Le imprese milanesi spendono ogni anno 1,4 miliardi di euro in responsabilità sociale. Sono 140 mila, circa una su due, le imprese che praticano la responsabilità sociale a Milano, per una spesa che complessivamente è stimata in circa 10 mila euro ciascuna destinata alle buone pratiche. Un terzo di queste aziende è mosso dalla motivazione etica dell’imprenditore (36,9%), che viene messa in pratica con l’attività di tutti i giorni (44,1%), in particolare con attività sportive e culturali (rispettivamente 26,2% e 19%). È quanto emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati del registro imprese e dell’indagine “La responsabilità sociale delle piccole e medie imprese” nel 2010.
Così, rileva la Camera di Commercio, ci sono “l’azienda metalmeccanica col pulmino per disabili e l’area verde, l’industria alimentare che offre il gelato ai donatori di sangue, il commerciante di hobbistica creativa che organizza la festa del patchwork in paese e offre coperte fatte a mano alla casa di riposo, l’attività chimica che sponsorizza attività giovanili, sportive e onlus, l’assicurazione che autorizza un dirigente a occuparsi di volontariato anche se interferisce col lavoro”.
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