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"Dalla ricerca emerge una possibile indicazione per contribuire ad uscire dalla crisi: aumentare la fiducia dei consumatori puntando su un modo di fare impresa socialmente responsabile". È quanto afferma Sergio Veroli, presidente di Consumers' Forum, commentando l'indagine di Ipsos per la IV edizione dell'analisi sugli stili di consumo.

"Europa, responsabilità sociale e consumatori". È l'evento organizzato da Consumers' Forum domani a Roma: l'associazione ha analizzato anche quest'anno l'incidenza della crisi economica sul bilancio familiare e sulle abitudini d'acquisto in Italia e in Europa. La IV edizione dell'Osservatorio sui consumi si arricchisce di un sondaggio europeo, realizzato da IPSOS, che mette a confronto la percezione della crisi, valori e orientamenti di consumo dei cittadini di 5 paesi dell'Unione europea.

Switch off in Liguria. A tre giorni dall'avvio, "è positivo il passaggio alla televisione digitale in Liguria. Le operazioni tecniche si sono svolte regolarmente coinvolgendo 551 impianti su un totale di circa 2300, con il costante monitoraggio dei laboratori fissi e mobili dell'Ispettorato territoriale del Ministero. Per lo switch off nella Regione è stato previsto un periodo di 25 giorni per consentire alle emittenti di effettuare gli interventi tecnici necessari su tutti gli impianti, riducendo in tempi brevi eventuali disagi per i cittadini": è quanto comunica il Ministero dello Sviluppo economico ricordando che la regione è stata suddivisa in sette aree tecniche.

Sorgenia, primo operatore privato italiano nel settore dell'energia elettrica e del gas naturale, ha fatto il suo ingresso nel mercato residenziale offrendo ai consumatori italiani un'opportunità di scelta in più, a quattro anni dall'avvio della liberalizzazione anche per le famiglie.

Sembravano risolti i disservizi alla rete Blackberry che dall'altro ieri hanno creato non pochi problemi a milioni di utenti, in gran parte business, in Europa, Medio Oriente e Africa. Così non è stato, anzi al caos si è aggiunto caos e nuovi utenti in America.

Mantenere un figlio universitario fuori sede costa una fortuna. E può arrivare a pesare dal 19% a quasi il 36% del reddito familiare – un dato che può lievitare ancora se in famiglia c'è più di uno studente. È una spesa non solo grande, ma spesso "non affrontabile" quella di avere un figlio che frequenta l'università da fuori sede: a tracciare un quadro è il Movimento Consumatori, che ha realizzato un'indagine su quanto costa annualmente far studiare un figlio fuori sede.

Si svolge domani il quarto appuntamento della serie di incontri organizzati dall'Enel sotto il titolo "Leader. FEMMINILE SINGOLARE". Si tratta di un'iniziativa che vuole portare al pubblico temi di attualità tramite i punti di vista e le esperienze di donne che sono leader nella società.

Gli italiani spendono in media ogni giorno circa 37 euro e cioè il 79,5% del proprio reddito quotidiano al netto delle tasse. Calcolando le spese per la colazione (circa 2 euro), il pranzo fuori casa (oltre 11 euro), la cena a casa (11,60 euro), il trasporto privato (5,40 euro) o quello pubblico (2 euro), il cellulare (1,50 euro per 10 minuti di chiamate), le spese per la casa (in media 5 euro), la Tv pubblica (0,30 euro) o il cinema (7,50 euro), una giornata tipo in Italia costa l'1,6% in più rispetto alla media europea ed ha il maggiore impatto sul reddito che in altri Paesi.

Il biologico ormai piace ai consumatori di tutta Italia. Ieri si è svolta la XII Biodomenica e in tantissime piazze italiane si sono organizzati mercatini biologici per la vendita diretta ed eventi ludico-culturali per spiegare i valori sociali, ambientali ed economici del bio. In particolare a Roma, sui Fori Imperiali, è stato presentato il dossier "I valori del bio" curato da Aiab, Coldiretti e Legambiente, le promotrici di BioDomenica.

Per l'81% delle famiglie "in Italia non si stanno gettando le basi per il futuro". Per il 69% nel Paese "manca una visione condivisa sulle cose da fare". Per il 52% da noi "si vive peggio rispetto agli altri Paesi europei". E' un quadro problematico quello che scaturisce dall'analisi "Le famiglie e la crisi. Valori, consumi, progetti", realizzata da Gfk Eurisko per il settimanale Famiglia Cristiana e Centromarca, Associazione italiana dell'Industria di Marca.

