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Intesa Sanpaolo risparmia energia, ottimizza i consumi in 160 siti e ottiene, prima banca italiana, la certificazione UNI EN 16001 per il sistema di gestione dell'energia rilasciata dall'ente internazionale DNV (Det Norske Veritas) e "finalizzata al miglioramento continuo delle prestazioni energetiche attraverso un modello di gestione sistematica dell'energia, basato in particolare su un monitoraggio efficace dei consumi - si legge in una nota stampa - Intesa Sanpaolo è la sola banca a figurare tra il piccolo gruppo di imprese italiane che hanno raggiunto questo risultato".
La riduzione dei consumi e dunque dell'impatto ambientale deriva dalla razionalizzazione dei processi e servizi aziendali, uniti al miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici. Fra le iniziative realizzate da Intesa Sanpaolo ci sono l'uso dell'energia elettrica da fonte idroelettrica, l'introduzione del monitor LCD e apparecchi di illuminazione con lampade a basso consumo e l'adozione sperimentale della tecnologia di illuminazione a led in tre filiali di Milano.

Il Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per la lotta alla contraffazione - UIBM ha firmato un protocollo d'intesa con le Associazioni dei consumatori Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codici, Federconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino. Con la firma del protocollo le parti si sono impegnate a realizzare congiuntamente un progetto articolato in azioni tese a sensibilizzare i consumatori e incrementarne la consapevolezza circa i rischi che il fenomeno della contraffazione presenta per la salute, la sicurezza e lo sviluppo economico.
In particolare, la collaborazione tra avrà ad oggetto:
1) la realizzazione di una campagna di comunicazione congiunta rivolta agli acquirenti, concentrando l'attenzione sul canale delle vendite ambulanti;
2) la realizzazione di cicli di incontri, seminari di formazione rivolti a studenti, consumatori, personale delle associazioni dei consumatori, formatori/divulgatori, anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie;
3) la creazione di una rete di sportelli di assistenza al consumatore e di ricezione di segnalazioni su tutto il territorio nazionale;
4) la costruzione di un sito web del progetto, ove collocare la mappatura del fenomeno della contraffazione rilevato per territorio e tipologia di prodotti.

Il Rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno snocciola una serie di dati allarmanti che fotografano il gap del Sud rispetto al resto del Paese: il 21% della popolazione non ha avuto i soldi per il riscaldamento, il 20% i soldi per andare dal medico, il 14% delle famiglie meridionali vive con meno di mille euro al mese, un dato quasi tre volte superiore rispetto al resto d'Italia, e quasi la metà delle famigli (44%) non è stata in grado di affrontare una spesa imprevista di 750 euro.
La presentazione del Rapporto è stata accompagnata da un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "I risultati complessivamente insufficienti delle politiche seguite in passato e la presenza di significative inefficienze rendono necessario un ripensamento e possono anche spingere ad una profonda modifica delle modalità e dello stesso impianto strategico degli interventi di sviluppo - si legge nel messaggio - Ma è un fatto che il Mezzogiorno può contribuire, attraverso la piena messa a frutto delle sue risorse, alla ripresa di un più sostenuto e stabile processo di crescita dell'economia e della società italiana fondato anche su una strategia di leale e convinta collaborazione tra le Regioni e lo Stato". Napolitano ha inoltre ribadito la necessità di "rafforzare la consapevolezza del legame inscindibile tra sviluppo del Mezzogiorno e il complessivo rilancio dell'economia italiana".
Preoccupati sono i Consumatori. "Mandare a picco il Sud, infatti, significa mandare a picco l'intero Paese", dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che sottolineano la "presenza di una disoccupazione galoppante, accompagnata dalla crescita della cassa integrazione, e dalla contrazione dei consumi, che interessa sempre più il versante della qualità, e non solo quello della quantità. In questo contesto la depressiva manovra economica del Governo aggraverà ulteriormente la situazione, andando ad incidere sui redditi già duramente compromessi delle famiglie a reddito fisso, con ricadute di 533 euro annui".

