"E' tempo di assunzione di responsabilità e di scelte". Dopo che il paese ha conosciuto le pesanti ripercussioni della crisi, "oggi anche l'Italia ha però imboccato il percorso di uscita dalla recessione. Nel primo trimestre del 2010, il Pil risulta in crescita dello 0,5%. Prove tecniche di ripartenza, dunque. Ma, nel suo complesso, il motore dell'Italia produttiva gira ancora troppo piano ed il riassorbimento della disoccupazione appare particolarmente critico. Stimiamo, così, una crescita del Pil dello 0,7% nel 2010 e dell'1% nel 2011. Anche i consumi delle famiglie seguiranno lo stesso profilo di moderata crescita del prodotto lordo. Stiamo quindi attraversando una difficile transizione dalla recessione al ritorno alla crescita, in cui resta elevato il livello di sofferenza dell'economia reale, delle imprese e del lavoro. Soprattutto, ci confrontiamo, ancora una volta, con una prospettiva di crescita lenta e fragile". È il quadro tracciato dal presidente Confcommercio Carlo Sangalli nella Relazione annuale di oggi.
Sangalli si è soffermato sulle manovra economico-finanziaria del Governo considerandola "una manovra quantitativamente impegnativa, necessariamente impegnativa. Ma più contenuta di quelle che dovranno operare altri grandi Paesi europei".
E dopo aver ricordato il contributo del settore manifatturiero ha chiesto "una politica per i servizi che si integri con la più consolidata e riconosciuta politica industriale. Una politica per i servizi - cioè un sistema di regole, di strumenti e di ragionevoli risorse - che supporti, anche in questo fondamentale settore, i processi di rafforzamento della produttività".
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