emergono alcuni snodi critici del servizio ferroviario italiano: la metà del campione si lamenta della scarsa pulizia delle vetture, a cominciare dai bagni; il 27% degli intervistati denuncia la scarsa qualità del servizio di ristorazione e il per il 23% il problema dei treni è il ritardo. Ma Dona spiega che forse i consumatori italiani si sono in un certo senso assuefatti al ritardo dei treni e, quasi, ci fanno meno caso.

Ma quale sarà il futuro delle ferrovie italiane? A delineare lo scenario futuro è stato il Presidente della Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati, Mario Valducci. "In Italia ci sono due segmenti di mercato ben diversi: quello dell'AV e quello dei pendolari. Sul primo segmento l'Italia è avanti e infatti sta cercando di vendere il pacchetto dell'Alta Velocità anche all'estero. Nel 2011 poi ci sarà una competizione maggiore su queste tratte e credo che Trenitalia sta già esprimendo la sua volontà di migliorare il servizio, con un miglior servizio di igiene, offerte differenziate, carrozze low cost, eccetera. Il pendolarismo, invece - ha spiegato Valducci - ha grandi problematiche storiche: prima di tutto le aree metropolitane italiane non hanno strutture adeguate, né materiale rotabile nuovo. Da parte di Trenitalia c'è la volontà di migliorare questi aspetti, ad esempio attraverso il cambio dei fornitori, i bandi di gara per materiale rotabile nuovo. Ma dal 2001 questo è compito delle Regioni".