Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, relatore il Commissario Antonio Nicita, ha pubblicato uno schema di provvedimento da sottoporre a consultazione pubblica con il quale si modifica ed aggiorna la disciplina dei blocchi di chiamata e della trasparenza del documento di fatturazione (la bolletta telefonica). Con il documento sottoposto a consultazione l’Autorità ha innanzitutto aggiornato l’elenco delle numerazioni per le quali gli utenti possono richiedere il blocco permanente di chiamata per non incorrere in spese inattese o non programmate per servizi di comunicazioni. Il provvedimento sottoposto a consultazione definisce inoltre il contenuto minimo delle informazioni che gli operatori sono tenuti a fornire nel documento di fatturazione, con
l’obiettivo di rendere la bolletta telefonica uno strumento di facile consultazione per l’utente non solo al fine del controllo della spesa ma anche per la gestione del contratto. 

L'Autorità impone a una catena commerciale misure a tutela dei consumatori.  Non è lecito l'invio di comunicazioni commerciali ai possessori di tessere fedeltà che non abbiano espresso uno specifico e libero consenso all'uso dei propri dati a fini di marketing. E' quanto ribadito dal Garante Privacy in un provvedimento con cui ha imposto a un'importante catena di negozi una serie di misure per garantire il rispetto delle misure poste a tutela della privacy dei consumatori. 

Con obblighi trasparenza più tutele e informazioni agli utenti. Incentivi agli investimenti per i miglioramenti alla gestione ed alla qualità del servizio. Tavolo permanente con le regioni e le autonomie locali. Al via le consultazioni sugli orientamenti dell'Autorità nel settore rifiuti relativi al primo metodo tariffario e agli obblighi di trasparenza verso gli utenti da applicare in tutta Italia. L'obiettivo è di coinvolgere tutti i soggetti interessati dal ciclo dei rifiuti, nel processo che porterà a definire i criteri per la determinazione delle tariffe del settore, favorendo la trasparenza verso gli utenti e l'Autorità, l'efficienza e la selettività negli obiettivi da perseguire, introducendo misure che rafforzino la coerenza e la corretta allocazione degli incentivi nelle diverse fasi della filiera.

 Gestioni aeroportuali più efficienti e migliore correlazione delle tariffe ai costi e agli investimenti realizzati
 Nuovo criterio di «hybrid till» per il trattamento dei margini da attività commerciali
 Definizione di principi e criteri applicabili a reti aeroportuali e sistemi aeroportuali
 Meccanismi per premiare la qualità dei servizi e la tutela ambientale
 Incentivi all’attività volativa più equi e trasparenti

Firmato il protocollo d’intesa per promuovere progetti di collaborazione e realizzare esperienze educative a favore dei consumatori, scuole e famiglie.  Adiconsum, Adoc, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Udicon, Unione Nazionale Consumatori, Associazione utenti dei servizi radio televisivi, tutte socie di Consumers' Forum, firmano il Protocollo d’intesa sulla Sostenibilità Consumeristica con Edison, anch'esso associato a Consumers' Forum.

Le spese di pulizia e le tasse locali saranno trasparenti fin da subito. Sarà semplice anche capire se la casa è di un privato o di un’agenzia. AirBnb e Commissione Europea si stringono la mano e chiudono una parentesi burrascosa nei propri rapporti. Giusto un anno fa l’organo esecutivo europeo aveva intimato alla multinazionale degli affitti brevi di cambiare registro prima che le autorità dei diversi stati membri iniziassero a multarla. Oggi AirBnb mette fine al far-west modificando diversi aspetti della propria policy. La stessa Commissione ha annunciato che, finalmente, la piattaforma è in linea con le norme Ue sul diritto dei consumatori.

