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Rete, telecomunicazioni, concorrenza. Secondo Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione Europea e commissaria all'Agenda digitale, intervenuta ieri alla Conferenza sulle NGN (Next Generation Networks), “è importante che i prezzi restino accessibili e che gli operatori dominanti non impongano verticalmente limiti discriminatori".

Per massimizzare l'accesso dei cittadini europei alla banda larga è fondamentale lo sviluppo della fibra. Mentre il mercato europeo della banda larga si sta evolvendo sempre più verso l'alta velocità, la fibra e il cavo perdono terreno. L'attuale tasso di nuove connessioni è sceso a 25.000 al giorno e non è sufficiente a raggiungere gli obiettivi fissati per il 2020. Nell’Agenda europea del digitale, uno degli obiettivi è creare un mercato unico del digitale, nel quale i cittadini possano usufruire di servizi commerciali e prodotti di intrattenimento culturale su base transnazionale. Altro requisito fondamentale dell'Agenda europea del digitale è la velocità delle connessioni a internet. L'obiettivo per il 2020 è di offrire l'accesso a internet a velocità pari o superiori a 30 Mbp a tutti i cittadini europei, connessioni a 100 Mbp ed oltre alla metà delle famiglie europee.

Kroes ieri ha sottolineato l'importanza degli investimenti e di una regolamentazione chiara. La Commissione Europea intensificherà i suoi sforzi per assicurare che la rete rimanga aperta alla concorrenza, affinché la competizione sui servizi produca benefici verso i consumatori.