Alitalia e tredici Associazioni dei Consumatori aderenti al Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Movimento Consumatori) hanno firmato il regolamento di conciliazione. I consumatori potranno attivare la procedura di conciliazione per risolvere le eventuali controversie con la compagnia: la procedura, si legge nel regolamento, sarà applicabile ai reclami relativi a viaggi effettuati a partire dal 1° luglio 2010 e che indichino uno scostamento tra obblighi e/o impegni assunti da Alitalia in documenti ufficiali (Regolamento (CE) n. 261/2004, Condizioni Generali di Trasporto, provvedimenti Antitrust, informazioni disponibili sul sito) e quanto effettivamente fruito dal cliente.
La procedura, gratuita per il consumatore, potrà essere esperita sia nell'ipotesi in cui il consumatore abbia ricevuto da Alitalia una risposta al reclamo ritenuta insoddisfacente sia nell'ipotesi in cui non abbia ricevuto alcuna risposta scritta entro il termine di 60 giorni dalla data di spedizione del reclamo in questione.

Dal 15 luglio si può viaggiare sui treni AV lasciando ad altri il compito di trasportare le valigie. Bagaglio Facile, il nuovo servizio di Trenitalia e TNT Express Italy offre, infatti, a tutti i clienti Frecciarossa e Frecciargento la possibilità di spedire door to door il proprio bagaglio a prezzi speciali in tutte le città servite dalle Frecce AV di FS.
Le tariffe partono da 20 euro per il primo bagaglio e da 15 per il secondo, dal lunedì al venerdì. Il servizio è attivo anche il sabato mattina a Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno,Venezia e Bari.
I clienti Frecciarossa e Frecciargento già in possesso del biglietto di viaggio, possono utilizzare Bagaglio Facile dalle 8.30 alle 18.30 dal lunedì al venerdì, prenotando il servizio al numero verde gratuito 800.923.924 almeno 24 ore prima della partenza. Un operatore TNT arriverà a casa del cliente per ritirare il bagaglio che verrà riconsegnato all'indirizzo indicato entro 24 ore, massimo 48. L'elenco delle città in cui è attivo il servizio è disponibile sia sul sito www.ferroviedellostato.it, sezione Trenitalia, sia su www.tnt.it.

L'Autorità Antitrust chiude l'istruttoria avviata nei confronti di Sky Italia e accoglie gli impegni presentati dalla società per garantire l'accesso degli operatori terzi alla piattaforma satellitare. L'istruttoria era stata avviata dopo la denuncia dell'emittente Conto Tv, che lamentava condizioni economiche non trasparenti e onerose da parte di Sky per l'acquisto dei servizi necessari ad accedere alla propria piattaforma satellitare.
L'Autorità nella riunione del 7 luglio 2010 ha deciso di accogliere, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati dall'operatore televisivo satellitare Sky per garantire l'accesso di soggetti terzi alla sua piattaforma tecnica. Secondo l'Antitrust, che ha chiuso l'istruttoria per possibile abuso di posizione dominante, gli impegni sono idonei a promuovere le condizioni per il rispetto del principio di non discriminazione nell'accesso alla piattaforma satellitare.
In particolare, informa l'Antitrust: "le divisioni operative di Sky opereranno alle stesse condizioni di tutti gli altri operatori terzi, senza potere contare su oneri minori; verrà data adeguata pubblicità e trasparenza alle condizioni di accesso, per eliminare sin dalla radice la possibilità, da parte di Sky, di disincentivare l'accesso ai concorrenti. Sky si impegna a fornire alle parti la relativa informativa, pubblicata sul proprio sito internet all'interno di un'apposita sezione costantemente e tempestivamente aggiornata, nella quale saranno indicati anche i principali corrispettivi "una tantum" di attivazione, quelli periodici e quelli previsti su base giornaliera in modalità pay-tv e pay-per-view, necessari a garantire la fornitura dei servizi di accesso (wholesale) alla propria piattaforma; le procedure per la negoziazione di rapporti contrattuali di accesso con i potenziali operatori dovranno svolgersi in tempi brevi e con scadenze predefinite al fine di evitare che Sky possa adottare tecniche negoziali prolungate nel tempo, di tipo ostruzionistico".

