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Oltre 1200 lavoratori italiani dovrebbero ricevere il sostegno dell'Unione europea per cercare di tornare sul mercato del lavoro dopo aver perso il posto di lavoro. La commissione per i bilanci del Parlamento europeo ha approvato circa 3 milioni di euro in aiuti dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione. La decisione deve ancora essere approvata dal Parlamento nel suo insieme e dal Consiglio dei ministri.

L'Unione Europea, con soli 5 centesimi all'anno per ogni cittadino, contribuisce al godimento dei loro diritti grazie al programma per la tutela dei consumatori: 188,8 milioni di euro i soldi per il periodo 2014-2020. Quattro i settori su cui si concentrerà: mercato unico di prodotti sicuri, rappresentanza di associazioni attive, semplificazione dell'accesso ai meccanismi di ricorso in caso di problemi, collaborazione tra organismi nazionali per sostenere il rispetto dei diritti dei consumatori.

La Commissione europea ha chiesto all'Italia di provvedere ad allineare la normativa nazionale alle norme dell'Unione europea sulle valutazioni d'impatto ambientale (VIA). Scopo di tali valutazioni è assicurare che l'autorizzazione dei progetti che possono avere notevole incidenza sull’ambiente sia preceduta da una valutazione in modo da informare la popolazione dei possibili effetti.

L'economia dell'Unione europea potrebbe crescere di 800 miliardi di euro (6% del PIL attuale) se maggiori azioni fossero prese a livello europeo, secondo uno studio dell’Europarlamento. La creazione di un mercato unico digitale potrebbe generare 260 miliardi di euro supplementari, ovvero più del PIL della Danimarca stimato nel 2014.

L’efficienza energetica è al centro dell’azione di Governo: è quanto ha detto il viceministro allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti alla Renewable Energy Mediterranean Conference.

Compie dieci anni il Sistema europeo di informazione rapida sui prodotti pericolosi e non sicuri (Rapex). Lo fa con un bilancio che parla di un costante aumento di notifiche presentate a partire dalla sua istituzione: nel 2013, i provvedimenti presi a tutela dei consumatori sono stati oltre 2300. I prodotti più pericolosi in assoluto sono indumenti, tessili, articoli di moda e giocattoli; i prodotti a rischio vengono nel 64% dei casi dalla Cina.

Diminuiscono gli accessi alla rete fissa, con un calo complessivo pari a circa 730 mila linee, mentre il mercato della telefonia mobile è ormai saturo tanto che fra gli operatori è soprattutto “guerra dei prezzi” per rubarsi i clienti attraverso la portabilità del numero. Diminuisce del 20% l’uso degli sms, ormai soppiantati dai servizi di chat gratuita sugli smartphone. Sono alcuni dei dati principali resi noti oggi dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

La Commissione Industria del Parlamento europeo ha votato il 18 marzo contro le pratiche che violano il principio della neutralità del web, e il voto in plenaria è previsto per il prossimo 3 aprile.

Bisogna prevedere modalità di progressivo abbandono dei regimi di tutela per la vendita di energia e gas – o al limite, garantirli solo per utenze particolarmente vulnerabili – affinché siano le forze di mercato a garantire efficienza sul versante dei prezzi. L’auspicio all’abbandono del mercato di maggior tutela viene dall’Autorità Antitrust ed è contenuto nell’audizione del presidente Giovanni Pitruzzella presso la X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, relativa all’Indagine conoscitiva sulla strategia energetica nazionale.

Fare una chiamata o inviare un email dal proprio cellulare all'estero costerà quanto chiamare da casa. Le regole entreranno in vigore dal 15 dicembre 2015, secondo il voto della Commissione all'Industria di ieri, se anche il Parlamento europeo e il Consiglio voteranno a favore. Dal 2007 l'UE ha ridotto gradualmente le tariffe del roaming. Grazie alla legislazione europea, i consumatori hanno pagato sempre meno le chiamate in roaming e i messaggi all'estero.

Il meccanismo è sempre lo stesso: il sito internet si presenta come un clone dell’originale e fa credere ai consumatori di poter acquistare a prezzi particolarmente vantaggiosi, di outlet, prodotti di grandi marche: occhiali RayBan, calzature Tod’s e Roger Vivier, orologi Armani. In realtà si tratta di prodotti contraffatti, come segnalato dagli stessi titolari del marchi che hanno fatto visionare i siti coinvolti. L’Antitrust è intervenuto con una serie di multe nei confronti dei titolari di questi portali, con sanzioni pari a complessivi 510 mila euro.

Secondo la Corte dei conti europea, i risultati dei controlli sulla spesa agricola dell’Unione europea svolti dagli Stati non sono attendibili.

Si è svolta oggi a Salonicco in Grecia, nell'ambito della presidenza greca del semestre europeo, la XVI Giornata europea del Consumatore, che ha avuto come tema centrale l'inclusione sociale in tempo di crisi. La Giornata è stata organizzata dalla Commissione europea e dal Cese (Comitato economico e sociale europeo).

È stato emanato il decreto legislativo (21 febbraio 2014 n. 21) di attuazione della Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, dopo la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 6 febbraio scorso che ha approvato lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva europea sui diritti dei consumatori.