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È stato convocato per il pomeriggio di mercoledì 21 aprile il tavolo di confronto sui carburanti, dove verrà presentata la proposta di accordo del Governo sulla riforma della rete di distribuzione e dei meccanismi di prezzo dei carburanti. È quanto ha reso noto il Ministero dello Sviluppo economico, annunciando che la proposta "tiene conto delle consultazioni dei mesi scorsi con le Regioni e con le categorie dell'industria petrolifera, della distribuzione e dei consumatori".

Nel primo giorno di incentivi, partiti ieri, sono stati prenotati 24 mila acquisti per circa 21,5 milioni di euro, con un boom di telefonate ai call center - circa 100 mila - e qualche disagio di intasamento delle linee. È quanto ha comunicato il Ministero dello sviluppo economico che parla di "boom di prenotazioni e richieste di informazioni sugli incentivi nella prima giornata di utilizzo". Ieri sono stati più di centomila i contatti telefonici dei Call Center predisposti da Poste Italiane per prenotare gli acquisti incentivati e informare cittadini, imprese e rivenditori sulle modalità di concessione degli incentivi.
"L'altissimo numero di telefonate - informa il Ministero - ha provocato qualche comprensibile intasamento ma secondo i gestori, dopo una prima fase di assestamento, il sistema di prenotazione sarà in grado di soddisfare le richieste in tempo reale, come avvenuto la settimana scorsa per la registrazione dei rivenditori". I numeri dell'avvio dicono che sono stati prenotati circa 24 mila incentivi, per 21,5 milioni di euro, pari a circa il 7% dei fondi (300 milioni di euro) disponibili. "I settori che hanno avuto maggior successo - scrive il MSE - sono i motocicli (7.500 prenotazioni, 30% dei contributi totali), gli elettrodomestici (8.300 prenotazioni, 1,5% dei contributi) e le cucine componibili (4.500 prenotazioni, 5,5% dei contributi). Anche gli abbonamenti a internet veloce per i giovani dai 18 ai 30 anni hanno avuto un immediato riscontro: sono stati prenotati 2.565 abbonamenti (sui 400mila contributi totali)".

E' stato approvato dal Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi a Palazzo Chigi, lo schema di regolamento sul telemarketing proposto dal Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola. Verrà istituito, dunque, il registro pubblico delle opposizioni: gli abbonati potranno chiedere, gratuitamente e secondo modalità semplificate (compilazione del modulo elettronico, chiamata, posta elettronica, raccomandata o fax), che il proprio numero telefonico sia iscritto nel registro se non desiderano ricevere chiamate con finalità promozionali, dirette all'invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.
"Abbiamo trovato un punto di equilibrio tra le esigenze degli abbonati telefonici che non vogliono essere contattati e quelle delle imprese che così potranno utilizzare con maggiore efficacia gli strumenti del telemarketing in un quadro di certezze e di concorrenza, che stimolerà la competitività", ha commentato il Ministro Claudio Scajola. Il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti-CNCU, promuoverà una campagna di informazione per gli abbonati telefonici per favorire la conoscenza delle nuove disposizioni e dei loro diritti.
Lo schema di regolamento verrà sottoposto al parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari nonché, per i profili di competenza, dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali. L'iter dovrà concludersi entro il 25 maggio.

In Italia "la ripresa economica è ancora debole", i consumi ristagnano, la fiducia dei consumatori torna a scendere, c'è una ulteriore contrazione degli investimenti e le imprese continuano a segnalare difficoltà di accesso al credito. È quanto rileva il Bollettino Economico della Banca d'Italia. "I consumi delle famiglie - si legge nel Bollettino - hanno ristagnato nel quarto trimestre del 2009, dopo essere cresciuti di oltre mezzo punto percentuale in quello precedente. La contrazione degli acquisti di beni semidurevoli (-2,2 per cento sul trimestre precedente) e durevoli (-1,4 per cento, nonostante lo stimolo proveniente dagli incentivi alla rottamazione scaduti a dicembre) è stata compensata dal rialzo dei consumi di beni non durevoli (0,6 per cento), il primo dopo sei cali consecutivi. La spesa in servizi è rimasta stazionaria. Nel complesso del 2009 la contrazione dei consumi (-1,8 per cento) ha riflesso soprattutto l'andamento del reddito disponibile delle famiglie. Sulla base di un insieme informativo ancora incompleto si stima infatti che in termini reali il reddito disponibile sia sceso di oltre due punti percentuali rispetto al 2008, registrando la seconda flessione annua consecutiva".
"Il clima di fiducia dei consumatori, in progressivo miglioramento nella seconda metà del 2009, è tornato a peggiorare quest'anno, riportandosi, in marzo, sui livelli dello scorso giugno", rileva ancora il Bollettino. Inoltre, "nel quarto trimestre del 2009, il debito delle famiglie in rapporto al reddito disponibile è lievemente salito, al 60 per cento. L'incremento ha riflesso prevalentemente l'aumento dei prestiti bancari a medio e a lungo termine e la riduzione del reddito disponibile. Il livello dell'indebitamento rimane comunque nettamente inferiore a quello medio dell'area dell'euro (prossimo al 95 per cento a settembre del 2009)".

