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La delibera n. 211/2025 è unica nel suo genere: un sistema di rimborsi autostradali che non esiste in altri Paesi europei e che si applica all’intera rete a pedaggio.
I rappresentanti delle associazioni hanno deciso di non firmare la relazione sui nuovi forfait destinati a regolare il risarcimento diretto nei sinistri stradali. Anche l’Ivass è scettica sulle norme attuali.
Multe da 520mila euro a sei società di call center. L’Antitrust: “Informazioni ingannevoli, lesa libertà dei consumatori”. Si tratta di aziende attive nel settore energetico e delle telecomunicazioni. L'Autorità garante della concorrenza: "Violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo".
Un documento, elaborato da esperti ed esperte, per analizzare il posizionamento di Regioni, Province, città metropolitane, aree urbane e Comuni rispetto agli Obiettivi Onu di sviluppo sostenibile. Appuntamento al Cnel.
Le associazioni dei consumatori scendono in campo unite presentando il "Manifesto per il contrasto al caro spesa".
Le società contattavano i consumatori per proporre l’attivazione di contratti di energia e di telefonia e fornivano informazioni ingannevoli su identità del chiamante, oggetto della telefonata, convenienza economica delle offerte commerciali proposte.
Secondo il 12° Rapporto di Banco Farmaceutico, nel 2025 sono state 501.922 le persone costrette a chiedere farmaci e cure gratuite, in aumento dell’8,4% rispetto all’anno precedente. In parallelo, la spesa farmaceutica a carico delle famiglie ha superato i 10 miliardi di euro
Forti preoccupazioni per la salute fisica e mentale dei minori online, il 25 % dei quali mostra un uso "problematico" dello smartphone . Applicazione più rigorosa delle norme dell'UE sul digitale, con multe e possibili interdizioni per le piattaforme non conformi. Vietati gli algoritmi di raccomandazione basati sul coinvolgimento e le “scatole premio” nei videogiochi. Affrontare le sfide poste dagli strumenti di IA generativa, come deepfake e app per denudare.
Roma, 5 dicembre, Auditorium CONSOB - 5 dicembre 2025, ore 10:00. La Consob, Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Comitato Edufin) organizza il convegno “Le scuole, i docenti e l’educazione economica e finanziaria: un’analisi sul campo”, che si terrà il 5 dicembre a Roma, dalle ore 10.00 alle 12.00, presso l'Auditorium Consob in Via Claudio Monteverdi, 35 - Roma.
Secondo l’Autorità, le nuove condizioni contrattuali di WhatsApp Business Solution Terms, introdotte il 15 ottobre scorso, e l’integrazione di nuovi strumenti di interazione o funzionalità di Meta AI in WhatsApp, possono limitare produzione, sbocchi o sviluppo tecnico nel mercato dei servizi di AI Chatbot.
L'agenda dei consumatori 2030: rafforzare la tutela dei consumatori, la competitività e la crescita sostenibile. Nell'UE ci sono 450 milioni di consumatori, che contribuiscono a oltre il 51% del PIL dell'UE attraverso la spesa delle famiglie. Sebbene beneficino di solidi diritti dei consumatori, l'aumento del costo della vita e l'evoluzione delle pratiche di mercato, soprattutto online, implicano che la legislazione in materia di tutela dei consumatori debba costantemente adattarsi. Per orientare la politica dei consumatori dell'UE nei prossimi cinque anni, la Commissione ha annunciato l'Agenda per i consumatori 2030.
E CON FOOD DELIVERY SPESA ONLINE PER ALIMENTARI E RISTORAZIONE AUMENTA DEL +1200%. MA CRESCE STRAPOTERE PIATTAFORME: NEGLI ULTIMI 4 ANNI MULTE DA COMPLESSIVI 22,5 MILIARDI DI DOLLARI ALLE BIG-TECH PER VIOLAZIONI DEI DIRITTI DEI CONSUMATORI, PRIVACY E OSTACOLI ALLA CONCORRENZA.
Negli ultimi 10 anni si è registrato in Italia un vero e proprio boom nell’utilizzo dei servizi digitali da parte dei consumatori, che siano acquisti online o abbonamenti alle pay-tv, passando per la fruizione di contenuti on demand, al punto che la spesa dei cittadini solo per tali voci ha raggiunto la ragguardevole cifra di 66 miliardi di euro nell’ultimo anno. Al tempo stesso, però, è cresciuto lo strapotere delle piattaforme che offrono servizi digitali al pubblico, e con esso le pratiche scorrette a danno dei consumatori e del mercato.
La società fornirà informazioni più puntuali e rigorose sull’uso combinato e incrociato dei dati personali provenienti dai servizi offerti. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso con impegni l’istruttoria avviata a luglio 2024 in merito alla richiesta del consenso degli utenti al “collegamento” dei servizi offerti da Google.