Con oltre il 22% del Pil, il sommerso in Italia raggiunge quota 335 miliardi di euro e "regala" all'Italia il primo posto, tra i primi 15 Paesi dell'UE, per percentuale di sommerso rapportato al Pil. Ma c'è una notizia positiva: la diffusione dei pagamenti elettronici può arginare questo fenomeno. E' quanto ha dimostrato uno studio di Visa Europe sull'economia sommersa in Europa e sull'incidenza di questo fenomeno sulla crescita dei paesi.
Il fenomeno del sommerso ha degli elementi comuni in tutti i Paesi dell'Unione Europea, ma esistono dei fattori peculiari per ogni sistema economico. Dalla ricerca emerge, infatti, che in Italia le principali ragioni connesse alla diffusione di tale fenomeno sono da ricercarsi in un sistema di tassazione particolarmente sfavorevole e nel forte radicamento del crimine organizzato nel tessuto economico. Per sua stessa natura, il contante è uno dei principali elementi per lo sviluppo dell'economia sommersa perché è semplice da usare e difficile da rintracciare e lo studio di Visa Europe evidenzia che quanto più sono diffusi i pagamenti elettronici all'interno di un paese, minore è la dimensione dell'economia sommersa.
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