Più controlli che si concentreranno sulla corretta applicazione delle tariffe di energia elettrica e gas, sulla qualità del servizio, sul rispetto delle norme per la sicurezza e il pronto intervento gas e sulla "Robin Hood Tax", ovvero la vigilanza sul divieto di trasferire l'addizionale Ires prevista per il settore elettrico e petrolifero sui prezzi a carico dei consumatori: questi gli interventi previsti dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas e dal Comando Reparti Speciali della Guardia di Finanza.
Saranno dunque intensificate le attività di vigilanza e controllo nei mercati dell'energia elettrica e del gas, a favore di una rafforzata tutela dei consumatori e degli operatori del settore: è quanto stabilito dall'Autorità e dalle Fiamme Gialle con il Piano degli accertamenti programmati per il periodo aprile 2010 - marzo 2011, che prevede 132 verifiche ispettive a fronte delle 104 effettuate nell'ambito del programma annuale precedente. Il piano, annunciato in un incontro alla presenza del Comandante, Gen. C.A. Francesco Saverio Polella, e del Presidente dell'Autorità, Alessandro Ortis, prevede un aumento del 27% degli accertamenti svolti in collaborazione fra AEEG e Guardia di Finanza.
"Negli ultimi anni, - informa una nota stampa congiunta - le verifiche ispettive hanno registrato un progressivo incremento, aumentando da 58 del 2004 a 104 nel 2009 (+79%). Nel periodo 1 aprile 2009 - 31 marzo 2010 sono state effettuate dall'Autorità 116 verifiche ispettive, di cui 104 in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza".

L'83% degli italiani si sente pienamente coinvolto dalla crisi: si tratta di circa 40 milioni di persone. Le differenze fra l'orientamento politico, nella percezione della crisi, non sono molto marcate. E in quasi un quinto delle famiglie c'è almeno un componente che ha perso il posto di lavoro, con un aumento dal 15% al 19%, pari a 4,6 milioni di famiglie. I dati sono stati resi noti oggi da un'indagine dell'Osservatorio Confesercenti-Ispo.
Ha detto il presidente Confesercenti Marco Venturi: "Dal confronto fra il primo rapporto 2010 e quello dell'autunno 2009 emerge uno scenario non confortante: l'83% degli italiani si sente ancora coinvolto pienamente nella crisi. E che il peggio non sia del tutto passato lo pensano, sia pure in misura leggermente diversa, non solo gli elettori di centro-sinistra e quelli di centro-destra ma - fatto da non sottovalutare - anche quell'88% che si definisce "apolitico". L'unico segnale di controtendenza viene, per fortuna, dalle aspettative che prevedono un miglioramento della crisi economica fra un anno. I più ottimisti sono gli abitanti del Nord Ovest, così come i giovani appaiono i più speranzosi. Sempre alta, inoltre, la preoccupazione per il lavoro che tocca quota 92%. Un allarme che accumuna i dirigenti ed i professionisti con il timore di perdere il lavoro e i disoccupati che hanno paura di non ritrovarlo".
Il disagio è elevato soprattutto fra i disoccupati. La preoccupazione attraversa gli orientamenti politici senza grandi differenze: "Più accentuata a sinistra (90%) resta su livelli alti nel centrosinistra (85%) e nel centro (83%) per poi scendere ma non di molto nel centrodestra (78%) e nella destra (76%). E gli "apolitici"? Anche il loro barometro segna tempo brutto con un 88% appena inferiore al pessimismo dei sostenitori della sinistra. Lo stato di incertezza generale si riflette anche sulla percezione del contributo delle istituzioni in questo periodo di crisi che continua ad essere non molto avvertito nell'opinione pubblica".
I più preoccupati, rileva Confesercenti, sono dirigenti e disoccupati: i primi con il timore di perdere il lavoro, i secondi con quello di non ritrovarlo. La situazione economica della propria famiglia preoccupa due intervistati su tre. Su tutto, lo sguardo diventa più sereno quando si guarda al futuro: il 51% degli italiani, pari a circa 25 milioni di persone, intravede una ripresa entro un anno.