In data 30 maggio 2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e il Garante per la protezione dei dati personali hanno avviato congiuntamente un’Indagine Conoscitiva per meglio comprendere le implicazioni per la privacy, la regolazione, la tutela del consumatore e l’antitrust, dello sviluppo dell’economia digitale e, in particolare, del fenomeno dei Big Data. La disponibilità dei dati è infatti sempre più rilevante per l’ottimizzazione di processi e decisioni, per l’innovazione e per l’efficiente funzionamento dei mercati e i Big Data rappresentano un fenomeno che non è limitato a specifici settori ma investe l’economia nel suo complesso. Inoltre, lo sviluppo dell’economia data driven ha implicazioni non solo sul funzionamento dei mercati e sul benessere dei consumatori, ma anche sotto il profilo sociale e democratico. Le nuove forme in cui si manifesta il potere di mercato meritano, dunque, un’attenta valutazione per le implicazioni economiche e sociali che possono avere.

Un consumatore consapevole delle implicazioni della nuova rivoluzione digitale può esercitare i propri diritti senza essere strumentalizzato e contribuire a promuovere le imprese che investono nello sviluppo sostenibile.

La rivoluzione digitale in atto sta modificando sensibilmente il rapporto tra aziende, consumatori e associazioni dei consumatori, in particolare per i cittadini in termini di conoscenza dei propri diritti e di consapevolezza delle proprie responsabilità.” Così Sergio Veroli Presidente di Consumers’ Forum a margine del convegno “Agenda 2030: cambiamento sociale e priorità per il consumerismo”, tenutosi a Milano presso Le Village by CA, organizzato da Consumers’ Forum per celebrare i venti anni di attività e riflettere sul ruolo attuale del consumerismo.

Continua Veroli: “Tutto ciò richiede da una parte una rivisitazione importante della normativa che regola il consumerismo a partire dal Codice del consumo. Dall’altra uno sforzo congiunto delle associazioni dei consumatori e delle imprese più virtuose, a investire in formazione e informazione al consumatore, per renderlo consapevole dell’impatto che hanno la scelte di acquisto che effettua e i pericoli nascosti nell’utilizzo del digitale e della tecnologia. L’educazione al consumo consapevole è perciò più che mai fondamentale nel digitale.”

Infine Veroli: “Queste riflessioni vanno tutte ricondotte a sistema dentro la cornice dell’Agenda 2030 e ai temi dello sviluppo sostenibile. Abbattere le diseguaglianze è fondamentale, che siano economiche, informative o tecnologiche. In tema di sviluppo sostenibile, al rispetto dei lavoratori e dell’ambiente vorrei aggiungere il rispetto delle nuove generazioni, poiché un aumento fuori controllo del debito pubblico per spese correnti e improduttive graverà totalmente sulle loro spalle.“

Il convegno è stato aperto da Sergio Veroli Presidente di Consumers’ Forum e moderato da Ivo Ferrario Direttore comunicazione e relazioni esterne Centromarca.

Nando Pagnoncelli Presidente di Ipsos Italia ha guidato i partecipanti attraverso i recenti cambiamenti della società e le ragioni per cui spesso fatti e percezioni non collimano. Quali implicazioni per i consumatori e per i loro diritti? Così Pagnoncelli: "Oggi viviamo in un'epoca di enormi cambiamenti e di grandi contraddizioni. Siamo nell'era, da una parte della disintermediazione dei cittadini dai corpi intermedi e dall'altra nell'era del processo di re-intermediazione inconsapevole dei cittadini nel digitale grazie agli algoritmi che ne governano le scelte. E questo ha un importante impatto sui consumi e sugli investimenti".

E ancora Pagnoncelli: "L'Italia, tra quattordici Paesi europei che Ipsos monitora da anni, è il Paese in cui si registra il divario più alto tra dati reali e dati percepiti. E questo divario lascia spazio a decisioni distorte, basate su scarso livello di istruzione, a decisioni prese a livello emozionale e create da una personale e limitata "dieta mediatica" e non basate sui fatti.

In questa ottica il consumerismo - conclude Pagnoncelli - ha un ruolo molto importante su cui riflettere. Si dovrebbe ricompattare perdendo i personalismi, riappropriandosi dei valori fondanti della tutela del cittadino e ragionando a lungo termine, insieme.”