Primi giorni sottotono per i saldi di fine stagione, ma gli esercenti non disperano e promettono affari ancor più degli anni passati. Il caldo eccezionale ha scoraggiato anche i più accaniti "saldisti", tanto che per le prime due settimane di vendite promozionali la stragrande maggioranza di negozi di abbigliamento e calzature, in tutte le principali città italiane, ha registrato una flessione delle vendite compreso tra il 15 ed il 20 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
"Il dato di partenza non è dei migliori - sottolinea Roberto Manzoni, Presidente della Fismo-Confesercenti - ma quest'anno il fattore climatico è stato determinante. Le temperature oscillanti tra i 30 ed i 40 gradi hanno smorzato la voglia di andare in giro per negozi in cerca dell'occasione vantaggiosa. Ma siamo convinti che, passata questa ondata di caldo, i saldi recupereranno il loro tradizionale appeal, anche in considerazione del fatto che gli sconti sono decisamente più alti degli scorsi anni, vista la perdurante crisi economica e l'ormai cronico calo dei consumi".

Buone notizie per chi quest'estate viaggerà in treno in Europa: ci saranno meno ritardi e tempi d'attesa minori. Un progetto finanziato dall'Unione Europea, chiamato ARRIVAL, ha elaborato un programma informatico avanzato per una più efficiente programmazione degli orari dei treni e una più efficace gestione delle perturbazioni del traffico ferroviario in tempo reale, in condizioni di sicurezza invariate.
Attraverso nuovi algoritmi è possibile organizzare in modo più efficiente la gestione dell'infrastruttura ferroviaria: dalla programmazione degli orari alla ripartizione dei binari, dall'assegnazione del personale al carico merci, fino alla gestione delle perturbazioni in tempo reale mediante cambiamenti di itinerario o di orario.
Sono già diversi gli operatori ferroviari, in Europa, che utilizzano queste nuove tecnologie. Il sistema ferroviario olandese, ad esempio, si è avvalso degli algoritmi di ARRIVAL per la messa a punto di un nuovo orario concepito per una rete percorsa da 5.500 treni al giorno, oggi una delle più efficienti d'Europa. I tempi d'attesa nella metropolitana di Berlino si sono ridotti da 4 a 2 minuti grazie all'applicazione degli algoritmi di ARRIVAL. Le ferrovie svizzere hanno introdotto, sempre grazie agli algoritmi di ARRIVAL, una programmazione ottimale per una serie di treni supplementari su corridoi ad alto rischio per il trasporto merci e passeggeri. Anche altri operatori ferroviari europei sono interessati a questa tecnologia. In Italia, l'applicazione sperimentale nelle stazioni di Palermo e Genova ha consentito di ridurre i ritardi del 25%. Migliorando l'efficienza del trasporto ferroviario, la nuova tecnologia algoritmica risulta vantaggiosa per tutti gli utenti del treno in Europa. Ogni cittadino europeo percorre in media 800 km all'anno in treno.

