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"L'evoluzione principale è che sono aumentati i protocolli delle conciliazioni nei confronti di altre aziende importanti e si sono un po' ridotte le conciliazioni, perché alcune questioni riguardanti le banche si stanno risolvendo mentre nel settore delle telecomunicazioni si sono ridotte le conciliazioni relative a questioni quali tariffazione aggiuntiva e piccoli abusi". È quanto afferma Sergio Veroli, presidente di Consumers’ Forum, segnalando una prima differenza fra il primo e il secondo rapporto sulle conciliazioni, presentato di recente da CF.

“Le telecomunicazioni sono il settore più antico, quello dove nascono le conciliazioni: c'è stato un picco che è conciso con le liberalizzazioni. È stato un momento difficile ma è stato superato: ora si va verso una situazione positiva di accordi con le aziende. Il settore delle banche ha avuto un momento delicato quando ci sono state le grandi crisi, Cirio, Parmalat, ma anche in questo caso le grandi crisi si stanno risolvendo, non ce ne sono altre e dunque c'è un calo. Poi c'è il settore energia – spiega Veroli - dove ultima è arrivata in ordine di tempo la liberalizzazione. Per ora le conciliazioni sono ancora poche, c'è bisogno di una maggiore informazione e di sviluppare conciliazioni più semplici per i cittadini e per i conciliatori”.

Importante è inoltre l’azione assunta nei confronti dell’Europa. Spiega Veroli: “Abbiamo risposto unitariamente come Consumers' Forum, aziende e associazioni, alla consultazione proposta dalla Commissione europea sull'ADR in preparazione della nuova direttiva. Abbiamo dato una risposta importante e unitaria in difesa della nostra esperienza di conciliazione paritetica e penso che sia un forte obiettivo raggiunto. Questo serve da una parte a difendere la conciliazione paritetica, dall'altra a far sapere che in Italia esiste un organismo come Consumers' Forum, unico in Europa, che vede lavorare insieme su molte questioni associazioni e aziende”.