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Consumers’ Forum chiude con successo le attività del 2010 e programma quelle del 2011 con due importanti iniziative: un Ente di formazione dei negoziatori paritetici e un approfondimento sugli atti concreti attuati dalle aziende europee sulla responsabilità sociale d'impresa.

A tracciare il bilancio del 2010 e annunciare le novità per il prossimo anno è il presidente Sergio Veroli: “Abbiamo più che raddoppiato i soci di Consumers' Forum ed è importante che le aziende possano dialogare con le associazioni dei consumatori. Fra le iniziative annuali, c'è stato l'appuntamento con tutte le Authority in autunno: iniziativa che mette insieme tutti i presidenti delle Authority ai quali sottoponiamo una relazione della Terza Università su aspetti del consumerismo, rapporti fra consumatori e Autorità, liberalizzazioni. Abbiamo fatto un Osservatorio sui consumi a Milano, uno studio commissionato al prof. Pagnoncelli che ha messo in evidenza, fra l'altro, che i consumatori sarebbero disposti a pagare qualcosa in più per i prodotti se sapessero che le aziende operano in modo responsabile verso i consumatori, l'ambiente e i lavoratori”.

Prosegue Veroli: “Abbiamo fatto un Report importante sulle conciliazioni. Nel 2009 abbiamo fatto circa 29 mila conciliazioni in tutti i settori e questo è un po' il core business dell'associazione. Il fatto di gestire la formazione delle conciliazioni paritetiche ci dà il polso della situazione fra aziende e associazioni. Riteniamo che le conciliazioni paritetiche siano un modello da esportare in tutte le aziende perché garantiscono giustizia al cittadino e la possibilità di essere rappresentato dalle associazioni senza pagare. Abbiamo fatto altri approfondimenti: uno sulla class action, e abbiamo scoperto che è una legge molto importante, voluta dalle associazioni dei consumatori, ma così come è stata riscritta piace molto più alla Confindustria. Di fatto da un anno, da quando è entrata in vigore, è praticamente impossibile fare una class action. Abbiamo fatto iniziative sulla pubblicità ingannevole e le pratiche scorrette, e abbiamo chiamato a discutere associazioni, aziende, Antitrust e Istituto di autodisciplina pubblicitaria: abbiamo ragionato sul fatto che la pubblicità oggi vuole colpire a livello emozionale e spesso diventa pubblicità ingannevole”.

Quest’anno, annuncia il presidente di Consumers’ Forum, l’associazione ha deciso di costituirsi in Ente di formazione e di darsi un'organizzazione più qualificata: “il nuovo Ente potrà da una parte occuparsi della formazione dei negoziatori paritetici, e dall'altro potrà formare i mediatori, previsti dalla nuova legge varata quest'anno sulla mediazione”.

Oltre a questo, conclude Veroli, “la nostra iniziativa più importante sarà europea: faremo il punto sulla responsabilità sociale delle imprese e soprattutto su atti concreti, sottoscritti dalle imprese con lavoratori, consumatori e ambiente sociale, e su quali sono le pratiche positive da poter estendere a tutte le aziende. Faremo dunque una ricerca su quali sono le pratiche migliori a livello europeo e un Report su tali pratiche, poi chiameremo a confrontarsi le aziende e le istituzioni italiane ed europee. Tutto questo, accanto agli altri appuntamenti già in agenda. Porremo infine una lente di ingrandimento su come i media e la pubblicità utilizzano la donna e il suo corpo, modo che riteniamo errato. Un messaggio che vorremmo dare alle aziende è che la pubblicità si può fare anche in altro modo”.