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I prezzi di alberghi, campeggi e case vacanza sono aumentati di poco rispetto al 2009, ma quest'anno andrà in vacanza solo il 40% degli italiani che privilegerà la "toccata e fuga". Le vacanze degli italiani si fanno sempre più "mordi e fuggi" e sempre meno da "alta stagione". Nonostante i prezzi di alberghi, campeggi e case vacanza non siano aumentati di molto rispetto al 2009 (+3%), per quest'anno si prevede una forte contrazione dei flussi turistici: -6-7% rispetto al 2009. E già l'anno scorso il numero dei vacanzieri era calato di molto. Alla fine dei conti quest'estate dovrebbe andare in vacanza meno del 40% degli italiani.

Dunque la crisi economica si fa sentire e si farà sentire ancora di più con la manovra finanziaria approvata dal Governo. E' la riflessione fatta da Rosario Trefiletti, Presidente di Federconsumatori, che ha introdotto la conferenza stampa di presentazione della quarta indagine nazionale sui prezzi di alberghi, campeggi e appartamenti delle località turistiche italiane. L'indagine, presentata oggi a Roma, è stata curata dall'Osservatorio Nazionale sul Turismo di Federconsumatori e da Federconsumatori di Modena; ha preso in esame oltre 1500 strutture alberghiere, 1000 quotazioni di locazione appartamenti e 350 campeggi.

"Purtroppo tutte le previsioni che il nostro Osservatorio ha fatto nel 2010 sono state tutte azzeccate - ha dichiarato Trefiletti - Per il turismo la previsione è di una forte contrazione dei flussi, anche per effetto della manovra che riduce di molto il potere d'acquisto delle famiglie. Si è stabilizzato - ha aggiunto Trefiletti - un nuovo modello vacanza: le canoniche due settimane ce le possiamo dimenticare mentre si privilegiano i ponti e il modello toccata e fuga. A dimostrazione anche di una maggiore sobrietà negli stili di vita degli italiani".