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"Etica delle imprese e diritti dei consumatori" è il tema del Premio Dona di quest'anno, organizzato dall'Unione Nazionale Consumatori per ricordare il suo fondatore, riconosciuto anche come il padre del movimento consumerista italiano. L'edizione 2010 partirà da una domanda: "Chi è senza peccato?". Spiega il segretario nazionale UNC Massimiliano Dona annunciando il convegno, in programma domani a Roma (Centro Congressi Montecitorio Eventi, P.zza Capranica 101) : "La giornata di consegna del Premio, istituito per ricordare il fondatore del consumerismo in Italia, sarà l'occasione per fare il punto sul livello di onestà dei nostri mercati, sul rapporto intercorrente tra la moralità esibita dalle imprese e quella attuata nel concreto, ma anche sul grado di consapevolezza maturato su questi temi dal consumatore".Alla cerimonia prenderanno parte Stefano Zamagni,  Professore di Economia Politica ALMA MATER STUDIORUM Università di Bologna e Mario Monti, Presidente dell’Università Bocconi e già Commissario Europeo per la Concorrenza. Seguirà una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di Antonio Catricalà, Presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Raffaele Guariniello, Magistrato presso la Procura della Repubblica, Tribunale di Torino, Giuseppe Di Taranto, Professore di Storia della finanza e dei sistemi finanziari LUISS Guido Carli, Sebastiano Maffettone, Preside della facoltà di Scienze Politiche LUISS, Piero Gnudi, presidente di Enel Spa e Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo.

Commenta Dona spiegando il tema scelto quest’anno: “Per la quarta edizione del Premio Vincenzo Dona voce dei consumatori abbiamo pensato di mettere al centro della discussione il tema dell'etica. E' questo un tema di cui si è parlato molto nel corso dei secoli, ma recentemente è tornato ad essere di attualità a causa della crisi economica e della crisi generale di valori che ciascuno di noi avverte intorno a sé. Abbiamo invitato i nostri ospiti lanciando provocatoriamente la domanda "Chi è senza peccato", illustrando il tema con alcune pietre evocative della nota domanda retorica. Perché ci chiediamo chi è senza peccato? Perché crediamo che su un tema di tale rilievo ci sia una corresponsabilità di tutti gli attori coinvolti, del resto siamo nell'era della globalizzazione e questo significa soprattutto una stretta correlazione tra i diritti e i doveri di ciascuno. Uno degli argomenti che porteremo al centro del dibattito è proprio il ruolo non solo dell'onestà delle imprese ma anche dell'etica di cui sono capaci i cittadini-consumatori”.