I consumi cambiano, non solo per la crisi, e guardano sempre più spesso alla eco sostenibilità dei prodotti. In questo orientamento, il consumatore diventa sempre più "green" ed è attento alla qualità e alle "prestazioni energetiche". A testimoniare questa tendenza c'è il comportamento d'acquisto nei confronti del biologico: per i prodotti bio, un italiano su due è disposto a spendere di più, mentre quasi un quinto della popolazione dichiara di acquistare spesso o abitualmente prodotti alimentari biologici, a fronte di un 33% che non li compra mai. Le più "avanti" in questo comportamento sono le donne, che dimostrano una maggiore eco-sensibilità.

Lontani dalla logica dello scontro, vicini alle esigenze del cittadino in un'ottica di collaborazione reciproca. Per garantire assistenza ai consumatori alle prese con gli acquisti immobiliari, e fornire maggiore trasparenza nel settore della mediazione immobiliare e creditizia, Adiconsum e Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) hanno lanciato MediaConsum.

Poste Vita S.p.A. ricorda ai suoi clienti che è stato innalzato da uno a due anni il termine di prescrizione entro il quale i soggetti che ne abbiano diritto, sia per la scadenza contrattuale che per il decesso dell'assicurato, devono richiedere alle compagnie il pagamento delle prestazioni dovute. La seconda novità riguarda il "Fondo per l'indennizzo dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie" istituito presso il Ministero dell'economia: le compagnie, decorso il termine di prescrizione, dovranno obbligatoriamente versare al Fondo gli importi non reclamati, a prescindere dall'esistenza di diverse previsioni contrattuali.
Poste Vita raccomanda ai suoi clienti, alla scadenza del contratto, di inoltrare con tempestività la richiesta di liquidazione corredandola con la documentazione indicata nelle condizioni di polizza consegnate all'atto della sottoscrizione e comunque disponibili sul sito www.postevita.it. Anche in caso di decesso dell'assicurato, i beneficiari devono far pervenire negli stessi tempi la richiesta di liquidazione, corredata della relativa documentazione. Si invitano quindi i contraenti a fornire le opportune informative ai beneficiari designati.
Le richieste pervenute dopo il decorso del termine di prescrizione biennale non potranno essere accolte da Poste Vita S.p.A. ma verranno, per legge, devolute al "Fondo". Gli uffici postali e il numero verde della compagnia 800.316.181 sono a disposizione per fornire eventuali chiarimenti ulteriori.

Una guida pratica e concreta a sostegno della trasparenza e dei diritti del consumatore nel mercato libero dell'energia. Ecco cos'è il "Manuale per il Consumatore" realizzato da Sorgenia per illustrare le azioni poste in essere dall'Azienda per migliorare gli standard minimi a tutela della clientela finale previsti dalla normativa di settore, a partire dalla fase di vendita.
"Abbiamo pensato a questa guida - commenta Riccardo Bani, direttore generale di Sorgenia - per avere uno strumento che ci consentisse un'apertura maggiore verso i nostri clienti, attuali e potenziali, secondo gli obiettivi e gli impegni di correttezza, trasparenza, vicinanza ed efficienza assunti dalla nostra società. Sono convinto che un dialogo migliore con il cliente possa aiutare noi operatori a evitare errori, ad alzare il livello di qualità del servizio di vendita e in generale della fornitura di energia. Il documento è frutto dei dodici anni di esperienza di Sorgenia nel mercato libero e delle preziose indicazioni delle autorità di riferimento e delle associazioni dei consumatori. Per Sorgenia è un passo importante nell'ottica di un'attenzione sempre maggiore verso il mercato residenziale, dato che la soddisfazione del cliente rappresenta un obiettivo fondamentale per la crescita della nostra azienda nel settore."
Per realizzare la guida, Sorgenia ha attivato tavoli di lavoro con le realtà di riferimento del settore e ha introdotto azioni concrete che migliorano gli standard imposti dalla normativa relativa alla fornitura dei servizi energetici al cliente: dalla trasparenza della nuova documentazione contrattuale, ai sistemi di controllo della correttezza delle attività nella fase di vendita; dalla predisposizione di diversi strumenti per un contatto immediato e diretto con il cliente, alle procedure di verifica dell'effettiva intenzione di attivare un contratto con Sorgenia, tramite l'introduzione del Call Center di Qualità, la lettera di pre-benvenuto e modalità di comunicazione del ripensamento semplificate.
Nel Manuale per il consumatore Sorgenia presenta ai clienti la sua organizzazione interna, le modalità attraverso le quali avviene la vendita di contratti di fornitura e le garanzie per i consumatori.
Sono indicate anche le modalità di fatturazione previste dai contratti e gli strumenti per la risoluzione di eventuali controversie tra fornitore e cliente attraverso la conciliazione paritetica. Il capitolo finale del documento è riservato all'impegno di Sorgenia sul fronte dell'efficienza energetica, con soluzioni ad hoc che possono consentire al cliente di utilizzare l'energia in modo più consapevole.