I deputati del Parlamento europeo confermano le modifiche alle norme sui diritti dei passeggeri aerei. Lega Consumatori: “Il problema oggi non sono i diritti sulla carta, ma la difficoltà di esercitarli”
Dal Parlamento europeo c’è il via libera alla riforma dei diritti dei passeggeri aerei. Martedì i deputati hanno confermato in commissione di conciliazione le modifiche alle norme sui diritti dei passeggeri aerei, concordate con il Consiglio dell’UE. In vigore dal 2004, queste norme mirano a garantire ai passeggeri un’adeguata tutela contro i disagi del viaggio, come il negato imbarco, i ritardi o le cancellazioni dei voli.
Una volta che l’accordo sarà approvato dal Parlamento, dovrà essere ratificato dal Consiglio entro l’inizio di agosto 2026. Le norme entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. E da quel momento gli Stati e le imprese avranno un anno di tempo per adeguarsi.
Le nuove norme ribadiscono la tutela dei diritti esistenti e introducono procedure di risarcimento più rapide e semplici per i voli in ritardo. Viene mantenuta la soglia delle tre ore di ritardo per avere un risarcimento. Non ci saranno costi aggiuntivi per assegnare il posto in aereo ai minori di 14 anni accanto a chi li accompagna. E nel prezzo del biglietto sarà compreso quello del bagaglio a mano.
La tutela dei diritti dei passeggeri
“I deputati europei sono riusciti a difendere il diritto fondamentale dei passeggeri al rimborso o alla riprotezione in caso di cancellazione del volo – rivendica il Parlamento europeo – Continueranno inoltre a poter richiedere un risarcimento per ritardi superiori a tre ore, per cancellazioni effettuate con meno di 14 giorni di preavviso o in caso di negato imbarco”.
Gli importi di risarcimento per voli in ritardo o cancellati rimangono invariati e dipenderanno dalla distanza del volo: 250 euro per viaggi fino a 1.500 km, 400 euro per viaggi intra-UE superiori a 1.500 km e per altri viaggi tra 1.500 km e 3.500 km, e 600 euro per tutti gli altri viaggi più lunghi.
Le compagnie aeree avranno la possibilità di ridurre del 50% il risarcimento per i viaggi più lunghi se ai passeggeri viene offerta la riprotezione verso la destinazione finale a seguito di un’interruzione del viaggio, o se il ritardo all’arrivo non supera le quattro ore. Le compagnie potranno evitare di pagare il risarcimento se il ritardo o la cancellazione sono stati causati da eventi al di fuori del loro controllo.
Le nuove norme includeranno un elenco non esaustivo di queste circostanze straordinarie, tra cui calamità naturali, guerre, condizioni meteorologiche avverse, passeggeri indisciplinati o scioperi dei fornitori di servizi aeroportuali, di navigazione aerea o di assistenza a terra. Ci sarà comunque l’obbligo di fornire assistenza ai passeggeri bloccati, con bevande ogni due ore di attesa, un pasto dopo tre ore e, se necessario in caso di ritardi prolungati, un alloggio per la notte (fino a tre notti se il disservizio è al di fuori del controllo della compagnia aerea).
Rimborsi più semplici
La procedura di rimborso deve diventare più rapida e semplice. I passeggeri che optano per il rimborso anziché per un cambio di percorso lo riceveranno automaticamente, mentre i passeggeri che subiscono disagi durante il viaggio riceveranno istruzioni chiare su come presentare una richiesta di risarcimento entro quattro giorni dalla conclusione del viaggio. I passeggeri aerei avranno nove mesi di tempo per presentare una richiesta di risarcimento, mentre le compagnie aeree avranno 30 giorni per corrispondere il risarcimento o invocare circostanze eccezionali, spiegare i motivi del mancato risarcimento e indirizzare i passeggeri alle procedure di gestione dei reclami.
I passeggeri aerei potranno usufruire del volo di ritorno di un biglietto di andata e ritorno anche se non hanno utilizzato il primo volo, senza dover pagare un supplemento.
Bagaglio a mano, passeggeri vulnerabili
Le nuove norme ora includono il diritto di portare a bordo, senza costi aggiuntivi, un oggetto personale, come una piccola borsa o uno zaino. Sin dall’inizio della prenotazione, in un’ottica di trasparenza, compagnie e portali di ricerca dovranno mostrare la tariffa aerea comprensiva del bagaglio a mano. Nel testo si legge inoltre che le compagnie aeree possono offrire biglietti più economici ai passeggeri che decidono di viaggiare senza bagaglio a mano.
Ai passeggeri aerei non verranno più addebitati costi aggiuntivi per la correzione di errori di ortografia nel nome o per la stampa della carta d’imbarco se hanno già effettuato il check-in. I deputati europei hanno inoltre garantito ai passeggeri il diritto di ottenere la carta d’imbarco in formato digitale al momento del check-in, senza ulteriori richieste o obblighi di creazione di un account utente o di utilizzo di un’applicazione specifica. Inoltre, ai passeggeri non potrà essere negato l’imbarco per aver utilizzato la propria copia stampata di una carta d’imbarco emessa in formato digitale.
I passeggeri con disabilità e mobilità ridotta avranno diritto a un risarcimento, a un cambio di volo e all’assistenza da parte delle compagnie aeree qualora perdano un volo a causa dell’incapacità dell’aeroporto di aiutarli a raggiungere il gate in tempo. Le compagnie aeree dovranno far sedere, senza costi aggiuntivi, chiunque accompagni un bambino di età inferiore ai 14 anni in un posto adiacente. Lo stesso diritto si applicherà ai passeggeri con disabilità e mobilità ridotta e alle donne in gravidanza.
L’obiettivo della riforma è soprattutto quello di rendere più semplice esercitare i diritti che i passeggeri aerei già hanno. “La tutela del consumatore non si misura dal numero dei diritti scritti in una legge, ma dalla facilità con cui quei diritti possono essere esercitati – afferma Cafferata – Il problema non è l’assenza di diritti, ma la difficoltà per farli valere. Quando un passeggero deve cercare moduli introvabili, affrontare procedure complicate o ricevere dinieghi poco comprensibili, significa che il sistema non funziona come dovrebbe. La riforma approvata dal Parlamento europeo va nella direzione giusta perché punta a semplificare le procedure e a rendere più trasparente il rapporto tra compagnie aeree e passeggeri”.
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