L'annuncio è del Ministero dello sviluppo economico: partono domani gli incentivi e si stimano circa 1.150.000 operazioni commerciali.
"Partono domani, giovedì 15 aprile, gli acquisti con gli incentivi statali per ciclomotori, elettrodomestici, cucine, abbonamenti a internet veloce, motori marini e una serie di prodotti industriali come rimorchi, gru per l'edilizia, inverter e motori elettrici industriali: tutti prodotti a basso impatto ambientale che aumenteranno la sicurezza sul lavoro - annuncia il Ministero dello Sviluppo economico - Il call center di Poste Italiane all' 800.123.450 da telefono fisso e al 199.123.450 da telefono mobile, attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, sarà dedicato alle informazioni ai consumatori". Per il ministro Claudio Scajola, le stime è che "gli incentivi riguarderanno circa un milione e 150 mila operazioni commerciali, che contribuiranno a rilanciare i consumi e a rafforzare la crescita economica in questa fase di ripresa ancora lenta e intermittente".
I consumatori che intendono ottenere l'incentivo dovranno rivolgersi a un rivenditore registrato che applicherà uno sconto pari all'incentivo sul prodotto, dopo aver verificato, sempre tramite call center, la disponibilità delle risorse.

Europa in azione contro frodi e contraffazione. L'operazione congiunta "Matteo II" ha infatti portato al sequestro di una grande quantità di prodotti contraffatti: più di 16 milioni di sigarette, 241 chilogrammi di prodotti del tabacco, 6400 litri di alcol, 20 tonnellate di profumi contraffatti, 53.418 prodotti contraffatti di vario genere come borse, cappotti, sciarpe, portafogli, e 1.515,75 chili di cannabis che entravano nell'Unione europea su strada dal confine orientale. Durante l'operazione, sono stati inoltre sequestrati più di 25 milioni di sigarette in diversi porti europei.
Ha commentato Algirdas Semeta, Commissario per la fiscalità, le dogane e l'antifrode: "Operazioni come questa dimostrano quanto le dogane dell'Unione europea siano importanti nella protezione dei nostri cittadini e delle imprese, e come un buon coordinamento può davvero aiutarci a combattere la contraffazione dei prodotti".

Si svolgerà in sei moduli didattici di tre giorni ciascuno, per 120 ore di attività d’aula e 80 ore di tutorato, dal 15 giugno a gennaio 2011 la VI edizione del Master in Corporate Citizenship organizzato da FONDACA, Fondazione per la cittadinanza attiva, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ed il Winston Center for Leadership and Ethics del Boston College.
“Attraverso tale corso, FONDACA si propone di offrire – informa una nota – un percorso formativo che vada da una visione generale delle dinamiche inerenti alla cittadinanza d'impresa a strumenti, metodologie e standard utili ad operare, con competenza, nella propria attività professionale. L'offerta didattica è rivolta a coloro che, inseriti in aziende, in organizzazioni della società civile o nel settore pubblico, ricoprano o intendano ricoprire incarichi collegati ai temi della responsabilità d'impresa, nonché a tutti coloro che siano in possesso di laurea di primo livello o di titolo equipollente”.
Per vedere il bando di ammissione clicca qui

Consumatori davanti al Tar del Lazio contro il decreto Bondi sull'equo compenso: la prima udienza si svolgerà domani. Continua in questo modo la protesta e la mobilitazione delle associazioni contro il provvedimento con il quale è stato esteso da parte della SIAE il prelievo di una quota di prezzo per remunerare gli autori per la copia privata a tutti i dispositivi tecnologici che hanno una memoria, dai telefoni cellulari ai decoder agli hard disk. Contro il decreto le associazioni Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Adiconsum, Movimento Difesa del Cittadino e Assoutenti intervengono al Tar Lazio. Domani appunto la prima udienza.
Le associazioni denunciano che il provvedimento si tradurrà in una tassazione indiretta per i consumatori: chi acquisterà un cellulare pagherà 90 centesimi in più; per un decoder si va da 6,44 a 28,98 euro in più a seconda dell'ampiezza della memoria. Questo ricarico si avrà per tutti gli altri dispositivi "anche se non saranno mai utilizzati per fare copie private di opere dell'ingegno protette dal diritto d'autore". La misura, sottolineano le associazioni, "è un vero e proprio aiuto di Stato, una tassa iniqua che vessa ancora una volta l'anello debole della catena, i consumatori".

