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Federalberghi la chiama "povertà turistica". Fra Natale e Capodanno quasi venti milioni di italiani non andranno in vacanza per motivi economici, con un aumento del 12% rispetto al 2009 quando a casa erano rimasti in 18 milioni. Saranno in tutto 9,4 milioni gli italiani che invece partiranno per una vacanza, in flessione del 5% rispetto allo scorso anno, alimentando un giro d'affari di quasi 5,1 miliardi di euro (meno 3,5% sul 2009).

Queste le previsioni di un'indagine realizzata da Federalberghi-Confturismo insieme a EMG Ricerche con interviste telefoniche a tremila persone. Fra Natale e Capodanno si muoveranno complessivamente 9,4 milioni di italiani maggiorenni (meno 5% rispetto allo scorso anno). A Natale, saranno 4,55 milioni gli italiani che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, con un calo del 5% rispetto allo scorso anno. L'84% rimarrà in Italia, il 16% andrà all'estero. Meta più gettonata la montagna con il 45,2% della quota di domanda natalizia. La spesa media procapite sarà, per la vacanza in Italia, di 482 euro rispetto ai 505 euro del 2009 (meno 4,5%) e all'estero di 1.323 euro rispetto ai 1.255 euro del 2009 (più 5,5%), pari a un giro d'affari di 2,8 miliardi di euro rispetto ai 3 miliardi di euro del 2009 (meno 6%).

A Capodanno, rileva l'indagine, saranno 4,8 milioni gli italiani (rispetto ai 5,1 milioni del 2009) che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un decremento del 6%. In aggiunta, ci saranno circa 2,5 milioni di italiani che prolungheranno le proprie vacanze da Natale, per un numero totale di 7,3 milioni di italiani in vacanza fino al 31 dicembre. L'81% rimarrà in Italia, il 19% andrà all'estero. Vacanza preferita in montagna (47,6% delle preferenze). La spesa media pro-capite sarà in Italia di 393 euro rispetto ai 395 euro del 2009 e all'estero di 854 euro rispetto ai 704 euro del 2009 (più 22%), pari a un giro d'affari di 2,3 miliardi di euro.