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“Ci troviamo oggi in una fase di passaggio da una sostenibilità che si esprime in un impegno dichiarato ma in azioni ancora sporadiche ad una sostenibilità che sia davvero parte integrante della qualità di prodotti e servizi per le aziende e criterio primario di scelta per i consumatori”. In questo passaggio, è decisivo il ruolo della comunicazione. E i consumatori chiedono un’informazione più completa e affidabile sulla sostenibilità dei prodotti e dei servizi, in riferimento sia agli aspetti ambientali che a quelli sociali: solo il 19% infatti considera soddisfacente l’informazione già oggi disponibile. L’aspettativa è rivolta alle imprese, che tendono oggi a comunicare la propria performance di sostenibilità soprattutto agli stakeholder interni all’azienda (69% del campione) piuttosto che a quelli esterni. Le categorie di prodotti sui quali l’informazione è considerata più importante sono alimentari, detersivi, cosmetici ed elettrodomestici. Sono alcuni dei dati di una recente ricerca presentata a Milano dal titolo “Per una Filiera Sostenibile: il punto di vista di imprese e consumatori”.

La ricerca è stata sviluppata dal Laboratorio PMI – Filiera Sostenibile, promosso da Fondazione Sodalitas. Sul versante imprese, la sostenibilità è ormai un valore di riferimento per il 58% delle imprese intervistate, che attribuiscono la stessa rilevanza alle sue tre dimensioni – gli aspetti sociali, gli aspetti ambientali e la relazione con il mercato – tutte percepite come ugualmente importanti (rispettivamente 83%, 78% e 74%). Solo in un quarto delle aziende del campione esiste attualmente un responsabile della sostenibilità/CSR, che nella grande maggioranza dei casi (71%) riporta direttamente al top management.

Sul versante consumatori, la maggioranza (63%) ha già sentito parlare di sostenibilità, anche se solo il 19% (prevalentemente giovani e con un livello di istruzione alto) ritiene di conoscerne adeguatamente il significato, con una prevalenza degli aspetti ambientali (83%) su quelli sociali (64%). Il giudizio sull’attuale impegno delle imprese a favore della sostenibilità è differenziato: un terzo del campione (35%) esprime un giudizio positivo, un terzo un giudizio critico e un terzo si colloca in posizione intermedia.

Un quarto dei consumatori italiani sceglie quali prodotti acquistare anche in base alla sostenibilità di filiera. Tre quarti dei consumatori accetterebbero di pagare di più per un prodotto garantito in termini di sostenibilità. L’attenzione alla filiera è giudicata in prospettiva importante per tutte le categorie di prodotto ma in particolare per i prodotti alimentari (71%) e per i detersivi (65%). E, almeno in teoria, la maggioranza dei consumatori (76%) sarebbe disposta a pagare di più per un prodotto garantito in termini di sostenibilità, anche se in maggioranza solo “poco” o “pochissimo” di più.