Ne hanno discusso Domenico De Masi Professore emerito di Sociologia del lavoro presso l'Università “La Sapienza” di Roma, Enrico Giovannini Portavoce dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Marcello Minenna Economist, Michele Mezza Docente di culture digitali presso l’Università “Federico II” di Napoli e Dominique Pasquier CEO di Agos e Presidente Le Village by CA.

Qui il programma e i materiali

Consumers’ Forum, associazione indipendente composta dalle più importanti Associazioni di Consumatori, Istituzioni, numerose Imprese Industriali e di servizi e loro Associazioni di categoria, in occasione dei venti anni dalla sua nascita, si prefigge di fare il punto sul futuro del consumerismo, inquadrandolo nella cornice europea e stimolando la riflessione con accademici, esperti di economia, di diritto e di sostenibilità.

Il 67% degli intervistati, in una recente ricerca svolta da Ipsos, ritengono importante scegliere marche che partecipano in modo positivo alla società e sarebbero più propensi a raccomandare una marca che sostiene una buona causa.

I dati effettivi di acquisto tuttavia non sempre confermano questo trend di mercato poiché consumare “consapevolmente” comporta mediamente una spesa maggiore per chi lo fa.
E questo trova tutti i suoi limiti in un Paese come l’Italia dove ci sono 4,7 milioni di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà, 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano, il 5% delle famiglie più abbienti che detiene la stessa ricchezza del 75% delle famiglie non abbienti.

Abbattere le diseguaglianze è dunque fondamentale, che siano economiche, informative o tecnologiche.

Come conciliare la necessità di costruire un presente e un futuro più sostenibile per tutti con le asimmetrie economiche e culturali del cittadino medio?

Se ne parlerà a Milano il 26 giugno 2019 insieme a Nando Pagnoncelli Presidente di Ipsos Italia, che ci guiderà attraverso i recenti cambiamenti della società e le ragioni per cui spesso fatti e percezioni non collimano. Quali implicazioni per i consumatori e per i loro diritti?

Insieme a Domenico De Masi Professore emerito di Sociologia del lavoro presso l'Università “La Sapienza” di Roma, Enrico Giovannini Portavoce dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Marcello Minenna Economist, Michele Mezza Docente di culture digitali presso l’Università “Federico II” di Napoli, Dominique Pasquier CEO di Agos e Presidente Le Village by CA, in un convegno aperto dal Presidente di Consumers’ Forum Sergio Veroli e moderato dal Direttore comunicazione e relazioni esterne di Centromarca Ivo Ferrario.

Milano, mercoledì 26 giugno 2019, h 9,30/13,30 – Le Village by CA - Corso di Porta Romana 61.

Qui il programma

 

Nella puntata di venerdì 7 giugno di Attenti al Lupo, h 19.00 su TV2000 (CANALE 28, SKY CANALE 157, TIVÙSAT 18), gli esperti in studio Sergio Veroli Presidente di Consumers' Forum e Mauro Vergari Responsabile Ufficio Studi, Ricerche e Innovazioni Adiconsum nazionale, si confrontano sulle procedure di conciliazione, ovvero quei meccanismi per la soluzione delle controversie che evitano il ricorso al Giudice, lo strumento più rapido ed economico per risolvere i reclami dei #consumatori verso le aziende.

GIOVANI, ECONOMIA CIRCOLARE E LAVORO: INNOVAZIONE E BUONE PRATICHE
Napoli - Aula Magna del Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio - Università degli Studi di Napoli Federico II - Corso Nicolangelo Protopisani 70 - ore 9.30 - 18.15. L’evento ha un duplice obiettivo: da un lato, presentare alle istituzioni locali e nazionali un quadro aggiornato sulle condizioni del mercato del lavoro nel Paese, avvalendosi anche dell’interlocuzione diretta con i giovani, e, dall’altro, mettere in evidenza esperienze e buone pratiche di rilevanza nazionale, approfondendo settori produttivi trasversali con focus sul territorio e sull’interconnessione delle filiere. In questo modo potranno essere discusse e approfondite due delle tematiche più rilevanti del Goal 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e del Goal 12 (Consumo e produzione responsabili) dell’Agenda 2030.

