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La scarsità di infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas naturale rende problematico l'avvicinarsi dell'inverno e, se il gasdotto Transitgas rimarrà ancora fuori servizio, la disponibilità di gas sarà appena sufficiente a coprire le necessità in caso di freddo eccezionale. La qualità tecnica dei servizi elettrici e dei servizi gas segnala miglioramenti. Per l'immediato futuro, invece, si prospetta una situazione in cui è a rischio l'indipendenza dell'Autorità. Sono le principali argomentazioni di Alessandro Ortis, presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, che ha presentato l'Indagine conoscitiva sulla strategia elettrica nazionale in audizione presso la X Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato della Repubblica.

Sul versante del gas, l'Italia sconta alla vigilia dell'inverno "una situazione di problematicità a causa della scarsità di infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas naturale". I tempi di ripristino del gasdotto Transitgas, interrotto da luglio, sono incerti: se questo rimarrà fuori servizio anche nella seconda parte dell'inverno, ha detto Ortis, "la disponibilità di punta sarebbe appena sufficiente a far fronte al picco potenziale del prelievo giornaliero in caso di freddo eccezionale. Questo, naturalmente, al netto di qualsiasi altro inconveniente sulle rimanenti infrastrutture di approvvigionamento".

Tracciando il quadro del mercato al dettaglio, Ortis ha evidenziato che la liberalizzazione del mercato del gas naturale ha avuto risultati ancora limitati: "le reali possibilità per i clienti finali, in particolare quelli domestici, di scegliere tra offerte di fornitura competitiva rimane limitata; a riprova, si consideri che solo poco più del 7% dei clienti finali aveva cambiato fornitore al termine dello scorso anno". Migliore invece il bilancio del mercato dell'energia elettrica, dove "le percentuali di clienti finali nel mercato libero al 30 giugno 2010, pari a più dell'11% per i clienti domestici e oltre un terzo dei clienti industriali, mostrano comunque un buon grado di apertura nel mercato della vendita al dettaglio, allineato a quelli dei mercati europei più sviluppati e molto superiori a quelli riscontrabili nel mercato del gas naturale".