Possibili le multe contro le infrazioni. Ma con il Digital Omnibus slitta al 2027 e al 2028 l’applicazione degli obblighi per sistemi ad alto rischio.
Domenica prossima doveva essere la data del “big bang” dell’intelligenza artificiale europea. Il 2 agosto 2026 era infatti il giorno previsto per l’applicazione generale dell’AI Act (regolamento Ue 2024/1689), con la partenza degli obblighi sui sistemi ad alto rischio.
Perché le aziende dovrebbero aggiornare i propri modelli organizzativi ai sensi del decreto legislativo 231/2001 in relazione all'intelligenza artificiale?
Come ha modificato il Digital Omnibus il calendario di applicazione dell'AI Act per i sistemi ad alto rischio e quelli integrati nei prodotti?
Quali sono le possibili conseguenze sanzionatorie per i fornitori di modelli di intelligenza artificiale per finalità generali (Gpai) in caso di inadempienza?
Il Digital Omnibus, approvato in via definitiva dal Consiglio Ue il 29 giugno scorso, ha riscritto il calendario: le regole per i sistemi dell’Allegato III, usati in ambiti sensibili come selezione del personale, credito, istruzione e biometria, slittano al 2 dicembre 2027; quelle per l’Ai integrata nei prodotti dell’Allegato I, come dispositivi medici e macchine, al 2 agosto 2028.
Ma il rinvio non è un “liberi tutti”: dal prossimo 2 agosto, infatti, le autorità di vigilanza entrano in funzione, debuttano gli obblighi di trasparenza e la Commissione Ue può multare i grandi modelli.
https://www.ilsole24ore.com/art/ai-act-2-agosto-debuttano-vigilanza-e-doveri-trasparenza-AJtYEMV
News