Mercato libero, prezzi biorari, contatori elettronici sia per l'elettricità che per il gas, servizi di tutela dei consumatori. Questi i temi principali trattati dalla Relazione annuale dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, presentata oggi dal Presidente Alessandro Ortis. Sono passati 3 anni dal 1° luglio 2007, da quando cioè il settore elettrico italiano si è aperto alla concorrenza e, ad oggi, i clienti domestici passati al mercato libero sono 3,2 milioni, l'11% del totale. E per il settore del gas, a 7 anni dall'apertura, la percentuale dei clienti passati al mercato libero è del 7%. Ai consumatori che non si sono ancora rivolti al mercato libero viene comunque assicurato un servizio di tutela, alle condizioni fissate dall'Autorità, con prezzi aggiornati ogni 3 mesi.
Questo è il quadro attuale del servizio elettrico e del gas in Italia, illustrato oggi nella Relazione annuale dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas. "L'Italia è ormai il Paese campione per lo smart metering elettrico - si legge nella Relazione - questo ha reso per altro possibile estendere anche alle famiglie un sistema prezzi biorari che amplia la possibilità di scelta dei consumatori, con un'opportunità per risparmi individuali e vantaggi collettivi".
Oltre ai contatori elettrici innovativi (elettronici e telegestibili) i consumatori italiani avranno presto contatori elettronici del gas. "Si tratta di una iniziativa, prima a livello mondiale, che consentirà di servire sempre meglio i consumatori, rendendo più sicure, trasparenti e tempestive le letture, eliminando acconti e conguagli". E, sempre nel settore del gas, la tutela dei consumatori è stata di recente rafforzata con un maggiore regime assicurativo in caso di danni da incidenti. La concorrenza nel mercato dell'energia ha generato, inoltre, un miglioramento dei servizi di vendita, soprattutto nelle risposte ai reclami, nelle doppie fatturazioni, nel cambio di fornitore e nel funzionamento dei call center.
E ora parliamo di prezzi. Dal 1° ottobre, cioè prima che inizi l'inverno, le bollette del gas saranno più leggere, così da trasferire ai consumatori i primi benefici che provengono dalle nuove dinamiche del mercato internazionale: rinegoziazioni di contratti a lungo termine e mercati spot.
Purtroppo sulle bollette dell'energia elettrica i consumatori continuano a pagare elevati oneri di sistema, che è ancora molto inefficiente e genera sui prezzi al dettaglio un differenziale di circa il 10% con i prezzi europei. Bisogna quindi intervenire, rivedendo la durata e il livello delle incentivazioni, con particolare attenzione al solare fotovoltaico, e correggendo i malfunzionamenti del mercato dei certificati verdi. "Senza interventi, c'è il forte rischio di un aumento delle bollette fino a oltre il 20%, da qui al 2020".
Infine, il proficuo rapporto con le Associazioni dei consumatori: nel 2009 è stato rinnovato il Protocollo di intesa con il CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti) che prevede, inoltre, campagne di informazione, seminari di aggiornamento e corsi di formazione per conciliatori. Sono stati inoltre avviati i primi progetti (approvati dal Ministero dello Sviluppo Economico su proposta dell'Autorità) finanziati, a favore delle Associazioni dei consumatori, con fondi derivanti dalle sanzioni dell'Autorità (per i primi progetti, biennio 2010-2011, è già previsto un impegno di oltre 2,6 milioni di euro).

Discorso di fine mandato per Corrado Faissola, presidente uscente dell'ABI, in occasione della 50a Assemblea degli Associati, che si è svolta alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
I mercati finanziari internazionali che tornano incerti; il bilancio del comportamento delle banche italiane durante la crisi economica; il rapporto e l'impegno con famiglie e imprese, ma anche un giudizio sulla manovra economica e una possibilità di ripresa al centro del discorso di Faissola.
"Intenso e straordinario è stato l'impegno delle banche italiane per affrontare al meglio la crisi e sostenere imprese e famiglie", ha detto il presidente ABI, sottolineando la "straordinaria risposta alla crisi" e i risultati raggiungi dal Piano Famiglie: "L'accordo con le Associazioni dei consumatori per la sospensione dei mutui - unico nel panorama internazionale - ha consentito nei primi quattro mesi di operatività di sostenere circa 20 mila famiglie, per 2,9 miliardi di valore di mutui - ha detto Faissola durante l'Assemblea - I numerosi accordi con Comuni, Regioni, Istituzioni governative e con la CEI hanno consentito di dare immediata risposta ad alcuni emergenti bisogni e di confermare, attraverso iniziative concrete, la capacità delle banche italiane di "stare sul territorio". Solo per fronteggiare le conseguenze del terremoto dell'aprile 2009 l'industria bancaria abruzzese ha sospeso il rimborso di circa 3 miliardi di finanziamenti".
Sul versante internazionale, Faissola ha detto che "dopo una fase di recupero, sui mercati finanziari internazionali è tornata l'incertezza", aggiungendo che "in Italia il deficit è stato pari al 5,3% del Pil, contro il 6,3 dell'area euro; il saldo primario depurato dagli effetti del ciclo è rimasto positivo. Lo sarà ancora nel 2010, unico caso tra i principali paesi europei".
In Assemblea si è tracciato il bilancio del comportamento delle banche italiane durante la crisi. Ha detto Faissola: "Durante la crisi le nostre banche non hanno tirato i remi in barca, in attesa che il ciclo ripartisse. Hanno operato per contrastare la recessione in un contesto segnato da una decisa riduzione della domanda di credito per investimenti. I dati aggregati - ha continuato - ci dicono tre cose rilevanti: siamo riusciti ad evitare il credit crunch; abbiamo sopportato un aumento significativo delle sofferenze, contribuendo così in misura importante a pagare il conto che la crisi ha imposto al Paese; abbiamo comunque mitigato, tenuto conto dell'intensità dello shock macroeconomico, il peggioramento della qualità dell'attivo".
Capitolo credito: in aumento quello alle famiglie, soprattutto per l'acquisto di case. "Il credito alle famiglie, dopo una fase di decelerazione durata fino agli inizi del 2009, ha ricominciato a crescere: alla fine di maggio risultava in aumento del 7,8% su base annua. Il ritmo è più forte che nel resto dell'Area euro (+2,4%); vi contribuisce l'andamento dei mutui per l'acquisto di abitazioni (+8,5% contro +3,3% nell'Area euro)". Fra il lasciti della crisi, c'è il "deterioramento della qualità del credito", con sofferenze al netto delle svalutazioni pari a 38 miliardi di euro a maggio.
Fine mandato dunque per Faissola, che ha tenuto a sottolineare i rapporti di collaborazione tessuti con Istituzioni, Governi, Parlamento, Autorità, Associazioni delle imprese e dei consumatori. Il timone passerà a Giuseppe Mussari. Il saluto: "È dunque il tempo del coraggio: di intraprendere, investire, riformare; di trarre stimoli nuovi dagli insegnamenti che la crisi ci ha fornito con la consapevolezza che i modelli di business del passato non possono essere più ripetibili. Le banche italiane sono pronte: tutti insieme potremo aprire una nuova stagione di sviluppo e di progresso".