Milano - mercoledì 26 giugno 2019 - Le Village by CA - Corso di Porta Romana, 61. Consumers’ Forum, in occasione dei venti anni dalla sua nascita, si prefigge di fare il punto sul futuro del consumerismo, inquadrandolo nella cornice europea e stimolando la riflessione con accademici, esperti di economia, di diritto e di sostenibilità.

Il 67% degli intervistati, in una recente ricerca svolta da Ipsos, ritengono importante scegliere marche che partecipano in modo
positivo alla società e sarebbero più propensi a raccomandare una marca che sostiene una buona causa.
I dati effettivi di acquisto tuttavia non sempre confermano questo trend di mercato poiché consumare “consapevolmente”
comporta mediamente una spesa maggiore per chi lo fa. E questo trova tutti i suoi limiti in un Paese come l’Italia dove ci sono
4,7 milioni di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà, 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano, il 5%
delle famiglie più abbienti che detiene la stessa ricchezza del 75% delle famiglie non abbienti.

Abbattere le diseguaglianze è dunque fondamentale, che siano economiche, informative o tecnologiche.
Come conciliare la necessità di costruire un presente e un futuro più sostenibile per tutti con le asimmetrie economiche e
culturali del cittadino medio?


Se ne parlerà a Milano il 26 giugno 2019, insieme a Ricercatori, Accademici, Economisti e Esperti di Diritto e Sostenibilità,
in momento di approfondimento promosso da Consumers’ Forum, associazione indipendente composta dalle più importanti
Associazioni di Consumatori, Istituzioni, numerose Imprese Industriali e di servizi e loro Associazioni di categoria.

Via le stoviglie in plastica monouso dai nostri punti vendita. “Elimineremo le stoviglie in plastica monouso dai nostri punti vendita ben prima che entri in vigore la legge” –, dichiara Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione. Con la recente approvazione della Direttiva Europea, che dovrà essere recepita in Italia nel 2021, sarà vietata la commercializzazione di diverse tipologie di prodotti in plastica monouso.

Ogni essere umano sulla Terra, persino il più indifferente e pigro, è parte della soluzione!

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono importanti e in grado di cambiare il mondo, certamente necessitano della cooperazione tra governi, organizzazioni internazionali e leader mondiali. Le Nazioni Unite (di seguito ONU), però, ci ricordano che il cambiamento inizia dai comportamenti di ciascuno di noi, infatti, ogni essere umano sulla Terra, persino il più indifferente e pigro, è parte della soluzione.  Fortunatamente, ci sono alcune "cose" facili", che possiamo compiere nella nostra routine che, se le facessimo tutti, farebbero una grande differenza !  Per aiutarci l'ONU ha realizzato una guida, The Lazy Person's Guide to Saving the World, che contiene una serie di buone pratiche adatte anche ai più pigri.

Mentre il 72% degli italiani si aspetta dalle imprese un impegno forte per raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030, per la prima volta le principali organizzazioni imprenditoriali, tutte appartenenti all’ASviS, indicano al Governo le azioni urgenti per portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile.  Milano, 28 maggio 2019 – Le imprese e il mondo della finanza chiedono al Governo di accelerare la transizione dell’Italia alla sostenibilità e di aprire un tavolo di lavoro su questo tema presso la Presidenza del Consiglio. Per la prima volta, le dieci associazioni imprenditoriali più rappresentative[1], tutte aderenti all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), indicano in un documento congiunto le linee di azione necessarie per accelerare il passo verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, firmata dai 193 Paesi dell’ONU nel settembre 2015.

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