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Il bilancio delle vendite dirette a domicilio, in un contesto che parla di generale flessione delle vendite al dettaglio, va in controtendenza e segnala nel 2009 un aumento del 4,3% rispetto all'anno precedente, con un fatturato che si attesta a 1miliardo 438 milioni di euro. È quanto comunica Avedisco, l'Associazione vendite dirette servizio consumatori, che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali, sia italiane sia internazionali, che utilizzano la vendita diretta a domicilio per la distribuzione dei loro prodotti e servizi. Attualmente, sono 38 le aziende associate.

"Un dato molto lusinghiero - commenta Luca Pozzoli, presidente di Avedisco -, raggiunto in un anno in cui tutti gli indicatori economici sono stati negativi a causa della pesante crisi, che conferma la validità, l'attualità e la vitalità della vendita diretta a domicilio".

Nel dettaglio, il settore più dinamico è stato "l'alimentare/nutrizionale" con una crescita del 12,8%, seguito dai "beni durevoli casa" (+5%), dal comparto "cosmesi e accessori moda" (+3,7%) e dei "servizi" (+2,9%). Invariato il comparto dei "beni di consumo casa", mentre il "tessile" ha registrato una flessione del 4,9%, seguito dalla categoria "altro" (-10,6%). Settore trainante della vendita a domicilio si conferma quello dei "beni durevoli casa", con una quota di mercato pari al 46% del totale.