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È stato pubblicato oggi il primo Rapporto sulla situazione finanziaria delle famiglie italiane, realizzato dall'Abi in collaborazione con il Ministero del Lavoro. Nel 2009 il 58% delle famiglie aveva reddito sufficiente per sostenere un mutuo. In difficoltà sono le giovani famiglie senza casa e concentrate nelle grandi città: solo il 30% può permettersi l'acquisto di una casa.
 
Il possesso dell'abitazione continua a rimanere una caratteristica italiana - 80% contro, ad esempio, il 55% della Francia - e proprio sulla casa si concentra uno degli indicatori più interessanti elaborati dal Rapporto, uno strumento trimestrale sui rischi connessi alle conseguenze della crisi realizzato dall'Abi in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Si tratta dell'indice di accessibilità all'abitazione. Le famiglie italiane, rileva lo studio, sono mediamente in grado di acquistare una casa al prezzo medio di mercato, ad eccezione delle famiglie giovani e senza casa di proprietà, che risultano le più svantaggiate.

L'indice di accessibilità è basato sull'idea che l'acquisto di casa sia sostenibile quando la rata del mutuo non supera il 30% del reddito. Ebbene, secondo la ricerca presentata oggi a Roma presso la sede dell'Abi, l'anno scorso il 58% delle famiglie italiane, pari a circa 15 milioni di nuclei familiari, aveva un reddito sufficiente per sostenere i costi di un mutuo. Un'accessibilità che invece manca per le famiglie giovani, con capofamiglia fra i 31 e i 40 anni, e senza casa: per loro l'indice è negativo, in particolare nelle grandi città dove il relativo vantaggio di un reddito più alto è contrastato dalle quotazioni immobiliari. Risultato: fra le famiglie giovani si stima che alla fine del 2009 solo il 30% circa, poco meno di 500 mila famiglie, abbia un reddito sufficiente per accedere all'acquisto di una casa. La maggior parte rimane esclusa. E i principali problemi sono collegati, al Centro Italia, alla forte crescita del prezzo degli immobili, e al Sud al basso livello di reddito disponibile.

Altri dati del Report segnalano che nell'ultimo trimestre del 2009 l'incidenza complessiva del debito finanziario contratto dalle famiglie consumatrici, rispetto al reddito disponibile, è stata pari al 45% nella media italiana, in aumento rispetto al 41% di un anno prima. I mutui per l'acquisto di abitazioni sono aumentati dell'8,2% rispetto al 2008, per un ammontare di circa 247 miliardi di euro.

È aumentato anche il credito al consumo, in crescita del 6,7% rispetto all'anno precedente e pari a circa 113 miliardi di euro: l'aumento è pari all'8,2% nel Nord, al 6,6% al Centro e al 5,2% nel Mezzogiorno. L'effetto della crisi si è però risolto in un aumento delle sofferenze, che hanno raggiunto l'1,19% alla fine del 2009 con un aumento dello 0,33% rispetto al 2008.