La ricchezza netta per le famiglie è diminuita del 3,6% nel 2008, il reddito disponibile è calato dell'1,7% nel 2008 e dell'1,4% nel 2009. Soprattutto: il reddito disponibile reale (entrate meno imposte) è diminuito del 2,2% nel 2009 mentre si era già ridotto del 2,4% nel 2008. Sono i dati resi noti oggi da Federdistribuzione, l'associazione che raggruppa la maggioranza della distribuzione moderna organizzata in Italia, che ha elaborato uno studio basato sulla singola famiglia intesa come minima unità di consumo. La spesa per i consumi, aggiunge l'associazione, si è ridimensionata in termini reali del 3,9% nel 2009 e del 2,7% nel 2008.
Risultato? "Negli anni della crisi la consistenza patrimoniale della singola famiglia media si è ridotta e il suo reddito disponibile è diminuito, determinando una brusca frenata dei consumi - afferma Federdistribuzione - Come se questo non bastasse, il clima di incertezza sul futuro ha ulteriormente bloccato gli investimenti finanziari e i consumi, portando ad aumentare il risparmio e a mantenere le disponibilità economiche in forma monetaria o di prontissima liquidità. La famiglia italiana sta dunque uscendo dalla crisi mediamente più povera, con minore potere d'acquisto e un atteggiamento di grande cautela nei confronti delle spese. E' chiaro quindi che anche i consumi, calati nel 2009 e nel 2008 e responsabili del 60% del PIL, non potranno tornare a crescere finché non si riporterà la famiglia in una situazione economica migliore, mettendola nelle condizioni di ritrovare i precedenti livelli di consumo e recuperare una buona consistenza patrimoniale accompagnata da una rinnovata capacità di risparmio".

La Direzione V del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha avviato una consultazione riservata alle Associazioni di categoria riguardante la Riforma in atto delle professioni di Agente in attività finanziaria e Mediatore creditizio. La Riforma sarà attuata mediante due provvedimenti distinti: uno inerente i princìpi generali, l'altro inerente la disciplina di dettaglio. La ratio che ispira la riforma è una maggior qualificazione e professionalizzazione delle reti di vendita esterne (agenti e mediatori) per meglio tutelare il cliente nella scelta dei prodotti finanziari. L'Unione Finanziarie Italiane (UFI) nell'esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dalla Direzione, si fa promotrice di un incontro di studio che coinvolga le rappresentanze associative dell'intero comparto per approfondire le questioni più delicate in modo da poter contribuire ad elaborare proposte costruttive e condivise.

Dal 17 al 24 aprile si terrà la settimana nazionale "Porta la Sporta", l'iniziativa promossa da Associazione dei Comuni Virtuosi, WWF, Italia Nostra, FAI e Adiconsum per diffondere l'utilizzo della borsa riutilizzabile invece dei sacchetti in plastica e monouso. Ad oggi hanno aderito alla settimana di sensibilizzazione Federparchi, ANCI Lombardia, oltre cento Comuni e più di 2500 punti vendita di insegne come Esselunga, Unes, Simply Sma, NaturaSì, Despar Triveneto e Provincia di Ferrara, Viridea e che conta anche la collaborazione di Novacoop, Carrefour e Conad che ospiteranno speciali laboratori creativi in alcuni centri commerciali del Nord.

Le prossime saranno settimane fitte di appuntamenti istituzionali volti ad affrontare il problema del crescente prezzo del costo della benzina. Oggi, mentre alle pompe si verifica un ulteriore aumento del prezzo che ha coinvolto anche Agip e Api, il presidente della commissione straordinaria per il controllo sui prezzi e tariffe del Senato, Sergio Divina, ha convocato per mercoledì 21 aprile l'Unione Petrolifera. L'incontro - spiega Divina in una nota - si e' reso necessario dopo i continui e quotidiani aumenti dei prodotti petroliferi alla pompa, aumenti che stanno incidendo in maniera molto negativa sul bilancio delle famiglie.
La Commissione industria, commercio e turismo di Palazzo Madama, invece, che da tempo sta lavorando ad un'indagine conoscitiva sulla dinamica dei prezzi della filiera dei prodotti petroliferi che intende chiudere a breve, ha reso noto che la Commissione procederà la prossima settimana all'audizione del sottosegretario per lo sviluppo economico, Stefano Saglia, al fine "di delineare proposte concrete ed efficaci di intervento"
"Si tratta, in definitiva, di dare un forte segnale di attenzione ai consumatori - ha spiegato il senatore Cesare Cursi, presidente della Commissione - allineando il nostro Paese ai prezzi che si registrano in Europa".