Nei giorni scorsi, Agos Ducato, in linea con l'impegno verso una sempre maggiore trasparenza nella comunicazione alla clientela, ha inserito le spese di incasso rata (tramite RID o bollettini postali) all'interno della base di calcolo del TAEG, offrendo in tal modo al cliente una più facile comprensione del costo del finanziamento. Questa nuova modalità di calcolo impone all'azienda una complessa revisione degli standard di comunicazione (sia diretta ai clienti finali, sia divulgata tramite i partner convenzionati), soprattutto perchè si inserisce in un contesto di mercato in cui operano attori che si avvalgono di interpretazioni non sempre conformi a riguardo.Seppur in assenza di un obbligo normativo, Agos Ducato ha dunque scelto di realizzare un intervento operativo rilevante, investendo nella proposizione di un'offerta finanziaria sempre più chiara, diretta e trasparente.

La crisi c'è ancora e si sente. Gli italiani sono pessimisti, sono preoccupati dalla situazione economica (93%) e dal lavoro (94%), e meno fiduciosi rispetto al futuro. La sicurezza del posto di lavoro preoccupa sei italiani su dieci. E il 18% delle famiglie è coinvolto nella perdita del lavoro. È il quadro che emerge dal terzo sondaggio Confesercenti-Ispo "Gli italiani e la crisi". Il senso del documento, che segue quello di ottobre 2009 e febbraio 2010? "Gli italiani si sentono ancora accerchiati dalla crisi".
Commenta il presidente di Confesercenti Marco Venturi: "E' un peggioramento che ci preoccupa e ci fa temere una ulteriore contrazione dei consumi e un effetto sulla stagione turistica già in corso. Se consumi e redditi delle famiglie continuano ad accumulare segni meno è probabile che a fine anno anche il saldo fra aperture e chiusure in settori come quello commerciale sia fortemente influenzato. E potrebbe arrivare ad oltre 30 mila unità in meno".
Se a febbraio 2010 la maggioranza degli italiani (51%) era fiducioso sul fatto che tra un anno la situazione economica sarebbe diventata positiva, ora la quota torna in minoranza con un 40%, 11 punti in meno. Sale invece la quota dei pessimisti dal 36% al 51%. A guidare la fila degli ottimisti sono i giovani, gli imprenditori, i lavoratori autonomi, i professionisti. L'88% del campione intervistato è però convinto che il peggio non sia passato (era l'87% ad ottobre 2009, ma soprattutto l'83% nel febbraio del 2010). Fa dunque un passo indietro il timido segnale di ottimismo registrato a inizio d'anno. Sono soprattutto allarmati i giovani, 24-34enni con il 65%, i laureati con il 68%, i disoccupati con il 70% e chi ha vissuto nella propria famiglia la perdita del lavoro o la cassa integrazione (66%). Che il peggio non sia passato inoltre è convinzione assai diffusa fra gli elettori di entrambi gli schieramenti politici.

