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Energie rinnovabili e incentivi: oggi pomeriggio si svolgerà il tavolo tecnico con il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani. L’incontro vede la partecipazione del Consiglio nazionale consumatori e utenti (CNCU) che porterà le sue richieste di coinvolgimento dei consumatori, chiamati a esprimersi sui temi delle rinnovabili e degli incentivi - "Fino a quando saranno i consumatori a pagare, essi devono essere coinvolti nelle sedi decisionali, del Governo o dell'Autorità, dove si stabiliscono le fonti da incentivare, le quantità di energia che godono degli incentivi, la dimensione degli incentivi, le modalità di erogazione e le attività di controllo", si legge nell’intervento che verrà presentato - e a continuare questo ragionamento nella prossima riunione del CNCU, in calendario a fine mese.

Prosegue il documento: "La rilevanza strategica delle energie da fonti rinnovabili, il dibattito pubblico suscitato dal decreto legislativo del 3 marzo, le crisi e le tragedie in atto a livello mondiale connesse alla disponibilità e all'uso delle risorse energetiche, ci hanno suggerito che già per la riunione, programmata da tempo il prossimo 31 marzo del CNCU, le Organizzazioni dei Consumatori e degli Utenti assumano un impegno di attenzione permanente sul tema".

Fra le richieste che saranno portate oggi dal CNCU c'è anche quella aumentare l'obiettivo del raggiungimento del 17% di energia da rinnovabili al 2020. E infatti, si legge nel documento, "auspichiamo preliminarmente di poter disporre e valutare i dati che riguardano tutte le filiere del settore delle fonti rinnovabili in un contesto, anche internazionale, dove appare auspicabile aumentare l'attuale obiettivo del 17% per meglio far fronte alle criticità del mercato dei combustibili fossili e del nucleare".

Prosegue l'intervento: "Si richiede una programmazione concordata tra tutte le parti coinvolte, comprese le Organizzazioni dei Consumatori rappresentate dal CNCU, nel definire un piano coerente degli incentivi eliminando tutte le storture del mercato dell'energia (e non solo delle rinnovabili), fondando tutti gli interventi pubblici e privati su criteri condivisi di miglioramento dell'efficienza energetica, di trasparenza di tutte le filiere (e quindi di tutte le fasi dalla produzione al consumo), prevedendo puntuali ed efficaci controlli, cercando di prevenire al meglio i fenomeni fraudolenti".