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L'UE investirà 7 miliardi di € in infrastrutture di trasporto sostenibili, sicure e intelligenti

17 Luglio 2024
La Commissione europea ha selezionato 134 progetti nel settore dei trasporti che riceveranno oltre 7 miliardi di € in sovvenzioni dell'UE nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa. Circa l'83% dei finanziamenti sosterrà progetti in linea con gli obiettivi climatici dell'UE, incentrati sul miglioramento e l'ammodernamento delle ferrovie,... [continua]

Il green in Borsa batte (quasi) tutti

17 Luglio 2024
La ricerca rivela che la green economy, se fosse un settore azionario a sé stante, avrebbe la seconda migliore performance finanziaria degli ultimi 10 anni dopo la tecnologia. Ha generato rendimenti del 198%, ha una capitalizzazione di mercato di 7,2 trilioni di dollari, con una crescita annua del 14% [continua]

Ue indaga sulle cinesi Shein e Temu, lente su tutela consumatori

9 Luglio 2024
Lotta alla contraffazione, protezione dei consumatori e progettazione delle interfacce in modo da non ingannare gli utenti.  La Commissione europea punta la sua lente su Shein e Temu per stabilire se i due colossi cinesi dell'e-commerce abbiano messo in atto le misure richieste dalla legge sui servizi digitali (Digital services act, Dsa),... [continua]

Relazione sull'attuazione della direttiva su una migliore applicazione e modernizzazione delle norme dell'Unione in materia di tutela dei consumatori

18 Giugno 2024
La Commissione Europea ha pubblicato il rapporto di attuazione sulla modernizzazione dei diritti dei consumatori. Tutti i paesi dell'UE hanno recepito questi diritti per proteggere i consumatori. Ora è il momento dell’applicazione e della cooperazione. [continua]

AUDIZIONI PERIODICHE ARERA 2023 - Martedì 21 e mercoledì 22 novembre 2023

7 Novembre 2023
Nelle giornate di martedì 21 e mercoledì 22 novembre 2023 si svolgeranno, su piattaforma online, le audizioni periodiche di ARERA. Un appuntamento aperto a tutti (associazioni dei consumatori, delle imprese e ambientaliste, confederazioni sindacali e operatori, Istituzioni, Enti Locali, Università, privati cittadini ecc.), che rappresenta... [continua]

Tra i fattori che potrebbero incoraggiare gli investimenti sostenibili, quello più indicato dagli investitori riguarda la disponibilità di informazioni attendibili in merito all’effettivo conseguimento degli obiettivi ambientali e sociali legati ai prodotti; tale elemento è segnalato anche dai consulenti come principale driver sia dell’interesse da parte dei clienti sia della propria propensione a consigliare tale tipo di investimenti.

Queste considerazione emergono dal Rapporto 2024 sulla relazione consulente-cliente curato da Paola Soccorso (Consob) e Massimo Caratelli (Università degli Studi Roma Tre) che ha approfondito, tra gli altri aspetti, anche la conoscenza e la diffusione di investimenti sostenibili e i driver che possono promuovere la diffusione di tali opzioni di investimento.

L’analisi si basa su un questionario somministrato a due campioni paralleli, costituiti rispettivamente da consulenti finanziari e da loro clienti/investitori.

PREFERENZE ESG DEI CLIENTI E ALLOCAZIONE DI PORTAFOGLIO
Nella diffusione degli investimenti sostenibili i professionisti che hanno partecipato all’indagine giocano un ruolo chiave e interagiscono con il cliente con crescente consapevolezza. Rispetto alle precedenti edizioni dell’indagine, infatti, appare più diffusa l’attenzione dedicata alla rilevazione delle preferenze Esg dei clienti, considerata come un’opportunità di dialogare con gli investitori e sensibilizzarli sui temi della sostenibilità.

Oltre alle preferenze Esg, è fondamentale rilevare adeguatamente anche la percentuale del portafoglio che l’investitore vorrebbe eventualmente impiegare in prodotti finanziari sostenibili. Al pronunciato interesse verso tali investimenti, manifestato dagli investitori intervistati, si associa un’elevata disponibilità a destinare parti consistenti delle proprie disponibilità a prodotti che soddisfino i criteri Esg. Solo il 18% dei clienti dichiara che normalmente allocherebbe in investimenti sostenibili una quota circoscritta della propria ricchezza finanziaria, non eccedente il 20%; oltre il 40% degli investitori dichiara, invece, che destinerebbe a tale tipologia di prodotti una quota compresa tra il 20 e il 40%; un ulteriore 41% di investitori propenderebbe per una percentuale ben più ampia del proprio portafoglio (tra il 40% e il 100%).

Le evidenze raccolte mettono tuttavia in luce un ampio scostamento tra “percepito” dai professionisti e “dichiarato” dagli investitori in relazione alla proposta di investimenti sostenibili: il 47% dei clienti afferma di aver ricevuto proposte su opzioni di investimento sostenibili dal professionista di riferimento, a fronte del 69% indicato dai consulenti.

I DRIVER DELL’INVESTIMENTO SOSTENIBILE
L’indagine evidenzia l’importanza per i consulenti di assecondare la sensibilità dei propri clienti rispetto ai temi della sostenibilità, fornendo una chiara e comprensibile illustrazione della gamma di prodotti offerti, e di supportarli nell’acquisire informazioni in merito all’effettivo conseguimento degli obiettivi Esg legati ai singoli prodotti/emittenti.

Come anticipato, tra i fattori che incoraggiano l’investimento sostenibile vi è sicuramente la disponibilità di informazioni attendibili in merito al raggiungimento degli obiettivi Esg legati ai prodotti. Tra i fattori più rilevanti per i clienti seguono le prospettive di performance, mentre i consulenti sono propensi a ritenere che i clienti assegnino più peso alla sensibilità personale verso i fattori Esg; i professionisti sembrano, al contempo, sottostimare l’importanza che gli investitori riconoscono all’affidabilità dell’intermediario distributore e all’articolazione della gamma d’offerta sostenibile.

FONTI INFORMATIVE SUGLI INVESTIMENTI SOSTENIBILI
Il consulente finanziario resta il punto di riferimento principale in fase di acquisizione di informazioni utili sugli investimenti sostenibili. A seguire i clienti dichiarano che preferirebbero ricevere informazioni tramite altre fonti considerate affidabili (ad esempio documenti informativi di prodotti, brochure e materiale promozionale o sito dell’intermediario finanziario). I professionisti sembrano però sovrastimare l’affidamento dei propri clienti a mezzi di informazione generalisti (radio/TV/giornali), social media (quali Youtube, Twitter) e financial community.

https://www.eticanews.it/consob-il-dato-esg-guida-i-clienti-ma-anche-i-consulenti/

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