Chiede strumenti che non restringano la competitività, "adeguate garanzie di affidabilità e senza conflitti di interessi" nell'ambito della consulenza e informazioni aggiornate e gratuite l'Autorità Antitrust, che ha inviato una segnalazione al ministro dell'Economia Giulio Tremonti relativa a "Agenti mediatori creditizi: recepimento della direttiva 2008/48/CE e attuazione della delega di cui all'art. 33, comma 1 legge 7 luglio 2009 n. 88".
Nella segnalazione, pubblicata nel bollettino di oggi dell'Agcom, si legge che "l'Autorità condivide la finalità della presente riforma di dare un assetto al settore finanziario in modo che sia meno esposto ad attività, da parte degli operatori, che possano pregiudicare le scelte di finanziamento della clientela. Tuttavia, si rileva la necessità di perseguire tale importante obiettivo con strumenti che non restringano il contesto competitivo. In particolare, nell'ambito della definizione dei requisiti per lo svolgimento dell'attività da parte degli intermediari finanziari, dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria occorre richiamare il principio generale di coniugare l'esigenza di massima efficienza e tutela del corretto funzionamento dei mercati con quella di non comprimere l'ambito di concorrenza per effetto dell'adeguamento ai requisiti previsti nella nuova normativa".
L'Autorità sottolinea che l'attività deve richiamare anche la consulenza. "In considerazione della specificità dei servizi finanziari e delle asimmetrie informative, la clientela, nel momento in cui acquista un servizio, chiede anche un'attività di consulenza che spesso gli operatori attivi nel settore finanziario svolgono senza esplicitare l'esistenza di eventuali interessi propri alla collocazione di un determinato prodotto (ad es. la percezione di apposite commissioni). Si ravvisa pertanto l'esigenza di non escludere i mediatori creditizi dagli operatori che possono prestare la consulenza, quanto piuttosto far sì che la disciplina assicuri che tale attività sia svolta con adeguate garanzie di affidabilità e senza conflitti di interessi".
Altro tema da rilevare è il fatto che il cliente deve essere sempre posto in condizione di avere informazioni aggiornate, anche con una stampa allo sportello. "Tale tipologia di informazione - sottolinea l'Antitrust - dovrebbe pertanto essere gratuita e rientrare nella normale prestazione del servizio; le stesse considerazioni valgono per il testo del contratto".

Diciotto Associazioni dei Consumatori hanno firmato oggi a Roma un documento comune che costituirà il Regolamento della Procedura di Conciliazione a cui potranno far ricorso i clienti che hanno sottoscritto con PosteMobile apposito contratto per l'attivazione di una SIM.
PosteMobile apre dunque alla Procedura di Conciliazione con i clienti. Lo ha annunciato oggi l'Amministratore Delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, in occasione dell'annuale incontro con le Associazioni dei Consumatori che si è tenuto presso la sede centrale di Roma .
L'Ad di PosteMobile, Roberto Giacchi, e i rappresentanti delle 18 Associazioni dei consumatori hanno firmato un documento comune che costituirà il Regolamento della Procedura di Conciliazione a cui potranno far ricorso i clienti che abbiano sottoscritto con PosteMobile apposito contratto per l'attivazione di una SIM.
A breve, la Procedura di Conciliazione potrà essere avviata per controversie relative ai servizi tradizionali di telefonia mobile e potrà essere utilizzata gratuitamente da tutti gli intestatari di una SIM PosteMobile che abbiano già presentato un reclamo ma che non abbiano ricevuto risposta o non ne abbiano ricevuta una soddisfacente entro i termini indicati nel Regolamento.
Le 18 Associazioni dei Consumatori firmatarie del Regolamento sono: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Arco, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori Acli, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.